<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959</id><updated>2012-02-16T23:13:06.305+01:00</updated><title type='text'>Terza Dimensione</title><subtitle type='html'>____Pensando la realtà in termini di 'giochi', si entra in un orizzonte a più dimensioni.____
Ma una sfida attende il giocatore : saper distinguere 'i giochi malefici' che portano incantesimi di dipendenza, dai 'giochi creativi'che generano cambiamenti di crescita.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>159</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5338607748438485773</id><published>2011-12-11T19:51:00.001+01:00</published><updated>2011-12-12T09:13:36.986+01:00</updated><title type='text'>La domanda di senso</title><content type='html'>Qual'è il senso della vita ? - tu chiedi&lt;br /&gt;Quale significato ? -  il pensiero interpreta,&lt;br /&gt;quasi dimentico dei tanti sensi &lt;br /&gt;presenti&lt;br /&gt;anche nelle parole.&lt;br /&gt;Senso richiama sensazione, intuizione&lt;br /&gt;Senso è anche direzione, orientamento&lt;br /&gt;Senso è gusto, affetto ed emozione.&lt;br /&gt;- Quale domanda disvela&lt;br /&gt;i tanti sensi della vita ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5338607748438485773?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5338607748438485773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5338607748438485773' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5338607748438485773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5338607748438485773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2011/12/la-domanda.html' title='La domanda di senso'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5803703489172410600</id><published>2011-03-28T11:36:00.001+02:00</published><updated>2011-03-28T11:38:55.269+02:00</updated><title type='text'>Afinalismo (H. Hesse)</title><content type='html'>‎"Che dovrei mai dirti io, o venerabile? Forse questo, che tu cerchi troppo? Che tu non pervieni al trovare per il troppo cercare"?&lt;br /&gt;"Come dunque"? chiese Govinda.&lt;br /&gt;Rispose Siddharta: "Quando qualcuno cerca, allora accade facilmente che il suo occhio perda la capacità di vedere ogni altra cosa, fuori di quella che cerca, e che egli non riesca a trovar nulla, non possa assorbir nulla, in sé, perché pensa sempre unicamente a ciò che cerca, perché ha uno scopo, perché è posseduto dal suo scopo. Cercare significa: avere uno scopo. Ma trovare significa: essere libero, restare aperto, non avere scopo".&lt;br /&gt;da Siddharta di H. Hesse&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5803703489172410600?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5803703489172410600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5803703489172410600' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5803703489172410600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5803703489172410600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2011/03/afinalismo-h-hesse.html' title='Afinalismo (H. Hesse)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5035884328899977141</id><published>2011-03-03T08:44:00.001+01:00</published><updated>2011-03-03T08:46:10.876+01:00</updated><title type='text'>Il Silenzio (Jein Klein)</title><content type='html'>"Il silenzio è la nostra vera natura. Ciò che siamo è fondamentalmente solo silenzio.  Il silenzio è libero da inizio e da fine.  Esisteva prima dell’inizio di tutte le cose.  È senza causa.  La sua grandezza sta nel fatto che semplicemente è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel silenzio tutti gli oggetti hanno il loro fondamento. È la luce che crea gli oggetti, che li plasma e li forma. Tutti i movimenti, tutte  le attività sono armonizzate dal silenzio. Il silenzio non è opposto al rumore. È al di là del positivo e del negativo. Il silenzio dissolve tutti gli oggetti. Non è connesso ad alcuna controparte che  appartenga alla mente. Il silenzio non ha niente a che fare con la mente. Non può essere definito, ma può essere sentito direttamente perché è la nostra intimità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il silenzio è libertà senza restrizione e senza centro. È la nostra interezza, non è né dentro né fuori dal corpo. Il silenzio è gioioso, non gradevole. Non è psicologico. È sentire senza colui che sente. Il silenzio non ha bisogno di intermediari. Il silenzio è sacro. Il silenzio sa guarire. Non c’è paura nel silenzio. Il silenzio è autonomo come l’amore e la bellezza. È intoccato dal tempo. Il silenzio è meditazione, senza alcuna intenzione, senza colui che medita. Il silenzio è l’assenza in se stessa o il silenzio è l’assenza dell’assenza. Il suono che viene dal silenzio è musica. Ogni attività che nasce dal silenzio è creativa. È un costante e nuovo inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio precede la parola, la poesia, la musica, e tutte le arti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio è il terreno di ogni attività creativa. Ciò che è veramente creativo è parola, è verità. Il silenzio è la parola. Il silenzio è verità. Chi dimora nel silenzio vive in costante offerta, in preghiera senza richiesta, in gratitudine, in costante amore."&lt;br /&gt;Jein Klein&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5035884328899977141?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5035884328899977141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5035884328899977141' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5035884328899977141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5035884328899977141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2011/03/il-silenzio-jein-klein.html' title='Il Silenzio (Jein Klein)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5187560445162316552</id><published>2011-01-24T08:32:00.001+01:00</published><updated>2011-01-24T08:37:48.260+01:00</updated><title type='text'>Prigioniero del proprio ego ( D.H. Lawrence )</title><content type='html'>Come una pianta diventa prigioniera del suo&lt;br /&gt;vaso, l’uomo diventa prigioniero&lt;br /&gt;del suo ego, chiuso&lt;br /&gt;nella sua limitata coscienza mentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora non può più sentire &lt;br /&gt;o amare, o gioire, o provare dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È prigioniero del suo ego&lt;br /&gt;prigioniero del suo vaso&lt;br /&gt;nel vaso della sua coscienza mentale&lt;br /&gt;e non può che morire, man mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A meno che non sia una pianta forte.&lt;br /&gt;Allora può far scoppiare il vaso&lt;br /&gt;uscire dal guscio del suo ego&lt;br /&gt;e mettere radici ancora nella terra, &lt;br /&gt;nella terra viva.&lt;br /&gt;D.H. Lawrence&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5187560445162316552?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5187560445162316552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5187560445162316552' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5187560445162316552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5187560445162316552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2011/01/prigioniero-del-proprio-ego-dh-lawrence.html' title='Prigioniero del proprio ego ( D.H. Lawrence )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3727932717174870935</id><published>2010-11-30T16:14:00.001+01:00</published><updated>2010-11-30T16:17:47.854+01:00</updated><title type='text'>L'illuminazione prima dell' l'illuminazione  ( S.Suzuki )</title><content type='html'>“Nella nostra vita di tutti i giorni comunemente ci sforziamo sempre di fare qualcosa, di cambiare qualcosa in qualcos'altro, o di ottenere qualcosa. Proprio questo sforzarci è già di per sé un'espressione della nostra vera natura. Il significato è implicito nello sforzo stesso. Bisogna scoprire il significato del proprio sforzo prima di ottenere il risultato. Per questo Dogen diceva : 'Bisogna raggiungere l'illuminazione prima di raggiungere l'illuminazione'. Non è dopo aver raggiunto l'illuminazione che ne scopriamo il vero significato. Sforzarsi di fare qualcosa è già di per sé illuminazione. (….)&lt;br /&gt;Che cos'è più importante: raggiungere l'illuminazione o raggiungere l'illuminazione prima di raggiungere l'illuminazione ? Fare un sacco di soldi, oppure godere la vita nel vostro sforzo graduale, a poco a poco, anche se è impossibile fare tutti quei soldi ? Avere successo, oppure trovare un significato nel vostro sforzo di avere successo ? Se non sapete la risposta, non sarete nemmeno capaci di praticare lo zazen, se la sapete avrete scoperto il vero tesoro della vita”&lt;br /&gt;Shunryu Suzuki, “Mente zen Mente di principiante”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3727932717174870935?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3727932717174870935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3727932717174870935' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3727932717174870935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3727932717174870935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/11/lilluminazione-prima-dell.html' title='L&apos;illuminazione prima dell&apos; l&apos;illuminazione  ( S.Suzuki )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8236128655988165010</id><published>2010-11-27T21:51:00.000+01:00</published><updated>2010-11-27T21:53:04.340+01:00</updated><title type='text'>Pensare insieme ( J.Krishnamurti )</title><content type='html'>"Pensare insieme non ha nulla a che fare can l’essere d’accordo o il non  esserlo, ma richiede che vengano messi completamente da parte  pregiudizi, criteri di valutazione, punti di vista e opinioni personali. Pensare insieme significa I’assenza di qualsiasi divisione tra noi; significa che in voi non c’e un pensatore separato dall’atto di pensare. C’e soltanto l’atto di pensare, la capacita di pensare insieme, e non il vostro modo personale di pensare, diverso dal modo di un’altra persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma evidentemente questa assenza di divisione non può sussistere se non siete disposti a mettere da parte le vostre esigenze personali, la vostra vanità, le vostre conclusioni particolari, cui date tanta importanza. Finchè non mettete da parte tutto questo, non è possibile incontrarci, non e possibile essere insieme. La parola ‘insieme’ significa camminare insieme, essere vicini in ogni momento e non stare uno avanti e l’altro indietro.  Significa fare la stessa strada senza pensare a cose diverse, guardare le stesse cose senza interpretare quello che si vede in base alle proprie preferenze, ai propri pregiudizi; significa osservare, ascoltare, camminare insieme."&lt;br /&gt;Jiddu Krishnamurti – Che cosa vi farà cambiare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8236128655988165010?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8236128655988165010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8236128655988165010' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8236128655988165010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8236128655988165010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/11/pensare-insieme-jkrishnamurti.html' title='Pensare insieme ( J.Krishnamurti )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7777261865910365062</id><published>2010-11-17T08:26:00.001+01:00</published><updated>2010-11-17T08:27:53.056+01:00</updated><title type='text'>Kabir</title><content type='html'>O cuore mio &lt;br /&gt;A quale riva vorresti traghettarti,&lt;br /&gt;oh cuore mio? Nessuno è in viaggio,&lt;br /&gt;davanti a te, non c'è alcuna strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dov'è il movimento,&lt;br /&gt;dov'è la quiete su quella riva?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è acqua. Né c'è barca né c'è barcaiolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è fune a sufficienza per alare&lt;br /&gt;la barca, né c'è un uomo che la tiri.&lt;br /&gt;Né terra, né cielo, né tempo&lt;br /&gt;né altro, là. Né riva né guado!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Là non vi sono né corpo né mente.&lt;br /&gt;E dov'è il luogo che spegnerà la sete dell'anima?&lt;br /&gt;Non troverai nulla in quel vuoto.&lt;br /&gt;Sii forte, entra nel tuo stesso corpo;&lt;br /&gt;poiché là lo sgabello è ben saldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valuta bene tutto ciò, o cuore mio!&lt;br /&gt;Non andare altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kabir&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7777261865910365062?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7777261865910365062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7777261865910365062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7777261865910365062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7777261865910365062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/11/kabir.html' title='Kabir'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3526315476109435437</id><published>2010-10-18T18:41:00.001+02:00</published><updated>2010-10-18T18:42:55.455+02:00</updated><title type='text'>Siamo ciò che pensiamo ( Dhammapada )</title><content type='html'>"Siamo ciò che pensiamo.&lt;br /&gt;Tutto ciò che siamo è prodotto dalla nostra mente.&lt;br /&gt;Ogni parola o azione&lt;br /&gt;che nasce da un pensiero torbido&lt;br /&gt;è seguita dalla sofferenza,&lt;br /&gt;come la ruota del carro segue lo zoccolo del bue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo ciò che pensiamo.&lt;br /&gt;Tutto ciò che siamo&lt;br /&gt;è prodotto dalla nostra mente.&lt;br /&gt;Ogni parola o azione&lt;br /&gt;che nasce da un pensiero limpido&lt;br /&gt;è seguita dalla gioia,&lt;br /&gt;come la tua ombra ti segue, inseparabile."&lt;br /&gt;Dhammapada&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3526315476109435437?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3526315476109435437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3526315476109435437' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3526315476109435437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3526315476109435437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/siamo-cio-che-pensiamo-dhammapada.html' title='Siamo ciò che pensiamo ( Dhammapada )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4224501474509293026</id><published>2010-10-18T18:32:00.001+02:00</published><updated>2010-10-18T18:34:10.659+02:00</updated><title type='text'>William Blake</title><content type='html'>"Chi si lega alla gioia,&lt;br /&gt;l'alata vita distrugge.&lt;br /&gt;Chi bacia la gioia al suo passare,&lt;br /&gt;vive nell'alba dell'eternità."&lt;br /&gt;William Blake&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4224501474509293026?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4224501474509293026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4224501474509293026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4224501474509293026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4224501474509293026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/william-blake.html' title='William Blake'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8921494110060116149</id><published>2010-10-17T18:20:00.001+02:00</published><updated>2010-10-17T18:22:15.406+02:00</updated><title type='text'>Niente di speciale.  ( C. Joko Bec )</title><content type='html'>"Che cosa accade con la vera pratica? Perché la sensazione di venire feriti dalla vita inizia col tempo a indebolirsi? Che cosa avviene?&lt;br /&gt;Solo un sé egocentrico, un sé aggrappato a mente e corpo, può essere ferito. Tale sé è in realtà un concetto formato dai pensieri in cui crediamo, ad esempio: «Se non posso averlo, starò malissimo», o «Se non mi va bene, sarà terribile», o «Non avere una casa è davvero orribile». Ciò che chiamiamo il sé non è altro che una serie di pensieri a cui siamo attaccati. Se siamo totalmente assorbiti nel nostro piccolo sé, la realtà, l'energia fondamentale dell'universo, resterà completamente ignorata. [...]&lt;br /&gt;Non vi invito certo a tagliarvi fuori da tutto per essere liberi dall'attaccamento. L'attaccamento non riguarda ciò che abbiamo, ma le nostre opinioni su ciò che abbiamo. [...]&lt;br /&gt;Il lento e difficile cambiamento indotto dalla pratica fonda la nostra vita e le dà più pace genuina. Senza lottare per essere in pace, scopriamo che le tempeste della vita ci colpiscono sempre più lievemente. Iniziamo ad allentare l'attaccamento ai pensieri che identifichiamo con noi stessi. L'io è un concetto che si logora con la pratica. &lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;L'atteggiamento o comprensione basilare di non essere separati causa un cambiamento radicale nella nostra vita emotiva. Questa comprensione implica che, di fronte a qualunque fatto, non ci sentiamo particolarmente feriti. Ciò non significa non occuparsi dei problemi che si presentano, ma non borbottare mentalmente: «Che cosa terribile! Nessuno passa i guai che io sto passando». È come se la comprensione cancellasse questo tipo di reazioni.&lt;br /&gt;Studente Quindi, sentirsi feriti è solo i nostri pensieri riguardo a una situazione?&lt;br /&gt;Joko Sì. Non identificandoci più con questi pensieri, affrontiamo semplicemente la situazione e non lasciamo che influisca emotivamente su di noi.&lt;br /&gt;Studente Ma possiamo sentirci feriti.&lt;br /&gt;Joko Certo, e non sarò io a negare questo sentimento. Nella pratica lavoriamo con le sensazioni fisiche e i pensieri che sono, nel loro insieme, questo 'mi sento ferito'. Se sperimentiamo totalmente le sensazioni e i pensieri, il 'mi sento ferito' evapora. Non dirò mai che non dovremmo sentire i sentimenti che proviamo.&lt;br /&gt;Studente Allora vuoi dire di lasciar andare l'attaccamento per la ferita?&lt;br /&gt;Joko No. Non possiamo obbligarci a lasciar andare un attaccamento. Anche se l'attaccamento è solo un pensiero, non possiamo decidere: «Adesso lo lascio andare». Non può funzionare. Dobbiamo capire che cos'è l'attaccamento. Dobbiamo sperimentare la paura, la sensazione fisica che sta sotto l'attaccamento. allora l'attaccamento avvizzirà. Un'incomprensione diffusa è che nello Zen dobbiamo 'lasciar andare'. Non possiamo costringerci a lasciar andare. Dobbiamo sperimentare la paura che c'è dietro.&lt;br /&gt;Inoltre, sperimentare l'attaccamento o la sensazione non significa drammatizzarlo. Drammatizzare un'emozione significa nasconderla.&lt;br /&gt;Studente Se sperimentassi davvero la mia tristezza, non avrei più bisogno di piangere?&lt;br /&gt;Joko Possiamo anche piangere. Ma c'è una differenza tra piangere e drammatizzare la nostra tristezza, paura o rabbia. Drammatizzare è il più delle volte un nascondere. Per esempio, una persona che urla, strilla, lancia oggetti e si accapiglia con un altro, non è in contatto con la sua rabbia" (pp. 60, 63Niente di speciale. &lt;br /&gt;  Charlotte Joko Bec,Niente di speciale.Vivere lo zen&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8921494110060116149?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8921494110060116149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8921494110060116149' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8921494110060116149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8921494110060116149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/niente-di-speciale-c-joko-bec.html' title='Niente di speciale.  ( C. Joko Bec )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7726441868531776037</id><published>2010-10-17T18:13:00.001+02:00</published><updated>2010-10-17T18:13:41.991+02:00</updated><title type='text'>J. P. Sartre</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Capire significa trasformarsi, &lt;br /&gt;significa oltrepassare se stessi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;J. P. Sartre, Critica della ragion dialettica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7726441868531776037?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7726441868531776037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7726441868531776037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7726441868531776037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7726441868531776037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/j-p-sartre.html' title='J. P. Sartre'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1515888874604952892</id><published>2010-10-17T18:10:00.001+02:00</published><updated>2010-10-17T18:10:46.903+02:00</updated><title type='text'>Franz Kafka</title><content type='html'>“Non occorre che tu esca dalla stanza: rimani seduto al tavolo e ascolta.&lt;br /&gt;Non ascoltare neanche, limitati ad aspettare.&lt;br /&gt;No, non aspettare nemmeno: resta tranquillo e solo.&lt;br /&gt;Il mondo ti si offrirà liberamente.&lt;br /&gt;Non ha altra scelta che farsi smascherare”.&lt;br /&gt;Franz Kafka&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1515888874604952892?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1515888874604952892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1515888874604952892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1515888874604952892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1515888874604952892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/franz-kafka.html' title='Franz Kafka'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-2694376655925751627</id><published>2010-10-12T19:48:00.001+02:00</published><updated>2010-10-12T19:50:20.930+02:00</updated><title type='text'>Abbracciare il dolore  ( Thich Nhat Hanh )</title><content type='html'>"Quando i blocchi di dolore, di dispiacere, rabbia e disperazione si fanno più forti e più grossi, premono per salire nella coscienza mentale, nel soggiorno a reclamare la nostra attenzione. Essi desiderano emergere, ma noi non li vogliamo, perchè ci fanno stare male solo a vederli.&lt;br /&gt;Non avendo nessuna voglia di affrontarli, usiamo riempire il soggiorno con altri ospiti: prendiamo in mano un libro, accendiamo la tv, andiamo a fare un giro in macchina... qualunque cosa pur di tenere occupato il soggiorno.&lt;br /&gt;Abbracciare il tuo dolore e il tuo dispiacere con l'energia della presenza mentale è esattamente come massaggiare la coscienza invece che il corpo.&lt;br /&gt;Quando togli l'imbargo e i blocchi di dolore affiorano ti tocca soffrire, almeno un po', non c'è modo di evitarlo. Occorre imparare ad abbracciare questo dolore. Dopo che avrai abbracciato per qualche tempo i tuoi dolori, essi torneranno in cantina e si ritrasformeranno in semi.&lt;br /&gt;Se invitiamo il seme della paura ad uscire allo scoperto, siamo anche meglio equipaggiati per prenderci cura della rabbia.&lt;br /&gt;E' la paura a generare la rabbia: quando hai paura non sei in pace e questo tuo stato diventa il terreno dove la rabbia può crescere.&lt;br /&gt;La paura si fonda sull'ignoranza, mancanza di chiara comprensione.&lt;br /&gt;Immergi quotidianamente la tua rabbia, la tua disperazione, la tua paura in un bagno di presenza mentale: la pratica di invitare i semi ogni giorno per abbraccaiarli è molto salutare.&lt;br /&gt;Dopo svariati giorni o settimane di questa pratica, avrai generato una buona circolazione nella tua psiche. La presenza mentale lavora come un massaggio delle formazioni interne, dei tuoi blocchi di sofferenza. Questi devono poter circolare liberamente, dentro di te, possono farlo soltanto se non ne hai paura. Se impari a non avere paura dei tuoi nodi di sofferenza, puoi imparare anche ad abbracciarli con l'energia della consapevolezza e a trasformarli."&lt;br /&gt;Thich Nhat Hanh&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-2694376655925751627?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/2694376655925751627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=2694376655925751627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2694376655925751627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2694376655925751627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/abbracciare-il-dolore-thich-nhat-hanh.html' title='Abbracciare il dolore  ( Thich Nhat Hanh )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8778066038187616594</id><published>2010-10-11T10:33:00.001+02:00</published><updated>2010-10-11T10:36:03.494+02:00</updated><title type='text'>Lasciar andare</title><content type='html'>""Una volta ispirati, né il cielo né la terra si possono più trovare. Una volta raggiunto questo luogo, l'eternità è illuminata: come potrebbe esservi qualcosa dato dai Buddha?&lt;br /&gt;Se volete raggiungere pienamente questo luogo, dovete lasciar andar tutto. Non cercate nemmeno il regno della buddhità o della padronanza dello Zen. E ancora meno dovreste avere amore per voi stessi o odio per gli altri. Senza far sorgere nessuna concettualizzazione, guardate direttamente: c'è qualcosa che non ha pelle o carne, il suo corpo è come lo spazio senza nessuna specifica forma o colore. È come acqua pura, perfettamente chiara. Vuoto e chiaro, si tratta semplicemente di esserne del tutto consapevoli.&lt;br /&gt;Come spiegare questo principio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'acqua è chiara fino in profondità;&lt;br /&gt;Splende senza bisogno di pulirla".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto va lasciato andare. Non c'è nulla da trattenere: arrendevolezza, arrendevolezza. Trattenere vuole dire paura; lasciare è libertà. Trattenere è chiusura; lasciare è apertura. Trattenere è sforzo; lasciare è riposo. Trattenere è tensione; lasciare è calma. Trattenere è separare; lasciare è unire. Tutto è illuminato, tutto è pieno di eternità; non c'è nessuna distinzione, nessun alto o basso. Non c'è cielo e terra, non c'è samsara e nirvana. È tutto già qui, presente. Cosa andare a cercare dai Buddha? Cosa aggiungerebbero i Buddha a questo dato di fatto, a questa incontrovertibile realtà? È il tuo voler trattenere che ti fa mettere in fuga verso il Buddha, è la tua assenza dalla realtà. Fai distinzioni: tra te e ciò che vorresti essere, tra te e gli altri. Allora cerchi certe cose, fuggi da altre; vuoi migliorare la situazione, vuoi rifuggire certe condizioni. Fai il buddhista, ti interessi di zen, ecc. &lt;br /&gt;Eppure non si tratta di un sapere, non si tratta di un pensiero. È qualcos'altro: è un "guardare direttamente". Quando hai lasciato la presa, come non puoi guardare direttamente? Sei immerso nella realtà, nella sua autenticità, nella sua imprevedibile verità, le barriere non ci sono più. Sei abbandonato, totalmente. Non è questione di tecniche, di nuove conoscenze, di libri, di pratiche. Non c'è nulla di complicato: è anzi la cosa più semplice che vi sia, quella che dovrebbe risultare più naturale, più immediata. È l'abbandono di qualsiasi piano, di qualsiasi escamotage, di qualsiasi strumentalismo. Non c'è nessun esercizio della volontà da mettere in atto, non è un cercare e conquistare qualcosa. È proprio il contrario: è uscire dalla gabbia della nostra volontà, fuori dai nostri devi e non devi, dai nostri bene e male, dai nostri mi piace e non mi piace. Nel senso che c'è un'altra possibilità: è quell'essere chiari, vuoti, limpidi come acqua, disponibili come lo è un lago in cui venga gettato un sasso. Sono state abbandonate le reattività, abbandonati i desideri di rivalsa, gli egocentrismi di conquiste. Quanti pesi, quante zavorre, quanta inutilità...&lt;br /&gt;È così evidente tutto questo! Se non lo capiamo subito, non serviranno certo altre stupide parole per convincerci. Se non lo capiamo subito, tutti i sutra del mondo ci serviranno solo come conforto psicologico, correremo dai guru di turno per coprire i nostri vuoti, ecc. Finché mi diletterò ad aggiungere ulteriore materiale al mio bagaglio di esperienze, continuerò a vivere facendo i miei soliti giochini di anima bella, sovrapponendo filtri su filtri o sostituendoli fra loro. Ecco, appunto: lo zen di cui parliamo è un'altra cosa. È non avere bisogno di pulire l'acqua, già così splendida. C'è qualcosa che è al di là degli artifici, dei nostri tentativi di comprensione, dei pensieri più alti: è quella cosa di cui fare esperienza. È quella cosa da sentire, al di là della forma e del colore. È nella crepa di una mattonella, nel movimento di un braccio, in una parola casuale, nel prendere una posata, ... "Si tratta semplicemente di esserne del tutto consapevoli".&lt;br /&gt;La consapevolezza apre, pone in un atteggiamento di disponibilità, è in sintonia con il 'lasciare la presa'. Nella pratica meditativa lo si capisce molto bene: vanno di pari passo. Consapevolezza e abbandono: consapevolezza senza abbandono rischia di scadere in un esercizio sterile di concentrazione e di chiusura; abbandono senza consapevolezza porta al torpore, all'obnubilamento mentale, alla vaghezza, all'incoscienza. Quindi: consapevolezza e apertura, consapevolezza e abbandono, consapevolezza e svuotamento. Il resto è rifiuto, negazione, opposizione, rigidità, resistenza. Sostanzialmente è mancanza d'amore."&lt;br /&gt;Dal Denkoroku di Keizan, maestro zen del XIII secolo&lt;br /&gt;su http://www.lameditazionecomevia.it/denko11.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8778066038187616594?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8778066038187616594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8778066038187616594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8778066038187616594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8778066038187616594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/lasciar-andare.html' title='Lasciar andare'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-572957675758160500</id><published>2010-10-07T18:22:00.001+02:00</published><updated>2010-10-07T18:24:43.539+02:00</updated><title type='text'>Non fare ( Ghendun Rimpoche )</title><content type='html'>"La felicità non può essere trovata attraverso un grande sforzo e volontà ma è già presente, nel rilassamento e nel lasciare andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sforzarti;non c’è niente da fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualunque cosa sorga nella mente non ha nessuna reale importanza, perché non ha una qualsivoglia realtà. Non attaccarti a essa; non identificarti con essa e non giudicarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascia che l’intero gioco accada da sé balzando in alto e ricadendo come onde – senza cambiare o manipolare alcunché – e ogni cosa svanisce e riappare, magicamente, senza fine. Solo la nostra ricerca della felicità ci impedisce di vederla. È come un arcobaleno che insegui senza mai riuscire a raggiungerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quantunque non esista, è sempre stato là e ti accompagna in ogni istante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credere nella realtà di esperienze buone e cattive;esse sono come l’arcobaleno nel cielo. Volendo afferrare l’inafferrabile, ti stanchi inutilmente. Non appena apri e rilassi questa presa ecco uno spazio aperto, invitante e confortevole. Perciò usa questa spaziosità,questa libertà e agio naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non cercare più oltre. Non andare nella fitta giungla in cerca del grande elefante che è già quietamente a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è niente da fare, niente da forzare, niente da volere – e ogni cosa accade da sé."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lama Ghendun Rimpoche&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-572957675758160500?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/572957675758160500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=572957675758160500' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/572957675758160500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/572957675758160500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/non-fare-ghendun-rimpoche.html' title='Non fare ( Ghendun Rimpoche )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7044870934347887663</id><published>2010-10-02T11:18:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:21:27.102+02:00</updated><title type='text'>"L'accettazione, la via rasserenante del sì" (C. Pensa)</title><content type='html'>"L'abbandono-accettazione non è un aspetto tra gli altri del cammino spirituale, [...] ma ne è, piuttosto, il cuore. Nelle parole di san Francesco di Sales: l'abbandono è la virtù delle virtù.&lt;br /&gt;[...] Alla non accettazione di sé si accompagna inesorabilmente la non accettazione degli altri.&lt;br /&gt;[...] L'accettazione, la via rasserenante del sì [...] deve estendersi capillarmente a tutta la nostra vita. Ma questo processo rigenerativo [...] non può aver luogo senza che, anzitutto, si instauri una seria amicizia per noi stessi [...], in luogo dell'inimicizia e della distruttività. Inimicizia e distruttività che, si badi bene, sono anche il nucleo di atteggiamenti apparentemente volti alla cura di sé, quali l'orgoglio o il narcisismo.&lt;br /&gt;[...] La natura profonda, intrinsecamente luminosa, della mente-cuore è offuscata dalle afflizioni dell'attaccamento-avversione-ignoranza. [...]&lt;br /&gt;La chiusura o la contrazione del cuore [...] è la contrazione contro ciò che è spiacevole ed è la contrazione intorno a ciò che è piacevole. [...] Se vogliamo, poi, il comune denominatore di avversione e di attaccamento è la paura, paura di incontrare lo spiacevole (avversione) e paura di perdere il piacevole (attaccamento). Ora l'opera della meditazione di consapevolezza [...] è, né più né meno, l'apertura del cuore, [...] allevare un'attenzione non giudicante [...].&lt;br /&gt;Quanto più entriamo in contatto - mercé la consapevolezza - con la contrazione, tanto più cominciamo ad aprirci. Dunque: più entriamo in contatto con la non-accettazione o paura e sentiamo il suo effetto tagliente e divisivo, più ci rivolgiamo fiduciosi verso l'accettazione e verso il suo spirito unitivo. [...]&lt;br /&gt;Dice un [...] grande maestro cristiano dell'abbandono, il Padre Jean Pierre de Caussade: «La pratica di accettare a ogni istante lo stato presente [...] può, da sola, mantenerci sempre nella pace del cuore e farci progredire molto senza ansietà, turbamento e inquietudine». [...]&lt;br /&gt;Nel buddhismo un'accettazione matura si chiama equanimità [...].&lt;br /&gt;Quanto più apprendiamo l'arte dell'accettazione, tanto più qualcosa cresce in noi: ci rendiamo conto che l'accettazione [...] ci dona [...] la ricchezza di una pace più salda di quella finora conosciuta. Una pace che porta con sé apprezzamento (invece di attaccamento) per ciò che è piacevole e rispetto per ciò che è spiacevole invece che avversione e paura.&lt;br /&gt;[...] Oltre il vasto mare della sofferenza e dell'ignoranza, c'è altro e [...] questo 'altro' è già qui, in noi, nel mondo [...]. L''altro' impaziente [...] che [...] si possa giungere a una «Condizione di semplicità assoluta / Che costa non meno di ogni cosa. / E tutto sarà bene / E ogni sorta di cose sarà bene» (T.S. Eliot).&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;La facilità alla gratitudine [è il] polo opposto al dare tutto per scontato, che è una forma di indurimento, una forma di chiusura, a volte penosamente cronica. La facilità alla gratitudine è il contrario del sentirsi dolorosamente in credito, di sentire spesso - o sempre e comunque - di non essere abbastanza, di non avere abbastanza, di non ricevere abbastanza: grandi sofferenze, che la pratica ci aiuta progressivamente a comprendere e a sciogliere. [...] La consapevolezza è una grande compagna della gratitudine, la consapevolezza [...] ci fa notare con grande tranquillità tutto quello che riceviamo, [...] ce lo fa scoprire con naturalezza [...].&lt;br /&gt;[...] Va crescendo la naturale prontezza alla gratitudine per piccole, piccolissime cose. Ma la gratitudine non è piccola: l'occasione è piccola per i criteri convenzionali, un saluto, una telefonata, un incontro, l'improvvisa apparizione di un bosco dopo una curva. La prontezza alla gratitudine. La capacità di meravigliarsi e dire grazie. Grazie, grazia, gratitudine" (pp. 154-164, 165-166).&lt;br /&gt; Corrado Pensa, L'intelligenza spirituale su &lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/pensa7.htm"&gt;La meditazione come via&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7044870934347887663?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7044870934347887663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7044870934347887663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7044870934347887663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7044870934347887663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/laccettazione-la-via-rasserenante-del.html' title='&quot;L&apos;accettazione, la via rasserenante del sì&quot; (C. Pensa)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-9186277857216245513</id><published>2010-10-02T10:54:00.001+02:00</published><updated>2010-10-02T10:56:22.181+02:00</updated><title type='text'>L'elefante incatenato  (J. Bucay )</title><content type='html'>"Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall'elefante che, come scoprii più tardi, era l'animale preferito di tanti altri bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune... ma dopo il suo numero, e fino ad un momento prima di entrare in scena, l'elefante era sempre legato ad un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe. Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri. e anche se la catena era grossa mi pareva ovvio che un animale del genere potesse liberarsi facilmente di quel paletto e fuggire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa lo teneva legato? ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiesi in giro a tutte le persone che incontravo di risolvere il mistero dell'elefante; qualcuno mi disse che l'elefante non scappava perchè era ammaestrato... allora posi la domanda ovvia: "se è ammaestrato, perchè lo incatenano?". Non ricordo di aver ricevuto nessuna risposta coerente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il passare del tempo dimenticai il mistero dell'elefante e del paletto. Per mia fortuna qualche anno fa ho scoperto che qualcuno era stato tanto saggio da trovare la risposta: l'elefante del circo non scappa perchè è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiusi gli occhi e immaginai l'elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto che provava a spingere, tirare e sudava nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riusciva perchè quel paletto era troppo saldo per lui, così dopo vari tentativi un giorno si rassegnò alla propria impotenza. L'elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perchè crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell'impotenza sperimentata e non è mai più ritornato a provare... non ha mai più messo alla prova di nuovo la sua forza... mai più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...A volte viviamo anche noi come l'elefante pensando che non possiamo fare un sacco di cose semplicemente perchè una volta, un po' di tempo fa ci avevamo provato ed avevamo fallito, ed allora sulla pelle abbiamo inciso "non posso, non posso e non potrò mai".&lt;br /&gt;L'unico modo per sapere se puoi farcela è provare di nuovo mettendoci tutto il cuore... tutto il tuo cuore!"&lt;br /&gt;Jorge Bucay, Lascia che ti racconti. Storie per imparare a vivere, 2004, Rizzoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-9186277857216245513?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/9186277857216245513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=9186277857216245513' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/9186277857216245513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/9186277857216245513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/lelefante-incatenato-j-bucay.html' title='L&apos;elefante incatenato  (J. Bucay )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1091881176840038613</id><published>2010-10-01T12:41:00.001+02:00</published><updated>2010-10-01T12:43:32.350+02:00</updated><title type='text'>L'Attenzione  ( C. Pensa )</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"L'attenzione è subordinata al compito, al lavoro, al film. L'attenzione è al servizio di quello che stiamo facendo: se ci distraiamo non portiamo a termine il lavoro, lo facciamo male; se ci distraiamo, ci perdiamo un pezzo del film. Questa attenzione serve a farci godere il film, serve a fare il lavoro che dobbiamo fare. È funzionale e subordinata. Questa attenzione si chiama, nella tradizione buddhista, manasikàra: attenzione pura e semplice.&lt;br /&gt;Per vivere, per sopravvivere, abbiamo bisogno di manasikàra.&lt;br /&gt;Ma ci deve essere stato un momento, a me piace immaginare così, in cui qualcuno si è chiesto che cosa sarebbe successo se avesse lasciato che l'attenzione in se stessa fosse il valore centrale, invece di metterla al servizio di un lavoro o di uno svago. Che cosa sarebbe accaduto se l'attenzione gratuita, in sé, fosse diventato il valore centrale. Se svolgendo un compito mettiamo l'attenzione al primo posto, se cioè l'attenzione è lo scopo primario e il portare a termine il lavoro nel tempo dovuto è lo scopo secondario, c'è un netto ribaltamento rispetto a come vanno abitualmente le cose. Se è l'attenzione ad avere il primo posto, il lavoro che stiamo svolgendo diventa un supporto dell'attenzione, e questo ci porta a un sentire unificato, pacificato. Quell'antico sperimentatore avrà notato che l'attenzione gratuita, l'attenzione di per sé, l'attenzione non al servizio di altro, porta unione, unità, unificazione e pacificazione. Se ascoltiamo qualcuno non perché vogliamo fargli piacere o perché vogliamo vedere dove vuole andare a parare (queste sono forme di attenzione non gratuita, sono le forme di attenzione usuali), se ascoltiamo qualcuno con attenzione non giudicante, cioè con attenzione per l'attenzione, con attenzione gratuita, avremo anche qui un effetto di unificazione e di pacificazione. Ci siamo aperti, senza riserva, a questo ascolto".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Corrado Pensa, da "Attenzione saggia, attenzione non saggia"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1091881176840038613?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1091881176840038613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1091881176840038613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1091881176840038613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1091881176840038613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/10/lattenzione-c-pensa.html' title='L&apos;Attenzione  ( C. Pensa )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1165972552009077411</id><published>2010-09-29T11:52:00.002+02:00</published><updated>2010-09-29T11:57:01.851+02:00</updated><title type='text'>"Fare" ed "Essere" (A. Lowen )</title><content type='html'>"Tutte le creature di Dio, tranne l'uomo, esistono soltanto. L'uomo non si accontenta di essere soltanto; egli deve fare qualcosa, realizzare qualcosa, creare qualcosa. L'impulso dell'Io a creare produce cultura, [...] ma può anche essere lo strumento della sua distruzione [...].&lt;br /&gt;L'antitesi tra essere e fare è riconosciuta dal nostro linguaggio. Quando diciamo: «Così sia», per esempio, intendiamo: «Non fare nulla». Fare qualcosa non è lasciar essere. [...] Quando la situazione è interiore, cioè uno stato dell'essere, cercare di cambiare questo stato con il fare ha come risultato una riduzione dell'essere. Questo può essere spiegato dal fatto che, per agire su di sé, una parte della personalità deve ribellarsi all'altra. L'Ego o l'Io si ribellano al corpo usando la volontà contro le sensazioni del corpo. In questo processo l'essere è scisso e quindi ridotto. [...] I nevrotici tentano sempre di cambiare se stessi usando la forza di volontà, ma questo serve solo a renderli più nevrotici. La salute emotiva può essere raggiunta solo attraverso una consapevolezza di sé e un'accettazione di sé. Lottare per cambiare il proprio essere ha come conseguenza che la persona è coinvolta più profondamente nel destino che cerca di evitare. [...]&lt;br /&gt;Il cambiamento prodotto dall'applicazione di una forza dall'esterno è prodotto dal fare e influisce negativamente sull'essere. Tuttavia, c'è un processo di cambiamento che avviene dall'interno e non richiede sforzi coscienti. È chiamato crescita e migliora l'essere. Non è qualcosa che si può fare: quindi non è una funzione dell'Io ma del corpo. [...]&lt;br /&gt;L'Io è impegnato a stabilire un fine e a controllare le azioni per raggiungerlo. D'altra parte un'attività in cui manca il coinvolgimento dell'Io appartiene alla modalità 'essere'. Questo significa che, se il fine è secondario rispetto all'azione, l'attività si qualificherebbe come essere piuttosto che come fare. Per esempio, passeggiare per il corso appartiene alla modalità 'essere' mentre camminare rapidamente verso la stazione per prendere il treno è 'fare'. [...]&lt;br /&gt;Un'altra distinzione importante riguarda il centro dell'attività. Quando l'attività è centrata su ciò che accade nel mondo esterno, può essere considerata 'fare'. Quando l'attenzione è rivolta su ciò che succede all'interno, cioè sulle sensazioni che si hanno durante un'attività, siamo nella modalità 'essere'. [...]&lt;br /&gt;L'essere si identifica alle sensazioni. Non si può fare o produrre una sensazione come non si può fare l'essere. Per essere autentica, una sensazione deve nascere spontaneamente [...]. Inoltre, le sensazioni non compiono o producono nulla. Le sensazioni non hanno nessuno scopo o obiettivo; in altre parole, non possiamo sentire allo scopo di. [...]&lt;br /&gt;Il fare non implica né determina sensazioni, anzi, può veramente inibirle o bloccarle. Per esempio, quando cammino dal'ufficio alla stazione ferroviaria con l'idea di raggiungerla il più rapidamente possibile, non provo altre sensazioni oltre a un senso di fretta di prendere il treno. Tutti i miei movimento sono tesi verso l'obiettivo e le sensazioni sono irrilevanti. Di fatto, esse ostacolerebbero una prestazione efficiente. Nell'interesse dell'efficienza trasformo me stesso in una macchina fin quando l'obiettivo è raggiunto. [...]&lt;br /&gt;D'altra parte, è possibile fare o produrre qualcosa con sentimento. Affinché ci siano sensazioni, il processo o l'azione devono essere almeno importanti quanto lo scopo. Nell'esempio di prima, se mi avviassi verso la stazione con comodo perché ho un sacco di tempo, proverei il piacere della passeggiata e mi divertirei a guardare la gente e le vetrine. Ciò succede a volte, ma di solito ho troppo da fare. Non è una frase nella bocca di tutti? [...] La gente ha tanta fretta da non avere il tempo di respirare o di essere. Essere richiede tempo: tempo per respirare e tempo per sentire. [...] Se prestiamo al processo almeno tanta attenzione quanta ne prestiamo all'obiettivo, fare diventa un'azione creativa e che ci esprime e aumenta il senso dell'essere. Per quanto riguarda l'essere, ciò che conta non è quello che si fa, ma come si fa. Per il fare, è vero il contrario.&lt;br /&gt;Quando un'attività ha la qualità del fluire appartiene all'essere. Quando ha la qualità dello spingere appartiene al fare. [...] Un'attività che per essere svolta richiede una pressione è dolorosa perché [...] impone uno sforzo cosciente grazie all'uso della volontà. [...] L'importanza data all'acquisizione di nozioni e il disinteresse per le sensazioni fa sì che i bambini si oppongano alla scuola perché sentono che il loro essere è negato da questo sistema" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alexander Lowen ,Paura di vivere,pp. 80-83 ; &lt;br /&gt;da  http://www.lameditazionecomevia.it/lowen1.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1165972552009077411?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1165972552009077411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1165972552009077411' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1165972552009077411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1165972552009077411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/09/fare-ed-essere-lowen.html' title='&quot;Fare&quot; ed &quot;Essere&quot; (A. Lowen )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3484917277776136017</id><published>2010-09-12T20:54:00.002+02:00</published><updated>2010-09-12T20:56:51.704+02:00</updated><title type='text'>Cinque fattori di sviluppo dell' unione ( Christina Feldman )</title><content type='html'>"..nel campo della concentrazione ci sono cinque fattori di sviluppo dell’unione o dell’assorbimento. Sono: attenzione applicata, attenzione sostenuta, rapimento, felicità, e unità. Il primo fattore, l’attenzione applicata, è quello che pratichiamo qui. È quello da cui partiamo: portiamo l’attenzione, ancora, sempre di nuovo, al momento presente. E questo ci avvicina, e avvicinandoci, essendo più vicini al respiro, siamo più vicini al momento presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, constatiamo che la nostra attenzione è spesso riluttante a rilassarsi in questa unità. Perdiamo interesse nel respiro, ci annoiamo, l’attenzione viene presa in ostaggio da qualcos’altro che sta accadendo, o si perde nelle reazioni a quello che avviene. Diamo qualche occhiata di sfuggita al respiro, ma sembra che ci sia molto altro che si frappone: suoni, pensieri, sensazioni del corpo, tutte cose che si intromettono. All’inizio, ci troviamo a cercare di spingere via tutto questo, reagiamo, e trattiamo tutto come distrazione, ma così facendo diventiamo più tesi, e aumenta la resistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più avanti, cominciamo a vedere che la coltivazione dell’unità deve includere tutto. Così, invece di lamentarci, o resistere, o lottare con i suoni e le sensazioni, scopriamo che possiamo portare la stessa attenzione saggia a tutto quanto. E invece di perderci o di diventare reattivi, impariamo a sostenere tutto quello che sorge, con un’attenzione calma e gentile; e vediamo che la forza della nostra attenzione sta nell’illuminare tutto quello che c’è. E quando tutto è illuminato dall’attenzione saggia, non esistono ostacoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa calma, ci spostiamo dall’attenzione applicata all’attenzione sostenuta. Quando la mente e il corpo cominciano a integrarsi, e riposano in un senso di felicità e benessere, non c’è bisogno di molto sforzo per essere presenti, perché scopriamo che essere presenti, svegli e attenti è di fatto un aspetto della felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando arriviamo a un’attenzione naturale e senza sforzo, riposiamo nel respiro: il respiro respira se stesso, c’è il semplice ascoltare, il solo camminare. Questa è detta attenzione sostenuta, perché è semplice riposare nel momento presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’interno dell’attenzione sostenuta, sorge il rapimento, un profondo e intenso senso di beatitudine, che pervade la mente e il corpo, e accade un grande silenzio. Questo senso di rapimento diventa più calmo e si muta in una forma molto quieta e silenziosa di felicità; e la felicità è ciò che dà origine all’unione o assorbimento. Questo è lo sviluppo della concentrazione."&lt;br /&gt;Christina Feldman : http://www.pomodorozen.com/zen/unita-christina-feldman&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3484917277776136017?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3484917277776136017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3484917277776136017' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3484917277776136017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3484917277776136017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/09/cinque-fattori-di-sviluppo-dell-unione.html' title='Cinque fattori di sviluppo dell&apos; unione ( Christina Feldman )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6311015694523055399</id><published>2010-09-08T12:03:00.001+02:00</published><updated>2010-09-08T12:03:42.516+02:00</updated><title type='text'>B. Pascal</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;«Ciascuno esamini i propri pensieri: li troverà sempre occupati del passato e dell’avvenire. Non pensiamo quasi mai al presente, o se ci pensiamo, è solo per prenderne lume al fine di predisporre l’avvenire. Il presente non è mai il nostro fine; il passato e il presente sono i nostri mezzi; solo l’avvenire è il nostro fine. Così, non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e, preparandoci sempre ad esser felici, è inevitabile che non siamo mai tali»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;B. Pascal , 172&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6311015694523055399?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6311015694523055399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6311015694523055399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6311015694523055399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6311015694523055399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/09/b-pascal.html' title='B. Pascal'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3900576297108407714</id><published>2010-08-31T18:16:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T18:19:03.956+02:00</updated><title type='text'>William Blake </title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Se le porte della percezione si purificassero, ogni cosa apparirebbe all'uomo così com'è, infinita... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;Non vuoi capire che ogni Uccello che fende le vie dell’aria &lt;br /&gt;È un universo di delizie, chiuso dai tuoi cinque sensi? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                           William Blake                                                                                       &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3900576297108407714?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3900576297108407714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3900576297108407714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3900576297108407714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3900576297108407714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/williamblake.html' title='William Blake '/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-233150835045154492</id><published>2010-08-31T18:07:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T18:07:33.759+02:00</updated><title type='text'>Rumi</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Rinuncia a qualunque idea, &lt;br /&gt;E che il tuo cuore intero sia puro &lt;br /&gt;Come la faccia di uno specchio &lt;br /&gt;Senza immagine o disegno. &lt;br /&gt;Divenuto puro da ogni immagine &lt;br /&gt;Tutte le immagini sono contenute. &lt;br /&gt;Se i colpi che ricevi ti esasperano, &lt;br /&gt;Come diventerai uno specchio limpido &lt;br /&gt;Se non sarai lucidato? &lt;br /&gt;Tutto è uno, l'onda e la perla, &lt;br /&gt;Il mare e la pietra. &lt;br /&gt;Nulla di ciò che esiste in questo mondo &lt;br /&gt;E' al di fuori di te. &lt;br /&gt;Cerca bene in te stesso &lt;br /&gt;Ciò che vuoi essere poiché sei tutto. &lt;br /&gt;La storia del mondo intero sonnecchia &lt;br /&gt;In ognuno di noi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                            Rumi &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-233150835045154492?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/233150835045154492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=233150835045154492' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/233150835045154492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/233150835045154492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/rumi.html' title='Rumi'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4314462666857203003</id><published>2010-08-31T18:03:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T18:04:34.726+02:00</updated><title type='text'>Tagore </title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;"Una mattina ero sulla veranda della casa... il sole stava sorgendo e appariva attraverso il fogliame degli alberi che mi stavano davanti. &lt;br /&gt;A un tratto, mentre stavo osservando questo spettacolo, mi sembrò che un velo mi cadesse dagli occhi e vidi il mondo permeato da un meraviglioso splendore, con ondate di bellezza e gioia che sorgevano da ogni lato.&lt;br /&gt;Questo splendore penetrò in un istante attraverso i cumuli di tristezza e di depressione che opprimevano il mio cuore e lo inondò di luce universale." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Rabindranath Tagore &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4314462666857203003?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4314462666857203003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4314462666857203003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4314462666857203003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4314462666857203003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/tagore.html' title='Tagore '/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6943037836379641933</id><published>2010-08-31T17:47:00.003+02:00</published><updated>2010-08-31T17:59:28.744+02:00</updated><title type='text'>Aforismi di A. Einstein</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E' più difficile disintegrare un pregiudizio che un atomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non ammette l'insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società  che onora il servo e ha dimenticato il dono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni persona seriamente risoluta nella ricerca della scienza diventa convinta che nelle leggi dell'Universo si manifesta uno spirito - uno spirito di gran lunga superiore a quello dell'uomo, e uno di fronte al quale noi, con i nostri modesti poteri, dobbiamo sentirci umili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero valore di un essere umano è rivelato dalla sua capacità &lt;br /&gt;di raggiungere la liberazione da sé stesso. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6943037836379641933?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6943037836379641933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6943037836379641933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6943037836379641933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6943037836379641933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/aforismi-di-einstein.html' title='Aforismi di A. Einstein'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8688685551443275550</id><published>2010-08-31T17:45:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T17:45:50.344+02:00</updated><title type='text'>Madre Teresa Di Calcutta</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ama la vita così com’è&lt;br /&gt;Amala pienamente,senza pretese;&lt;br /&gt;amala quando ti amano o quando ti odiano,&lt;br /&gt;amala quando nessuno ti capisce,&lt;br /&gt;o quando tutti ti comprendono.&lt;br /&gt;Amala quando tutti ti abbandonano,&lt;br /&gt;o quando ti esaltano come un re.&lt;br /&gt;Amala quando ti rubano tutto,&lt;br /&gt;o quando te lo regalano.&lt;br /&gt;Amala quando ha senso&lt;br /&gt;o quando sembra non averlo nemmeno un pò.&lt;br /&gt;Amala nella piena felicità,&lt;br /&gt;o nella solitudine assoluta.&lt;br /&gt;Amala quando sei forte,&lt;br /&gt;o quando ti senti debole.&lt;br /&gt;Amala quando hai paura,&lt;br /&gt;o quando hai una montagna di coraggio.&lt;br /&gt;Amala non soltanto per i grandi piaceri&lt;br /&gt;e le enormi soddisfazioni;&lt;br /&gt;amala anche per le piccolissime gioie.&lt;br /&gt;Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,&lt;br /&gt;amala anche se non è come la vorresti.&lt;br /&gt;Amala ogni volta che nasci&lt;br /&gt;ed ogni volta che stai per morire.&lt;br /&gt;Ma non amare mai senza amo&lt;/span&gt;re.&lt;br /&gt;Non vivere mai senza vita!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Madre Teresa Di Calcutta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8688685551443275550?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8688685551443275550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8688685551443275550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8688685551443275550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8688685551443275550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/madre-teresa-di-calcutta.html' title='Madre Teresa Di Calcutta'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4394580409810483961</id><published>2010-08-31T17:44:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T17:44:28.560+02:00</updated><title type='text'>Walt Whitman</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;«Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto,&lt;br /&gt;Nessuna nascita, forma, identità, nessun oggetto del mondo.&lt;br /&gt;Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile; &lt;br /&gt;L'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato &lt;br /&gt;confonderti il cervello.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Walt Whitman&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4394580409810483961?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4394580409810483961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4394580409810483961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4394580409810483961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4394580409810483961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/walt-whitman.html' title='Walt Whitman'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-922904764334950332</id><published>2010-08-31T17:42:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T17:43:13.431+02:00</updated><title type='text'>William Shakespeare</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;"Dolci sono i vantaggi all’avversità che, brutta e velenosa come il rospo,&lt;br /&gt;porta tuttavia una pietra preziosa nella testa. &lt;br /&gt;Questa nostra vita, esente dalla pubblica frequenza,&lt;br /&gt;trova lingue negli alberi, libri nei liberi ruscelli,&lt;br /&gt;prediche nelle pietre, e del bene in ogni cosa."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(William Shakespeare, A piacer vostro)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-922904764334950332?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/922904764334950332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=922904764334950332' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/922904764334950332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/922904764334950332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/william-shakespeare.html' title='William Shakespeare'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1854587176691934393</id><published>2010-08-31T17:40:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T17:41:42.050+02:00</updated><title type='text'>Se dovessi rivivere la mia vita ( Nadine Stair )</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Se dovessi rivivere la mia vita, la prossima volta oserei fare più errori, sarei più rilassata, meno intransigente, più folle di quanto non lo sia stata questa volta. Prenderei sul serio molte meno cose. Coglierei più occasioni, viaggerei di più, scalerei più montagne e nuoterei in più fiumi. Mangerei più gelati e meno fagioli. Forse, avrei più guai; ma meno guai immaginari.&lt;br /&gt;Vedete, sono una di quelle persone che è sempre stata riflessiva e sana, ora dopo ora, giorno dopo giorno. h, ho avuto i miei momenti. Se dovessi tornare a vivere, ne avrei di più. Anzi, cercherei di avere solo quelli: attimi, l'uno dopo l'altro; vivrei pensando all'oggi anzichè al domani. Sono stata una di quelle persone che non vanno mai in un posto senza portare con sè un termometro, una borsa dell'acqua calda, un impermeabile e un paracadute. Se rivivessi, viaggerei più leggera.&lt;br /&gt;Se rivivessi, comincerei a girare scalza dall'inizio della primavera fino ad autunno inoltrato. Andrei a più balli, cavalcherei più cavalli da giostra, raccoglierei più margherite....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nadine Stair, 85 anni&lt;br /&gt;Louisville, Kentucky&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1854587176691934393?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1854587176691934393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1854587176691934393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1854587176691934393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1854587176691934393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/se-dovessi-rivivere-la-mia-vita-nadine.html' title='Se dovessi rivivere la mia vita ( Nadine Stair )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-444329940518901261</id><published>2010-08-31T17:38:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T17:39:25.522+02:00</updated><title type='text'>Blaise Pascal</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Tutta l' infelicità degli uomini &lt;br /&gt;proviene da una cosa sola: &lt;br /&gt;dal non saper restare tranquilli &lt;br /&gt;in una camera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo passo della ragione &lt;br /&gt;è riconoscere &lt;br /&gt;che c'è un'infinità di cose che la sorpassano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blaise Pascal&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-444329940518901261?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/444329940518901261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=444329940518901261' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/444329940518901261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/444329940518901261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/blaise-pascal.html' title='Blaise Pascal'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-489625091585419689</id><published>2010-08-31T17:37:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T17:37:46.261+02:00</updated><title type='text'>Questa è la mia migliore occasione ( Soen Ozeki )</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la mia migliore occasione.&lt;br /&gt;Ogni giorno della mia vita è allenamento.&lt;br /&gt;Allenamento per me stesso.&lt;br /&gt;Anche se il fallimento è possibile.&lt;br /&gt;Vivendo ogni momento.&lt;br /&gt;Uguale verso ogni cosa.&lt;br /&gt;Pronto per ogni evenienza.&lt;br /&gt;Io sono vivo. Io sono questo momento.&lt;br /&gt;Il mio futuro è qui ed ora.&lt;br /&gt;Per cui se non posso provare oggi&lt;br /&gt;Dove e quando lo farò?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Soen Ozeki&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-489625091585419689?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/489625091585419689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=489625091585419689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/489625091585419689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/489625091585419689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/questa-e-la-mia-migliore-occasione-soen.html' title='Questa è la mia migliore occasione ( Soen Ozeki )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4397875287108585498</id><published>2010-08-31T17:35:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T17:36:14.427+02:00</updated><title type='text'>Silenzi ( Lalla Romano )</title><content type='html'>Silenzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’estate, nel silenzio dei meriggi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sopra la terra esausta ed assopita,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;incombe il peso d’una enorme assenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dai grandi silenzi dell’inverno,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sopra la terra rispogliata e nuda,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;infinita certezza si disserra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto perdemmo: fu sprecato il tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sì breve del fiorire, ma ora il cielo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non più velato dalle foglie, immenso,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di luce inonda gli orizzonti, e nulla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fuorché il cielo è vivente sulla terra,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una più vera vita è in questa morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lalla Romano, 1930&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4397875287108585498?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4397875287108585498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4397875287108585498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4397875287108585498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4397875287108585498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/silenzi-lalla-romano.html' title='Silenzi ( Lalla Romano )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8932317658636561989</id><published>2010-08-31T17:33:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T17:34:31.233+02:00</updated><title type='text'>I gigli dei campi e gli uccelli del cielo ( S. Kierkegaard )</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Il giglio e l'uccello, i gioiosi maestri di gioia, sono la gioia stessa perché sono incondizionatamente gioiosi. Colui infatti la cui gioia dipende da determinate condizioni non è la gioia stessa, la sua gioia è nelle condizioni, è condizionata da esse. [...] Ma il loro insegnamento di gioia, che di nuovo la loro vita esprime, è con grande brevità il seguente: c'è un oggi che è - sì, un'enfasi infinita cade in questo è. C'è un oggi e non c'è nessuna, proprio nessuna preoccupazione per il domani, o per il giorno seguente. Non è leggerezza quella del giglio e dell'uccello, è invece la gioia del silenzio e dell'obbedienza. Perché quando tu taci nel silenzio solenne, quale è in natura, non esiste domani; e quando tu obbedisci, come obbedisce il creato, non c'è il domani, quel giorno maledetto, l'invenzione della chiacchiera e della disobbedienza. [...] Che cos'è la gioia, che cos'è essere gioiosi? È essere davvero presenti a se stessi. Ma l'essere davvero presenti a se stessi è questo «oggi», è essere oggi, essere davvero oggi".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;S. Kierkegaard&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8932317658636561989?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8932317658636561989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8932317658636561989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8932317658636561989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8932317658636561989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/i-gigli-dei-campi-e-gli-uccelli-del.html' title='I gigli dei campi e gli uccelli del cielo ( S. Kierkegaard )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3397628418182036222</id><published>2010-08-31T17:29:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T17:30:41.828+02:00</updated><title type='text'>Consapevolezza dentro e fuori ( Paulo Coelho )</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un mercante, una volta, mandò il figlio ad apprendere il segreto della felicità dal più saggio di tutti gli uomini. Il ragazzo vagò per quaranta giorni nel deserto, finché giunse a un meraviglioso castello in cima a una montagna. Là viveva il Saggio che il ragazzo cercava.&lt;br /&gt;Invece di trovare un sant'uomo, però, il nostro eroe entrò in una sala dove regnava un'attività frenetica: mercanti che entravano e uscivano, ovunque gruppetti che parlavano, una orchestrina che suonava dolci melodie. E c'era una tavola imbandita con i più deliziosi piatti di quella regione del mondo. Il Saggio parlava con tutti, e il ragazzo dovette attendere due ore prima che arrivasse il suo turno per essere ricevuto.&lt;br /&gt;Il Saggio ascoltò attentamente il motivo della visita, ma disse al ragazzo che in quel momento non aveva tempo per spiegargli il segreto della felicità. Gli suggerì di fare un giro per il palazzo e di tornare dopo due ore.&lt;br /&gt;Nel frattempo, voglio chiederti un favore, concluse il Saggio, consegnandogli un cucchiaino da tè su cui versò due gocce d'olio. Mentre cammini, porta questo cucchiaino senza versare l'olio.&lt;br /&gt;Il ragazzo cominciò a salire e scendere le scalinate del palazzo, sempre tenendo gli occhi fissi sul cucchiaino. In capo a due ore, ritornò al cospetto del Saggio.&lt;br /&gt;Allora, gli domandò questi, hai visto gli arazzi della Persia che si trovano nella mia sala da pranzo? Hai visto i giardini che il Maestro dei Giardinieri ha impiegato dieci anni a creare? Hai notato le belle pergamene della mia biblioteca?'&lt;br /&gt;Il ragazzo, vergognandosi, confessò di non avere visto niente. La sua unica preoccupazione era stata quella di non versare le gocce d'olio che il Saggio gli aveva affidato.&lt;br /&gt;Ebbene, allora torna indietro e guarda le meraviglie del mio mondo, disse il Saggio. Non puoi fidarti di un uomo se non conosci la sua casa.&lt;br /&gt;Tranquillizzato, il ragazzo prese il cucchiaino e di nuovo si mise a passeggiare per il palazzo, questa volta osservando tutte le opere d'arte appese al soffitto e alle pareti. Notò i giardini, le montagne circostanti, la delicatezza dei fiori, la raffinatezza con cui ogni opera d'arte disposta al proprio posto. Di ritorno al cospetto del Saggio, riferì particolareggiatamente su tutto quello che aveva visto.&lt;br /&gt;Ma dove sono le due gocce d'olio che ti ho affidato? domandò il Saggio.&lt;br /&gt;Guardando il cucchiaino, il ragazzo si accorse di averle versate.&lt;br /&gt;Ebbene, questo è l'unico consiglio che ho da darti, concluse il più Saggio dei saggi.&lt;br /&gt;Il segreto della felicità consiste nel guardare tutte le meraviglie del mondo senza dimenticare le due gocce d'olio nel cucchiaino".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paulo Coelho&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3397628418182036222?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3397628418182036222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3397628418182036222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3397628418182036222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3397628418182036222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/consapevolezza-dentro-e-fuori-paulo.html' title='Consapevolezza dentro e fuori ( Paulo Coelho )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-2108226186657258205</id><published>2010-08-31T12:16:00.002+02:00</published><updated>2010-08-31T12:17:16.076+02:00</updated><title type='text'>Felicità ( Hermann Hesse )</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Felicità &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin quando dai la caccia alla felicità,&lt;br /&gt;non sei maturo per essere felice,&lt;br /&gt;anche se quello che più ami è già tuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin quando ti lamenti del perduto&lt;br /&gt;ed hai solo mete e nessuna quiete,&lt;br /&gt;non conosci ancora cos'è pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo quando rinunci ad ogni desiderio&lt;br /&gt;e non conosci né meta né brama&lt;br /&gt;e non chiami per nome la felicità,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora le onde dell'accadere non ti raggiungono più&lt;br /&gt;e il tuo cuore e la tua anima hanno pace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hermann Hesse&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-2108226186657258205?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/2108226186657258205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=2108226186657258205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2108226186657258205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2108226186657258205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/felicita-hermann-hesse-9.html' title='Felicità ( Hermann Hesse )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3709118025410792198</id><published>2010-08-31T11:58:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T11:59:21.095+02:00</updated><title type='text'>Sono consapevole ( Emily Dickinson )</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Sono consapevole nella mia stanza&lt;br /&gt;Di un amico senza forma -&lt;br /&gt;La posizione non lo mostra -&lt;br /&gt;Né lo conferma - la parola -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né il posto - è necessario che gliene dia uno? -&lt;br /&gt;È più gentile&lt;br /&gt;Un’intuizione accogliente&lt;br /&gt;Della sua compagnia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presenza - è la sua libertà più grande -&lt;br /&gt;Non c'è suono&lt;br /&gt;Da lui a me - da me a lui -&lt;br /&gt;Che ci tolga integrità -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stancarsene sarebbe più strano&lt;br /&gt;Che per un atomo -&lt;br /&gt;Trovare monotona&lt;br /&gt;La vasta compagnia del cielo -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né so se visita altri -&lt;br /&gt;Se rimane - o no -&lt;br /&gt;Ma l’istinto lo sente come&lt;br /&gt;Immortalità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emily Dickinson&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3709118025410792198?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3709118025410792198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3709118025410792198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3709118025410792198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3709118025410792198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/sono-consapevole-emily-dickinson.html' title='Sono consapevole ( Emily Dickinson )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1762755344675679728</id><published>2010-08-31T11:53:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T11:54:05.289+02:00</updated><title type='text'>T,S.Eliot</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“Il fine di tutto il nostro esplorare&lt;br /&gt;Sarà di giungere al punto da cui siamo partiti&lt;br /&gt;E di conoscere il luogo per la prima volta.&lt;br /&gt;..&lt;br /&gt;Eppure la concatenazione del passato e del futuro&lt;br /&gt;Intessuti nella debolezza&lt;br /&gt;Del corpo che cambia&lt;br /&gt;Protegge l’umanità dal cielo e dalla dannazione&lt;br /&gt;Che la carne non può sopportare.&lt;br /&gt;Il tempo passato e il tempo futuro&lt;br /&gt;Non permettono che poca consapevolezza.&lt;br /&gt;Essere consapevole è non essere nel tempo&lt;br /&gt;Ma solo nel tempo il momento nel giardino&lt;br /&gt;Delle rose,&lt;br /&gt;Il momento sotto la pergola dove la pioggia&lt;br /&gt;Batteva&lt;br /&gt;Il momento nella chiesa piena di correnti d’aria&lt;br /&gt;All’ora che il fumo ristagna,&lt;br /&gt;Possono essere ricordati, mischiati al passato&lt;br /&gt;E al futuro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Solo col tempo si riconquista il tempo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T,S.Eliot&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1762755344675679728?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1762755344675679728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1762755344675679728' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1762755344675679728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1762755344675679728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/tseliot.html' title='T,S.Eliot'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-2122315421926987511</id><published>2010-08-31T11:51:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T11:52:29.116+02:00</updated><title type='text'>Ode al presente ( P. Neruda)</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ode al presente &lt;br /&gt;Questo &lt;br /&gt;Presente&lt;br /&gt;liscio &lt;br /&gt;come una tavola,&lt;br /&gt;fresco,&lt;br /&gt;quest'ora,&lt;br /&gt;questo giorno&lt;br /&gt;terso&lt;br /&gt;come una coppa nuova&lt;br /&gt;- del passato&lt;br /&gt;non c'è una sola&lt;br /&gt;ragnatela –&lt;br /&gt;tocchiamo&lt;br /&gt;con le dita&lt;br /&gt;il presente,&lt;br /&gt;ne scolpiamo &lt;br /&gt;il profilo,&lt;br /&gt;ne guidiamo&lt;br /&gt;il germe,&lt;br /&gt;è vivente,&lt;br /&gt;vivo,&lt;br /&gt;non ha nulla&lt;br /&gt;dello ieri irrimediabile,&lt;br /&gt;del passato perduto,&lt;br /&gt;è nostra &lt;br /&gt;creatura, &lt;br /&gt;sta crescendo&lt;br /&gt;in questo &lt;br /&gt;momento, sta trasportando&lt;br /&gt;sabbia, sta mangiando&lt;br /&gt;nelle nostre mani,&lt;br /&gt;prendilo,&lt;br /&gt;non lasciarlo scivolare,&lt;br /&gt;che non sfumi in sogni&lt;br /&gt;o in parole,&lt;br /&gt;afferralo,&lt;br /&gt;trattienilo&lt;br /&gt;e dagli ordini&lt;br /&gt;finché non ti obbedisca,&lt;br /&gt;fanne strada,&lt;br /&gt;campana,&lt;br /&gt;macchina,&lt;br /&gt;bacio, libro,&lt;br /&gt;carezza,&lt;br /&gt;taglia la sua deliziosa&lt;br /&gt;fragranza di legname&lt;br /&gt;e con essa&lt;br /&gt;fatti una sedia,&lt;br /&gt;intrecciane&lt;br /&gt;lo schienale,&lt;br /&gt;provala,&lt;br /&gt;o anche&lt;br /&gt;una scala!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì,&lt;br /&gt;una scala,&lt;br /&gt;Sali&lt;br /&gt;nel presente.&lt;br /&gt;gradino &lt;br /&gt;dopo gradino,&lt;br /&gt;fermi&lt;br /&gt;i piedi sopra il legno&lt;br /&gt;del presente,&lt;br /&gt;verso l'alto,&lt;br /&gt;verso l'alto,&lt;br /&gt;non molto in alto,&lt;br /&gt;soltanto&lt;br /&gt;fin dove tu possa&lt;br /&gt;riparare &lt;br /&gt;le grondaie&lt;br /&gt;del tetto,&lt;br /&gt;non molto in alto, &lt;br /&gt;non andartene in cielo,&lt;br /&gt;raggiungi&lt;br /&gt;le mele,&lt;br /&gt;non le nuvole,&lt;br /&gt;quelle&lt;br /&gt;lasciale&lt;br /&gt;andare per il cielo, andare&lt;br /&gt;verso il passato.&lt;br /&gt;Tu&lt;br /&gt;Sei&lt;br /&gt;il tuo presente,&lt;br /&gt;la tua mela:&lt;br /&gt;prendila&lt;br /&gt;dal tuo albero,&lt;br /&gt;innalzala&lt;br /&gt;nella tua&lt;br /&gt;mano,&lt;br /&gt;brilla&lt;br /&gt;come una stella,&lt;br /&gt;toccala,&lt;br /&gt;addentala e incamminati&lt;br /&gt;fischiettando per strada.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pablo Neruda&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-2122315421926987511?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/2122315421926987511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=2122315421926987511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2122315421926987511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2122315421926987511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/ode-al-presente-p-neruda.html' title='Ode al presente ( P. Neruda)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6286084826294954952</id><published>2010-08-31T11:49:00.001+02:00</published><updated>2010-08-31T11:49:49.672+02:00</updated><title type='text'>Rainer Maria Rilke</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore &lt;br /&gt;e cerca di amare le domande, &lt;br /&gt;che sono simili a stanze chiuse a chiave&lt;br /&gt;e a libri scritti in una lingua straniera. &lt;br /&gt;Non cercare ora le risposte che possono esserti date &lt;br /&gt;poiché non saresti capace di convivere con esse. &lt;br /&gt;E il punto è vivere ogni cosa. &lt;br /&gt;Vivere le domande ora.&lt;br /&gt;Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, &lt;br /&gt;di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rainer Maria Rilke&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6286084826294954952?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6286084826294954952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6286084826294954952' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6286084826294954952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6286084826294954952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/rainer-maria-rilke.html' title='Rainer Maria Rilke'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3623843331239018473</id><published>2010-08-31T11:47:00.003+02:00</published><updated>2010-08-31T18:14:07.011+02:00</updated><title type='text'>J.G.  Krishnamurti</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fermati, amico:&lt;br /&gt;del celato profumo della vita&lt;br /&gt;ti voglio dire.&lt;br /&gt;La vita non ha filosofie,&lt;br /&gt;né sottili sistemi di pensiero.&lt;br /&gt;La vita non ha religioni,&lt;br /&gt;né adorazione in santuari profondi.&lt;br /&gt;La vita non ha dèi&lt;br /&gt;né fardello di misteri paurosi.&lt;br /&gt;La vita non ha dimora,&lt;br /&gt;né lo strazio del decadimento estremo.&lt;br /&gt;La vita non ha piacere, né sofferenza,&lt;br /&gt;né la corruzione dell’amore bramoso.&lt;br /&gt;La vita non ha né bene né male.&lt;br /&gt;Né la punizione oscura del peccato impudente.&lt;br /&gt;La vita non dà agio,&lt;br /&gt;non posa nel cerchio dell’oblio.&lt;br /&gt;La vita non è spirito o materia,&lt;br /&gt;non è la divisione crudele&lt;br /&gt;fra azione e inazione.&lt;br /&gt;La vita non ha morte,&lt;br /&gt;non ha il vuoto della solitudine&lt;br /&gt;nell’ombra del tempio.&lt;br /&gt;Libero è l’uomo&lt;br /&gt;che vive nell’eterno,&lt;br /&gt;poiché la vita è.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.J.G., Krishnamurti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualunque movimento in qualunque direzione, vi allontana da "quello". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**&lt;br /&gt;                                                               &lt;br /&gt;Potete osservare una cosa detta 'io'? Sfugge. Osservatelo ora e ditemi. Come lo guardate? E cos'è la cosa che sta guardando ciò che chiamate 'io'? Ecco il nocciolo della questione: quello che sta guardando ciò che chiamate 'io' è ...l''io'. Sta creando un'illusoria divisione di se stesso, in soggetto e oggetto, ed è grazie a questa divisione che continua. ...Ed è interessato solo a continuare così… Finché vorrete capire questo 'io' o cambiarlo in qualcosa di spirituale, o santo… continuerà. &lt;br /&gt;Se lo lasciate in pace, non c'è più, se n'è andato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                   U.G. Krishnamurti &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3623843331239018473?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3623843331239018473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3623843331239018473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3623843331239018473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3623843331239018473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/jg-krishnamurti.html' title='J.G.  Krishnamurti'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5091783045292962310</id><published>2010-08-31T11:44:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T11:45:35.923+02:00</updated><title type='text'>Fernando Pessoa</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Non sto pensando a niente, &lt;br /&gt;e questa cosa centrale, &lt;br /&gt;che a sua volta non è niente, &lt;br /&gt;mi è gradita come l'aria notturna, &lt;br /&gt;fresca in confronto all'estate calda del giorno.&lt;br /&gt;Che bello, non sto pensando a niente!&lt;br /&gt;Non pensare a niente è avere l'anima propria e intera.&lt;br /&gt;Non pensare a niente è vivere intimamente &lt;br /&gt;il flusso e riflusso della vita...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sto pensando a niente.&lt;br /&gt;E' come se mi fossi appoggiato male.&lt;br /&gt;Un dolore nella schiena o sul fianco, &lt;br /&gt;un sapore amaro nella bocca &lt;br /&gt;della mia anima: perché, in fin dei conti,&lt;br /&gt;non sto pensando a niente, &lt;br /&gt;ma proprio a niente, &lt;br /&gt;a niente...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fernando Pessoa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5091783045292962310?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5091783045292962310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5091783045292962310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5091783045292962310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5091783045292962310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/fernando-pessoa.html' title='Fernando Pessoa'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7385364698586475130</id><published>2010-08-29T21:13:00.001+02:00</published><updated>2010-08-29T21:14:56.425+02:00</updated><title type='text'>Wu wei</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;« Cosa hanno fatto dunque questi individui per generare in se' il processo liberatore? &lt;br /&gt;Per quanto ho potuto vedere, essi non hanno fatto nulla, ma hanno lasciato fare (geschehenlassen), poiche', come il Maestro Lù Tzu insegna, la luce ruota per legge propria, se non s'interrompe il suo stato consueto. &lt;br /&gt;Il lasciar fare, l'azione nell'inazione, l'abbandonarsi del Maestro Eckart e' stata per me la chiave con cui son riuscito ad aprir la porta di quella via in cui: 'bisogna esser capaci di lasciar fare all'anima'.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C. G. Jung, « Commentery on *The Secret of the Golden Flower* »&lt;br /&gt; coll. Works vol. 13. § 20-23&lt;br /&gt;trad.it. in R. Wilhelm e C.G.Jung, Il mistero del fiore d'oro. Bari, Laterza,&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7385364698586475130?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7385364698586475130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7385364698586475130' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7385364698586475130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7385364698586475130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/08/wu-wei.html' title='Wu wei'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-2159314919798686726</id><published>2010-04-26T11:26:00.000+02:00</published><updated>2010-04-26T11:27:25.228+02:00</updated><title type='text'>la verità</title><content type='html'>La ricerca affannosa&lt;br /&gt;trova pace &lt;br /&gt;quando, infine, comprende&lt;br /&gt;La verità è tutta&lt;br /&gt;qui, ora&lt;br /&gt;- e non potrebbe essere diversamente-&lt;br /&gt;Puoi cogliere solo&lt;br /&gt;tutta la verità&lt;br /&gt;che puoi sopportare&lt;br /&gt;- e non potrebbe essere diversamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-2159314919798686726?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/2159314919798686726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=2159314919798686726' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2159314919798686726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2159314919798686726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/04/la-verita.html' title='la verità'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8256614518436934941</id><published>2010-01-10T08:00:00.001+01:00</published><updated>2010-01-10T08:02:27.057+01:00</updated><title type='text'>Non puoi impedire ai pensieri..</title><content type='html'>Non puoi impedire ai pensieri di tornare continuamente a ridisegnare il tuo piccolo mondo.&lt;br /&gt;Puoi , però, osservare sempre di nuovo e stupirti della potenza di questa grande magia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8256614518436934941?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8256614518436934941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8256614518436934941' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8256614518436934941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8256614518436934941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2010/01/non-puoi-impedire-ai-pensieri.html' title='Non puoi impedire ai pensieri..'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8332375988470853838</id><published>2009-11-22T20:16:00.002+01:00</published><updated>2009-11-22T20:20:09.045+01:00</updated><title type='text'>La quinta passeggiata (J.J.Rousseau )</title><content type='html'>"Attraverso le vicissitudini di una lunga vita ho notato che i periodi delle gioie più dolci e dei piaceri più vivi non sono tuttavia quelli il cui ricordo mi attiri e mi commuova maggiormente. Quei brevi momenti di delirio e di passione, per quanto possano essere vivi, e proprio per la loro stessa vivacità, sono tuttavia solo dei punti sparsi e radi sulla linea della vita. Sono troppo rari e troppo effimeri per poter costituire uno stato d’animo e la felicità che il mio cuore rimpiange non è certo composta da istanti fuggitivi, è uno stato semplice e permanente che non ha in sé nulla di vivo ma la cui durata ne accresce il fascino al punto da trovarvi, alla fine, la massima felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto sulla terra è in un flusso continuo. Nulla mantiene una forma costante e fissa, e i nostri sentimenti per le cose esteriori passano e cambiano necessariamente come loro. Costantemente, prima o dopo di noi, esse ricordano il passato che non è più o anticipano il futuro che spesso non deve affatto essere: non vi è là nulla di solido a cui il cuore si possa attaccare. Così non abbiamo quaggiù nient’altro che piacere che passa; in quanto alla felicità che dura, dubito che la si conosca. A malapena si trova nei nostri più vivi piaceri un istante in cui il cuore possa veramente dire: Vorrei che questo istante durasse per sempre; come possiamo allora chiamare felicità uno stato fuggevole che ci lascia poi il cuore inquieto e vuoto, che ci fa rimpiangere qualcosa che era, o desiderare qualcosa che sarà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se esiste uno stato in cui l’animo trova un equilibrio abbastanza stabile per riposarvisi completamente e raccogliere là tutto il suo essere, senza aver bisogno di ricordare il passato né di sconfinare nel futuro, in cui il tempo non conti e il presente duri sempre, senza però lasciar traccia del suo durare né del succedersi, senza nessun altro sentimento di privazione né di godimento, di piacere né di pena, di desiderio né di timore, se non quello della nostra esistenza che, da solo, possa soddisfare completamente l’animo; fin tanto che questo stato dura, colui che vi si trova può chiamarsi felice, non di una felicità imperfetta, povera e relativa, come quella che si trova nei vari piaceri della vita, ma di una felicità bastevole, perfetta e piena, che non lascia nell’animo alcun vuoto che sia necessario colmare. Questo è lo stato in cui spesso mi sono trovato all’isola di Saint-Pierre durante le mie fantasticherie solitarie, ora sdraiato sulla barca che lasciavo andare alla deriva, in balía delle onde, ora seduto sulle rive del lago agitato, ora altrove, sulla sponda di un bel fiume o di un ruscello mormorante tra i ciottoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di cosa si gioisce in una simile situazione? Di nulla di esteriore a sé, di niente se non di sé stessi e della propria esistenza; fin tanto che dura questo stato si è sufficienti a sé stessi come lo è Dio. Il sentimento dell’esistenza spogliato di ogni altro affetto è di per sé un sentimento prezioso di contentezza e di pace cha sarebbe sufficiente da solo a rendere questa esistenza cara e dolce a chi fosse in grado di allontanare da sé tutte le impressioni sensuali e terrestri che vengono continuamente a distrarci e a turbarne, quaggiù, la dolcezza. Ma la maggior parte degli uomini, agitati da continue passioni, poco conosce questo stato d’animo, ed avendolo sperimentato soltanto imperfettamente, per pochi istanti, ne conserva appena un’idea oscura e confusa che non permette di percepirne il fascino." &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilgiardinodeipensieri.eu/testi/quinta.htm"&gt;Jean-Jacques Rousseau: Quinta passeggiata &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8332375988470853838?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8332375988470853838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8332375988470853838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8332375988470853838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8332375988470853838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2009/11/la-quinta-passeggiata-jjrousseau.html' title='La quinta passeggiata (J.J.Rousseau )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3386836251872029096</id><published>2009-11-14T12:55:00.002+01:00</published><updated>2009-11-20T08:13:08.461+01:00</updated><title type='text'>Il teatro dei sistemi che osservano</title><content type='html'>Lo sguardo del passante è distratto dal cartellone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo della comparsa scruta l'attore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo dell'attore fissa l'azione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo dello spettatore è assorbito dalla scena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo del critico rintraccia legami&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo del regista ammira lo spettacolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo del testimone osserva il mutevole sguardo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'occhio brilla, meraviglia di caleidoscopiche dimensioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3386836251872029096?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3386836251872029096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3386836251872029096' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3386836251872029096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3386836251872029096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2009/11/il-teatro-dei-sistemi-che-osservano.html' title='Il teatro dei sistemi che osservano'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4630194971362455154</id><published>2009-10-08T08:58:00.000+02:00</published><updated>2009-10-08T08:59:56.071+02:00</updated><title type='text'>Il senso delle parole</title><content type='html'>Stando alle parole, è sempre possibile dire qualsiasi cosa; e di ogni cosa affermare diversi sensi fino all'inverosimile.&lt;br /&gt;Con le quotidiane scelte di vita, invece,sempre ed inevitabilmente, si intreccia una personale storia di vita, piena di senso.&lt;br /&gt;Così, dietro il gioco di significati delle multiformi parole, si rivela, silente, il senso nascosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Poco prima che fosse assassinato qualcuno gli chiese [ a Gandhi ] quale fosse il messaggio della sua vita. E lui rispose : "La mia vita è il mio messaggio"&lt;br /&gt;T. Terzani, Un altro giro di giostra, Longanesi,2004, pag.574&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4630194971362455154?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4630194971362455154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4630194971362455154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4630194971362455154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4630194971362455154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2009/10/il-senso-delle-parole.html' title='Il senso delle parole'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-998521376434018396</id><published>2008-08-15T15:38:00.007+02:00</published><updated>2009-10-06T20:20:40.466+02:00</updated><title type='text'>Scuse sincere e ringraziamenti sentiti</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Poichè la persona narcisista tenta di edificare un senso di sè positivo sull'illusione di non avere nè difetti nè bisogni, teme che l'ammissione di un senso di colpa o di dipendenza tradisca qualcosa di vergognosamente inaccettabile. Scuse sincere e ringraziamenti sentiti saranno quindi rigorosamente evitati o gravemente compromessi nella persona narcisista, con grande impoverimento delle loro relazioni con gli altri."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nancy Mc Williams : "La diagnosi psicoanalitica", Astrolabio Ubaldini ,1999 su : &lt;a href="http://labugiapiugrande.blog.excite.it/permalink/336953"&gt;Labugiapiugrande&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"La vita è sempre oggi e oggi abbiamo bisogno del nostro dolore per fare amicizia con noi stessi, per fare pace con le nostre mancanze e per superare il nostro antico senso di mancanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte persone credono di aver bisogno di libertà quando sono già libere e rinviano il loro impegno personale nella vita negando che vorrebbero amore e non “libertà” e ignorando il fatto che nella vita adulta l’amore che si riceve non può soddisfare il bisogno non soddisfatto nell’infanzia.&lt;br /&gt;Molte persone sentono di “dover fare” tante cose senza però arrivare mai a capire cosa vogliono davvero fare e cosa possono davvero fare. Continuano a fare “qualcosa” senza impegnarsi a costruire una buona vita, giorno per giorno.&lt;br /&gt;Molte persone passano la vita a convincersi di “essere state ferite” e a “sentirsi ferite” e a “reagire” a tali “ingiustizie”. Chiudono il cuore, la mente e magari anche i genitali pur di non cedere, pur di non dire “mi dispiace” e tornare liberi di dire “grazie”.&lt;br /&gt;In genere le persone non vogliono accettare una cosa semplicissima, cioè che la loro vita è fatta soprattutto di tanti “grazie” e di tanti “mi dispiace”.&lt;br /&gt;Il percorso analitico non cura nessuna malattia, ma aiuta solo a volersi bene, a voler bene e a rinunciare alle pretese e alle illusioni. Aiuta a dire “grazie” e “mi dispiace”. "&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;G. Ravaglia : "Come farsi del male per non dire semplicemente “&lt;strong&gt;grazie&lt;/strong&gt;” o “&lt;strong&gt;mi dispiace&lt;/strong&gt;” su &lt;a href="http://risorse-psicoterapia.org/Gr.md.htm"&gt;http://risorse-psicoterapia.org/Gr.md.htm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-998521376434018396?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/998521376434018396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=998521376434018396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/998521376434018396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/998521376434018396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/08/scuse-sincere-e-ringraziamenti-sentiti.html' title='Scuse sincere e ringraziamenti sentiti'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4028565332527139074</id><published>2008-08-12T13:28:00.005+02:00</published><updated>2009-10-06T20:20:26.754+02:00</updated><title type='text'>La maschera</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/10/mask-w-byeats.html"&gt;Il gioco della maschera&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La maschera nasce per mostrarmi all’altro,&lt;br /&gt;nel mondo sociale.&lt;br /&gt;La maschera mi nasconde all’altro, non solo,&lt;br /&gt;ancor più a me stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che gioco è questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perdere la faccia è l’ultima cosa che vorrei,&lt;br /&gt;nei rapporti sociali.&lt;br /&gt;Ritrovare me stesso è un labirinto senza fine,&lt;br /&gt;se mi chiudo in me stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maschera non può abbandonare la maschera:&lt;br /&gt;un gioco infernale.&lt;br /&gt;La maschera ora sa di essere maschera:&lt;br /&gt;una strana meraviglia.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4028565332527139074?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4028565332527139074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4028565332527139074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4028565332527139074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4028565332527139074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/08/la-maschera.html' title='La maschera'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6313034425191922549</id><published>2008-08-01T12:26:00.009+02:00</published><updated>2009-10-06T20:19:48.238+02:00</updated><title type='text'>Terzo senso</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Terzo senso&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ facile trovare un doppio o triplo senso nelle parole.&lt;br /&gt;Questa scoperta può avvenire in modo tragico , quando ci rendiamo conto, troppo tardi, di non aver soppesato bene il senso ambiguo di quelle parole che ci sembravano una promessa, un’occasione, un buon contratto, una certezza…&lt;br /&gt;Questa scoperta può avvenire in modo creativo, quando ri-scopriamo, ancora una volta, un senso ulteriore, più profondo nel testo poetico che ora a noi, nuovamente, si rivela…&lt;br /&gt;Due contesti molto diversi.&lt;br /&gt;Eppure entrambi &lt;em&gt;sembrano&lt;/em&gt; inserirsi entro la cornice linguistica di significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.6 &lt;em&gt;I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ludwig_Wittgenstein"&gt;Ludwig Wittgenstein&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa succede quando si giunge “al limite del mio mondo” ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta di Wittgenstein è questa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[6.52] &lt;em&gt;Noi sentiamo che, anche una volta che tutte le possibili domande scientifiche hanno avuto risposta, i nostri problemi non sono ancora neppur toccati. Certo allora non resta più domanda alcuna; e appunto questa è la risposta.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;[6.521] &lt;em&gt;La risoluzione del problema della vita si scorge allo sparir di esso. (Non è forse per questo che uomini cui il senso della vita divenne, dopo lunghi dubbi, chiaro, non seppero poi dire in che consisteva questo senso?)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;[6.522] &lt;em&gt;V’è davvero dell’ineffabile. Esso mostra sé, è il mistico.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli “sente”, e sente così fortemente da dire “noi sentiamo”, che vi è un “&lt;em&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/senso.html"&gt;terzo senso&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;” oltre e precedente il mondo linguistico di significato.&lt;br /&gt;E’ questo “terzo senso”, esterno ai “problemi” umani e pertanto ineffabile, che fornisce “la risoluzione del problema della vita”.&lt;br /&gt;La risoluzione “si scorge “ quando scompare il problema; perché essa è fuori dai limiti del mio mondo.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lucida follia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macbeth"&gt;Macbeth di Shakespeare&lt;/a&gt;, nel celebre passo (atto V, scena V) di “lucida follia” scorge il limite:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Spegniti, spegniti, breve candela! La vita non è altro che un'ombra che cammina; un mediocre attore che si pavoneggia e si dimena sul palcoscenico per il tempo della sua parte e poi non si ode più oltre. È una favola narrata da un idiota, piena di strepito e furia e senza significato alcuno.”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Tuttavia la maschera del potere, rinchiusa nel proprio castello, sente un vuoto, sente di non poter permettersi, non si permette, un diverso sentire .&lt;br /&gt;Non si lascia andare al naturale dolore della perdita di Lady Macbeth :&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Avrebbe dovuto morire più tardi; non sarebbe mancato il momento opportuno per udire una simile parola. Domani, poi domani, poi domani: così, da un giorno all'altro, a piccoli passi, ogni domani striscia via fino all'ultima sillaba del tempo prescritto; e tutti i nostri ieri hanno rischiarato, a degli stolti, la via che conduce alla polvere della morte.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La lucida follia di Macbeth “deve” mantenere un senso anche di fronte alla perdita totale di senso.&lt;br /&gt;La chiusura tragica non consente altra possibilità: anche la natura, indifferente alle vicende umane, sembra animarsi come macchina bellica e stringere d’assedio il castello.&lt;br /&gt;Il “terzo senso” è stato reciso dalla tragica maschera di potere .&lt;br /&gt;Fino all’ultimo, Macbeth, rifiuta di “sentire” ciò che la maschera non può sentire, un altro senso, estraneo perché totalmente fuori dal suo castello.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“&lt;a href="http://www.readme.it/libri/3/3055270.shtml"&gt;MACBETH&lt;/a&gt;: Maledetta la lingua che mi dice questo, poiché essa ha fiaccato quanto di meglio v'era d'uomo in me! E non si creda più a questi dèmoni impostori, che ci ingannano con discorsi a doppio senso:&lt;br /&gt;che mantengono all'orecchio nostro la loro promessa, e poi la rompono alla nostra speranza... Io non mi batterò con te.&lt;br /&gt;MACDUFF: Allora arrenditi, codardo, e vivi per essere lo spettacolo e la meraviglia di questa età: attaccheremo il tuo ritratto in cima ad un palo, come si fa dei nostri più rari esseri mostruosi, e sotto ci scriveremo: "Qui potete vedere il tiranno".&lt;br /&gt;MACBETH: Io non mi arrenderò, per baciare la terra ai piedi del giovane Malcolm, e per esser maltrattato dalle imprecazioni della marmaglia. Sebbene il bosco di Birnam sia venuto a Dunsinane, e mi sia di fronte tu, che non sei stato partorito da una donna, pure io tenterò l'ultima prova; io protendo dinanzi a me il mio scudo di guerra: avanti, Macduff, e sia dannato colui, che per il primo grida:&lt;br /&gt;"Fermo, basta!".&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Connessione di base&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L’espressione “&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/il-vuoto.html"&gt;senso di vuoto&lt;/a&gt;” presuppone “un pieno”.&lt;br /&gt;Questo pieno è nel mondo categoriale, nel “mio mondo”, come detto da Wittgenstein.&lt;br /&gt;L’angoscia sottesa nel dramma o nelle tragedie che cercano di affrontare questo “senso di vuoto” viene chiamata “indicibile” in quanto rimanda a qualcosa che è fuori dal “mio mondo”.&lt;br /&gt;La domanda si ripete ed il dramma segue il suo corso perché il tentativo di colmare la “&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/03/dinamica-borderline-come-disconnessione.html"&gt;percezione di dis-connessione&lt;/a&gt;” , oscura il senso più profondo di questa percezione, di questo ”tornare sul luogo del delitto”, di questa tragedia che si estende, di questa pagliacciata che si ripete…&lt;br /&gt;Una percezione si è chiusa. L’espressione “senso di vuoto” indica e naconde questa chiusura.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/02/crisi.html"&gt;Crisi&lt;/a&gt; significa separazione.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/02/crisi.html"&gt;Crisi &lt;/a&gt;significa crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Nulla v'è di così insensibile, brutale o scatenato dalla rabbia che la musica, finché se ne prolunghi l'eco, non trasormi nella sua stessa natura. Colui che non può contare su alcuna musica dentro di sé, e non si lascia intenerire dall'armonia concorde di suoni dolcemente modulati, è pronto al tradimento, agli inganni e alla rapina: i moti dell'animo suo sono oscuri come la notte, e i suoi affetti tenebrosi come l'Erebo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nessuno fidi mai in un uomo simile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; "&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikiquote.org/wiki/William_Shakespeare"&gt;William Shakespeare Il mercante di Venezia, Atto V, scena I&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6313034425191922549?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6313034425191922549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6313034425191922549' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6313034425191922549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6313034425191922549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/08/terzo-senso.html' title='Terzo senso'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8516650575553669078</id><published>2008-07-18T10:42:00.006+02:00</published><updated>2009-10-06T20:19:17.340+02:00</updated><title type='text'>"Avere attenzione"</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;"&lt;em&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/06/attenzione-miror.html"&gt;Avere attenzione&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;" si può declinare in due modi:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;"&lt;em&gt;Avere attenzione&lt;/em&gt;": avere cura; avere interesse;avere a cuore;avere simpatia/sintonia....&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Questo 'avere' è in effetti un 'dare'.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Con l'attenzione l'essere si protende verso l'altro, il mondo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Avere attenzione&lt;/em&gt;": richiedere che l'altro, l'intero mondo &lt;em&gt;"gli presti"&lt;/em&gt; la sua attenzione.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Qui in effetti non c'è un "avere" ma piuttosto un buco da colmare.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Una pretesa maschera l'essere.&lt;/p&gt;Conclusione: E' logico che chi "&lt;em&gt;non ha attenzione&lt;/em&gt;", dica che "&lt;em&gt;vuole avere attenzione&lt;/em&gt;"; ma spesso non sa quel che dice.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8516650575553669078?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8516650575553669078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8516650575553669078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8516650575553669078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8516650575553669078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/07/avere-attenzione.html' title='&quot;Avere attenzione&quot;'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4244026624516536564</id><published>2008-07-16T16:28:00.005+02:00</published><updated>2009-10-06T20:19:05.065+02:00</updated><title type='text'>Spettatori o Testimoni?</title><content type='html'>Una ricerca sull'intreccio, ma anche sulla differenza, fra spettatore e testimone trovo in un interessante articolo di Beppe Sebaste dal titolo "&lt;strong&gt;Siamo tutti testimoni&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;Per sottolineare la sottile ma radicale differenza fra queste due figure sarebbe stato opportuno, forse, aggiungere, nel titolo, un bel punto interrogativo :"&lt;em&gt;Siamo tutti testimoni ?"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo, apparso sull'Unità l'11 aprile 2005, inizia parlando del pellegrinaggio a San Pietro per i funerali del papa e così conclude:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"Ora, il ritorno oggi prepotente del bisogno di testimoniare di persona, da cosa dipende se lo spazio della testimonianza risulta del tutto saturo dai grandi racconti televisivi, se tutti siamo al corrente di tutto in presa diretta? Cosa indicano insomma i pellegrini di San Pietro?   Quel desiderio di presenza, di essere testimoni, rileva del desiderio di riscattare la propria vita individuale dai grandi racconti che sommergono le nostre vite ordinarie, di strappare uno spazio personale di racconto al fluire passivo e omogeneo delle nostre vite di spettatori, così povere di esperienze. L’ultimo paradosso della testimonianza è dunque il seguente: è per sottrarsi alla testimonianza unica, all’iperrealtà dell’omologazione televisiva, che migliaia di “testimoni” volontari si sono messi in moto e hanno fatto l’evento, dando spettacolo loro malgrado. Semplicemente per esserci, fisicamente, live, in prima persona. Perché saturi dello spettacolo della “vita in diretta” alla Tv, dell’omogeneizzazione del mondo quotidianamente offerta, e anche più volte al giorno, che annulla e dissolve ogni memoria nell’eterno presente che avviene sotto i nostri occhi.  E’ per protestare sommessamente a questa perdita che una massa di individui ha scelto di ricorrere alla propria memoria personale, diventando testimoni per eccellenza: coloro che trasmettono narrativamente un avvenimento, in una catena di testimonianze.   Se testimoniare significa creare l’evento, l’analisi delle testimonianze e della loro narratività è la chiave per comprendere la logica di ciò che accade, una logica suscettibile di scavare e resistere anche alla globalizzazione: raccontare storie. Essere testimoni, raccontare gli eventi, significa praticare la “politica”, l’unica divinazione possibile, quella che già nel Settecento si chiamava “divinazione del presente”.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.beppesebaste.com/articoli/tutti_testimoni.html"&gt;&lt;strong&gt;Beppe Sebaste dotcom&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4244026624516536564?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4244026624516536564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4244026624516536564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4244026624516536564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4244026624516536564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/07/spettatori-o-testimoni.html' title='Spettatori o Testimoni?'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5630522294424567221</id><published>2008-07-14T12:12:00.004+02:00</published><updated>2009-10-06T20:18:48.352+02:00</updated><title type='text'>Lo spazio e il dovere dello scrittore (N. Gordimer)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/SHspF3ikV7I/AAAAAAAAAu0/THXP_q4NeXo/s1600-h/gordimer.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222813373651244978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/SHspF3ikV7I/AAAAAAAAAu0/THXP_q4NeXo/s200/gordimer.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Dovere, compito, significato. Per attribuirli credo che dobbiamo innanzitutto definire che cosa sia la testimonianza. Non è semplice. Ho preso il dizionario e ho visto che le definizioni riempiono più di una colonna a caratteri minuti. Testimonianza: "Attestazione di un fatto avvenimento o dichiarazione, dimostrazione, prova. Testimone: "Persona che assiste a un fatto ed è in grado di attestarlo in base alla sua personale osservazione".&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;Poesia e romanzi sono processi cui lo status di testimonianza è attribuito dal dizionario Oxford riferendolo alla "testimonianza interiore" , le vite di singoli uomini, donne e bambini che devono ricomporre dentro di loro le certezze frantumate, vittime anch'esse, al pari dei corpi sotto le macerie di New York e dei morti in Afghanistan. Kafka dice che lo scrittore vede tra le rovine "altre (e più )cose ... è uscire d'un balzo dalla fila degli assassini, è vedere quello che avviene veramente".&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;Il dualismo di interiorità e mondo esterno, è questa l'unica essenziale condizione esistenziale dello scrittore come testimone.&lt;br /&gt;..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Flaubert scrive a Turgenev: "Ho sempre cercato di vivere in una torre d'avorio, ma una marea di merda sta premendo alle sue mura e minaccia di distruggerne le fondamenta".&lt;br /&gt;..&lt;br /&gt;la grandezza della testimonianza interiore di Conrad scopre che il "cuore di tenebra" non è la postazione senso, quello dell'immaginazione. Il "realizzare" ciò che sta accadendo viene da quella che sembra una negazione della realtà, il passaggio degli avvenimenti, dei motivi, delle emozioni, delle reazioni, dall'immediatezza a quel senso stabile che è il significato. Se accettiamo che la "contemporaneità" abbraccia il secolo in cui noi tutti siamo nati, al pari di quello appena iniziato in modo così crudo, arriviamo a molti esempi di questa quarta dimensione di esperienza che è lo spazio e il dovere dello scrittore .&lt;br /&gt;..&lt;br /&gt;Non c'è torre d'avorio che possa sostenere l'assalto della realtà che preme alle mura, come notava sgomento Flaubert. Nel testimoniarla la fantasia non è irreale ma rappresenta la realtà più profonda. L'esigenza di questa realtà profonda non potrà mai consentire il compromesso con la saggezza della cultura convenzionale e ciò che Milosz chiama le bugie ufficiali. Quell'eminente intellettuale del rifiuto del compromesso, Edward Said, si chiede chi, se non lo scrittore, debba "svelare e chiarire i contesti, la sfida e la speranza di sconfiggere il silenzio imposto e la quiete normalizzata del potere". L'ultima parola sulla letteratura di testimonianza viene di sicuro da Camus: "Il momento in cui non sarò nulla più che uno scrittore, potrò smettere di essere uno scrittore".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;passi tratti da: &lt;a href="http://www.sagarana.net/archiviolavagne/lavagne/45bis.htm"&gt;“NOI SCRITTORI DAVANTI ALL' ORRORE DEL MONDO”&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;di Nadine Gordimer&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;(Pubblicato su La Repubblica nel 17 agosto 2002 - Traduzione di Emilia Benghi)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5630522294424567221?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5630522294424567221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5630522294424567221' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5630522294424567221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5630522294424567221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/07/lo-spazio-e-il-dovere-dello-scrittore-n.html' title='Lo spazio e il dovere dello scrittore (N. Gordimer)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/SHspF3ikV7I/AAAAAAAAAu0/THXP_q4NeXo/s72-c/gordimer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-2652730302665597197</id><published>2008-07-11T10:25:00.008+02:00</published><updated>2009-10-06T20:18:33.929+02:00</updated><title type='text'>L'attore, lo spettatore, il testimone</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Un giorno (era più o meno il 1963) abbiamo detto di no a tutto questo. La partecipazione attiva degli spettatori non è possibile in queste condizioni…&lt;br /&gt;se cerchiamo la partecipazione attiva degli spettatori siamo condannati o a violarli, a opprimerli, oppure gli spettatori stessi sono ben contenti di recitare come clown…&lt;br /&gt;In quel momento credo che tutti gli spettatori hanno partecipato direttamente ...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;quello che hanno voluto fare è essere testimoni, non dimenticare nessun particolare, per poter dare la loro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;testimonianza. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Questa presenza è stata veramente totale…&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.elfland.it/grotwsky.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Jerzy Grotowski, Il teatro è una tigre che ci assale, brani raccolti da Franco Quadri, in "Sipario", n. 284, 1969, p. 17&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; su &lt;a href="http://www.elfland.it/"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.elfland.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attore, agendo, è nel presente&lt;br /&gt;ma, se occupa tutta la scena,&lt;br /&gt;inebriato di protagonismo,&lt;br /&gt;vive la maschera della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettatore, guardando, è fuori&lt;br /&gt;e partecipando dall’esterno ai tempi della vita,&lt;br /&gt;ripercorre il dramma della maschera&lt;br /&gt;di essere presente essendo altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testimone, totalmente presente,&lt;br /&gt;con consapevolezza che amplia la scena,&lt;br /&gt;oltre il dramma dell’attore,&lt;br /&gt;oltre lo schermo dello spettatore,&lt;br /&gt;nel vivente &lt;em&gt;vede&lt;/em&gt;, testimone, sé stesso.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-2652730302665597197?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/2652730302665597197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=2652730302665597197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2652730302665597197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2652730302665597197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/07/lattore-lo-spettatore-il-testimone.html' title='L&apos;attore, lo spettatore, il testimone'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7296870602791104979</id><published>2008-05-29T16:49:00.003+02:00</published><updated>2009-10-06T20:17:51.441+02:00</updated><title type='text'>L'ospite inquietante (U.Galimberti)</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“È stato loro insegnato tutto, ma non come mettere in contatto il cuore con la mente, e la mente con il comportamento, e il comportamento con il riverbero emotivo che gli eventi del mondo incidono nel loro cuore. Queste connessioni che fanno di un uomo un uomo non si sono costituite, e perciò nascono biografie capaci di gesti tra loro a tal punto slegati da non essere percepiti neppure come propri. E questo perché il cuore non è in sintonia con il pensiero e il pensiero con il comportamento, perché è fallita la comunicazione emotiva, e quindi la formazione del cuore come organo che, prima di ragionare, ci fa sentire che cosa è giusto e che cosa non è giusto, chi sono io e che ci faccio al mondo. (p. 53)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'eccesso emozionale e la mancanza del raffreddamento riflessivo portano sostanzialmente a quattro possibili esiti: 1) lo stordimento dell'apparato emotivo attraverso quelle pratiche rituali che sono le notti in discoteca o i percorsi della droga; 2) il disinteresse per tutto, messo in atto per assopire le emozioni attraverso i percorsi dell'ignavia e della non partecipazione che portano all'atteggiamento opaco dell'indifferenza; 3) il gesto violento, quando non omicida, per scaricare le emozioni e per ottenere un'overdose che superi il livello di assuefazione come nella droga; 4) la genialità creativa, se il carico emotivo è corredato da buone autodiscipline.” (pp. 41-42)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Oggi l'educazione emotiva è lasciata al caso e tutti gli studi e le statistiche concordano nel segnalare la tendenza, nell'attuale generazione, ad avere un maggior numero di problemi emotivi rispetto a quelle precedenti. E questo perché oggi i giovanissimi sono più soli e più depressi, più rabbiosi e ribelli, più nervosi e impulsivi, più aggressivi e quindi impreparati alla vita, perché privi di quegli strumenti emotivi indispensabili per dare avvio a quei comportamenti quali l'autoconsapevolezza, l'auto-controllo, l'empatia, senza i quali saranno sì capaci di parlare, ma non di ascoltare, di risolvere i conflitti, di cooperare... p. 48)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Umberto Galimberti L'ospite inquietante Rizzoli, Milano 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7296870602791104979?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7296870602791104979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7296870602791104979' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7296870602791104979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7296870602791104979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/05/lospite-inquietante-ugalimberti.html' title='L&apos;ospite inquietante (U.Galimberti)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-334809329194012812</id><published>2008-05-27T16:12:00.003+02:00</published><updated>2009-10-06T20:17:34.861+02:00</updated><title type='text'>anima; senz'anima</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“Parlare di anima è una cosa ambigua. Nessuno sa cosa sia e molti mettono in discussione la sua esistenza.&lt;br /&gt; Secondo me è la qualità dell’essere.&lt;br /&gt; Una persona che non percepisce di essere un particolare di uno schema più vasto, come non ‘sente’ che l’esistenza individuale fa parte di un processo più grande dell’individuo stesso, può essere considerata una persona senza anima.&lt;br /&gt;L’anima di un uomo è ciò che lo unisce al passato e lo mette in rapporto con tutti gli esseri viventi.&lt;br /&gt;E’ la base della sua identificazione con i fenomeni cosmici e la fonte del sentimento oceanico di unità con il cosmo.&lt;br /&gt; Se ha l’anima, un uomo riesce ad oltrepassare i ristretti confini del sé e a sperimentare la gioia e l’estasi di essere uno con l’universo.&lt;br /&gt; Se non ha l’anima, è chiuso nella prigione della sua mente e i suoi piaceri si limitano alle soddisfazioni egoiche.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Alexander Lowen :Il Piacere – &lt;em&gt;Un approccio creativo alla vita&lt;/em&gt;, Astrolabio, 1984, pag.100&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-334809329194012812?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/334809329194012812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=334809329194012812' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/334809329194012812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/334809329194012812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/05/anima-senzanima.html' title='anima; senz&apos;anima'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-2465271942185449250</id><published>2008-05-19T19:56:00.004+02:00</published><updated>2009-10-06T20:16:52.688+02:00</updated><title type='text'>Meditazione come "non fare"</title><content type='html'>Nell'età dell'innocenza&lt;br /&gt;spontanei movimenti di intelligenza&lt;br /&gt;generano il pensiero&lt;br /&gt;che, con fine attento, presto fa&lt;br /&gt;monopolio dell'intelligenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando con pazienza&lt;br /&gt;all'innocente respiro&lt;br /&gt;scomparirà anche il fine di medita-azione;&lt;br /&gt;ora rinasce originaria&lt;br /&gt;la consapevole intelligenza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-2465271942185449250?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/2465271942185449250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=2465271942185449250' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2465271942185449250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2465271942185449250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/05/meditazione-come-non-fare.html' title='Meditazione come &quot;non fare&quot;'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4520909443986174190</id><published>2008-05-17T15:07:00.003+02:00</published><updated>2009-10-06T20:16:34.200+02:00</updated><title type='text'>Consapevolezza e Responsabilità</title><content type='html'>La ‘pazzia’ è come una bolla;&lt;br /&gt;ci entri dentro senza saperlo&lt;br /&gt;e  poi ti accorgi che qui&lt;br /&gt;non c’è modo d’uscirne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non trovi la strada nella bolla;&lt;br /&gt;per quanto lotti e ti disperi&lt;br /&gt;non c’è via o presa che tenga&lt;br /&gt;perché essa è irreale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine dovrai cedere;&lt;br /&gt;con dolorosa consapevolezza&lt;br /&gt;e sguardo imparziale&lt;br /&gt;la vedi, allora, come dall’esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sei libero;&lt;br /&gt;libero di poter scegliere&lt;br /&gt;se accettare il fardello&lt;br /&gt;della consapevole responsabilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4520909443986174190?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4520909443986174190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4520909443986174190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4520909443986174190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4520909443986174190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/05/consapevolezza-e-responsabilit.html' title='Consapevolezza e Responsabilità'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5812832476670183232</id><published>2008-05-15T20:18:00.005+02:00</published><updated>2009-10-06T20:16:17.365+02:00</updated><title type='text'>Tempi</title><content type='html'>&lt;span style="color:#663366;"&gt;Se vai al passato&lt;br /&gt;sbagli direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ti sposti al futuro&lt;br /&gt;fai ridere gli dei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nell'&lt;/span&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/01/ain-tempo-percorsi-consapevolezza.html"&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;attimo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;allora sei fuori di testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel presente rinasci&lt;br /&gt;con tutto il passato e tutto il futuro.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5812832476670183232?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5812832476670183232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5812832476670183232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5812832476670183232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5812832476670183232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/05/tempi.html' title='Tempi'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8454964788210302000</id><published>2008-05-01T16:13:00.006+02:00</published><updated>2009-10-06T20:15:54.960+02:00</updated><title type='text'>Al di là del successo e del fallimento (J. Kabat-Zinn)</title><content type='html'>"Non è possibile fallire in questo lavoro, se ti applichi con sincerità e costanza.&lt;br /&gt;La meditazione non è una pratica di rilassamento.&lt;br /&gt;Se fai un esercizio di rilassamento e alla fine non sei rilassata, hai fallito.&lt;br /&gt;Ma se stai praticando la consapevolezza, la sola cosa importante è la tua disponibilità a osservare e a stare con le cose così come sono, in ogni dato momento, compresi il disagio, la tensione e i tuoi preconcetti riguardo al successo e al fallimento.&lt;br /&gt;Se questa disponibilità c'è, non puoi fallire"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/06/mindfulness.html"&gt;Jon Kabat-Zinn&lt;/a&gt; :&lt;em&gt;Vivere Momento Per Momento, &lt;/em&gt;Corbaccio,2005 pag.261&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8454964788210302000?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8454964788210302000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8454964788210302000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8454964788210302000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8454964788210302000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/05/al-di-l-del-successo-e-del-fallimento-j.html' title='Al di là del successo e del fallimento (J. Kabat-Zinn)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8028520624965765833</id><published>2008-03-29T06:02:00.007+01:00</published><updated>2009-10-06T20:15:03.131+02:00</updated><title type='text'>La risata del Buddha</title><content type='html'>Si dice che &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/07/illuminazione.html"&gt;in quel momento&lt;/a&gt; esploda in fragorosa risata.&lt;br /&gt;Ride, il Buddha, nel vedere chiaramente il &lt;em&gt;non-senso&lt;/em&gt; dell’interminabile attesa.&lt;br /&gt;Poi la domanda d’attesa verrà chiamata &lt;em&gt;pensiero, attaccamento, volontà, io…&lt;/em&gt;; poco importa la parola scelta, perché ora il risvegliato ne è fuori.&lt;br /&gt;- Non si rammarica il Buddha del tempo passato in inutile macerazione?&lt;br /&gt;- Sembra proprio di no!&lt;br /&gt;- Ma non poteva giungere prima alla sua meta?&lt;br /&gt;- Eh no: perché già era il Buddha; lo è sempre stato; e, naturalmente, sempre lo sarà.&lt;br /&gt;Come potrebbe essere diversamente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica differenza è che prima soffriva per ciò che ( non ) voleva; ora gode e ride &lt;em&gt;di ciò che è.*&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;non più di ciò che ha&lt;br /&gt;non più di ciò che sa&lt;br /&gt;non più di ciò che lui è&lt;br /&gt;ride&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di ciò che è.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GAOAxwvQwmM"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5183025660551113938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R-3OYJ7iLNI/AAAAAAAAAso/jXQlJXGQj3g/s200/defaultCAMMDFNW.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8028520624965765833?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8028520624965765833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8028520624965765833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8028520624965765833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8028520624965765833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/03/la-risata-del-buddha.html' title='La risata del Buddha'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R-3OYJ7iLNI/AAAAAAAAAso/jXQlJXGQj3g/s72-c/defaultCAMMDFNW.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3141308736372019964</id><published>2008-03-07T08:32:00.004+01:00</published><updated>2009-10-06T20:13:46.066+02:00</updated><title type='text'>Non è la morte</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;“&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Quando la morte bussò alla mia porta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;la pregai in ginocchio di non entrare,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ma lei entrò, senza esitare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;altre volte io venni in questa casa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- disse - e sempre mi accogliesti.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Venni vestita di verde,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;cosparsi di fiori il tuo glicine,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;profumai il tuo giardino, lo bagnai di rugiada,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;mi chiamasti natura.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; Venni vestita di bianco, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;feci brillare i tuoi occhi,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;sorridere tua moglie e i tuoi figli,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;mi chiamasti letizia.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Venni vestita di rosso,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;tremò il tuo cuore, pregasti,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;qualcuno andò via, altri ti dissero&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;parole buone, mi chiamasti dolore. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Venni di luce vestita&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;e ti sentisti più vivo, più vero,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ti sembrò ogni cosa più cara,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;mi chiamasti amore. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ora, perchè mi vedi di nero vestita&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;credi che io spezzi, interrompa,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;mi credi nemica di ciò che tu ami.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;no, non guardare il vestito. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Non parlai, lei prese per mano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;la mia sposa e si avviò.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;allora gridai - qual è il tuo nome?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; -rispose la morte di nero vestita: &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- il mio nome è uno solo, sono la vita." &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Italo Nostromo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non è la morte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la morte distruttiva:&lt;br /&gt;senza morte non potrebbe rinascere&lt;br /&gt;il gioco creativo della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’originaria energia gioiosa&lt;br /&gt;scompone e ricompone ogni cellula&lt;br /&gt;per poter di nuovo generare .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la morte distruttiva;&lt;br /&gt;mortifera è la forza distruttiva&lt;br /&gt;di folle controllo del gioco vitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentimento strozzato sul nascere,&lt;br /&gt;infinita ira vendicativa,&lt;br /&gt;una frattura atroce distrugge il  cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non la morte è fuori&lt;br /&gt;dal gioco creativo&lt;br /&gt;di connessione vitale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3141308736372019964?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3141308736372019964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3141308736372019964' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3141308736372019964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3141308736372019964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/03/non-la-morte.html' title='Non è la morte'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-2678292929705917672</id><published>2008-03-04T10:47:00.004+01:00</published><updated>2009-10-06T20:13:14.968+02:00</updated><title type='text'>Il male come morte della passione ( S. Caruso )</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"..&lt;em&gt;vedo il Male come l'incontenibile brama di distruggere chiunque revochi in dubbio- con la sua intelligenza o con la sua semplice esistenza - certezze di cui un soggetto ritenga non poter fare a meno.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo dunque fa il Male: non è solo che abbia un nemico, è che lo idealizza! Fa di esso un anti-mito, un antagonista mitico, e fa della sua riduzione a nulla la condizione di sopravvivenza del proprio mito. Così facendo, l'officiante del Male riesce a idealizzare se stesso; può vivere la propria distruttività come un épos, come un'impresa di proporzioni mitologiche, e trovare in ciò una giustificazione narcistica di qualunque cattiveria. Ciò che succede nel campo storico-politico, coinvolgendo comunità intere, non è solo un “mentirsi”, ma un “mentirsi alla grande”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A scanso di equivoci non voglio dire - è chiaro - che sempre il vecchio sia male e il nuovo bene. L'origine del Male, quello con la maiuscola, non sta certo nella consapevole fedeltà alle situazioni, alle idee, ai valori del passato; sta invece - a livello psicologico - nel rifiuto a priori di ogni novità, nel non volerne sapere, nella ricerca di una vita assolutamente prevedibile. Chi fa così, chi rifiuta l'esplorazione stessa, vedrà in ogni esploratore un nemico mortale da distruggere.&lt;br /&gt;Paradossalmente, la realtà del Male nasce dalla fantasia onnipotente di eliminare radicalmente dalla vita e dalla storia ogni possibilità di qualunque male. Per volere uccidere tutti i diavoli - se possibile da piccini, prima che crescano - finiamo col diventare il Diavolo noi stessi!"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sifp.it/seminari2.php?id=17&amp;amp;p=15"&gt;&lt;strong&gt;Sergio Caruso&lt;/strong&gt; :"&lt;em&gt;Il male come morte della passione. Considerazioni psicoanalitiche sull'aggressività distruttiva&lt;/em&gt;"&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-2678292929705917672?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/2678292929705917672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=2678292929705917672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2678292929705917672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2678292929705917672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/03/il-male-come-morte-della-passione-s.html' title='Il male come morte della passione ( S. Caruso )'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4721750489923019206</id><published>2008-03-03T05:50:00.005+01:00</published><updated>2009-10-06T20:11:25.871+02:00</updated><title type='text'>Accenti sonori</title><content type='html'>Sempre nuovo&lt;br /&gt;Eppure sempre lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Che tristezza,&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Questa continua ripetizione!&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Sempre lo stesso&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Eppure sempre nuovo.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Che gioia,&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Questa continua riscoperta!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4721750489923019206?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4721750489923019206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4721750489923019206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4721750489923019206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4721750489923019206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/03/accenti-sonori.html' title='Accenti sonori'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1832730120907984388</id><published>2008-03-02T07:12:00.006+01:00</published><updated>2009-10-06T20:11:04.153+02:00</updated><title type='text'>Giochi creativi</title><content type='html'>A proposito di “&lt;em&gt;giochi&lt;/em&gt;” trovo ora inadeguata la citazione di Paul Carse, scelta in epigrafe, tendente a cogliere la differenza di base fra i diversi ‘&lt;em&gt;tipi logici’&lt;/em&gt; di gioco:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Ci sono almeno due tipi di giochi, i giochi finiti e quelli infiniti. Un gioco finito si gioca per vincerlo, un gioco infinito per continuare a giocare. I partecipanti a un gioco finito giocano entro confini ben precisi, i partecipanti a un gioco infinito giocano con i confini."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Paul Carse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ben guardare, chi gioca per vincere non sempre gioca entro confini ben precisi: ci sono i bari; ci sono situazioni borderline..&lt;br /&gt;Inoltre, uno stesso gioco si può giocare all’infinito, come nel gioco d’azzardo e nell’alcolismo.&lt;br /&gt;Invece sono proprio i giochi liberi, sui confini, come quello artistico e poetico, che generano nuove forme, interrompendo la precedente struttura e realizzando nuovi ‘giochi espressivi’.&lt;br /&gt;E’ proprio il tentativo di “vittoria finale” che finisce col dare un carattere infinito ( di ripetitività infinita ) ad un gioco, facendo poi perdere il senso comune che “&lt;em&gt;ogni bel gioco dura poco&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di giochi, dunque, &lt;strong&gt;è più utile ricercare la differenza originaria con i termini creativo -distruttivo&lt;/strong&gt; , per poter distinguere i giochi chiusi, ripetitivi, che danneggiano o comunque non favoriscono il pieno sviluppo dei “giocatori”, dai giochi che, invece, generano, alimentano e favoriscono ben-essere e crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Solo la situazione psicoterapeutica permette di capire adeguatamente il gioco. E' più probabile che si rivolga al terapeuta chi predilige un gioco distruttivo... perciò si sono capiti e approfonditi di più quelli distruttivi, ma il lettore non dimentichi che ce ne sono di costruttivi, giocati da gente più fortunata... 'Buono', dunque, è quel gioco che contribuisce sia al benessere degli altri giocatori, sia alla completa realizzazione di chi è parte in causa".&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;E. Berne " &lt;em&gt;A che gioco giochiamo&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovrò dunque sostituire la citazione di P. Carse con altra più adeguata a cogliere la natura originaria dei "&lt;em&gt;giochi creativi".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Cosa non facile oggi, in un contesto in cui la pubblicità ed i "creativi pubblicitari" si sono impadroniti dei termini e della scena mentale con "arguzia", "fantasia", "ironia", "novità"..."creatività (pubblicitaria)".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1832730120907984388?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1832730120907984388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1832730120907984388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1832730120907984388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1832730120907984388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/03/giochi-creativi.html' title='Giochi creativi'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-213462784807296620</id><published>2008-03-01T17:19:00.005+01:00</published><updated>2009-10-06T20:10:47.676+02:00</updated><title type='text'>Restare in silenzio (P. Neruda)</title><content type='html'>Ora conteremo fino a dodici&lt;br /&gt;e tutti resteremo fermi.&lt;br /&gt;Una volta tanto sulla faccia della terra,&lt;br /&gt;non parliamo in nessuna lingua;&lt;br /&gt;fermiamoci un istante,&lt;br /&gt;e non gesticoliamo tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che strano momento sarebbe&lt;br /&gt;senza trambusto, senza motori;&lt;br /&gt;tutti ci troveremmo assieme&lt;br /&gt;in un improvvisa stravaganza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mare freddo il pescatore&lt;br /&gt;non attenterebbe alle balene&lt;br /&gt;e l'uomo che raccoglie il sale&lt;br /&gt;non guarderebbe le sue mani offese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coloro che preparano nuove guerre,&lt;br /&gt;guerre coi gas, guerre col fuoco,&lt;br /&gt;vittorie senza sopravvissuti,&lt;br /&gt;indosserebbero vesti pulite&lt;br /&gt;per camminare coi loro fratelli&lt;br /&gt;nell'ombra, senza far nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che desidero non va confuso&lt;br /&gt;con una totale inattività.&lt;br /&gt;E' della vita che si tratta; ....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fossimo così votati&lt;br /&gt;a tenere la nostra vita in moto&lt;br /&gt;e per una volta tanto non facessimo nulla,&lt;br /&gt;forse un immenso silenzio&lt;br /&gt;interromperebbe la tristezza&lt;br /&gt;di non riuscire mai a capirci&lt;br /&gt;e di minacciarci con la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse la terra ci può insegnare,&lt;br /&gt;come quando tutto d'inverno sembra morto&lt;br /&gt;e dopo si dimostra vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora conterò fino a dodici&lt;br /&gt;e voi starete zitti e io andrò via.&lt;br /&gt;Pablo Neruda&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-213462784807296620?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/213462784807296620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=213462784807296620' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/213462784807296620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/213462784807296620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/03/restare-in-silenzio-p-neruda.html' title='Restare in silenzio (P. Neruda)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-928877544479809735</id><published>2008-02-26T05:47:00.005+01:00</published><updated>2009-10-06T20:10:10.581+02:00</updated><title type='text'>Autonomia tra simbiosi ed individuazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Autonomia non significa autosufficienza o indipendenza;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Autonomia significa responsabilità e appropriatezza nella organizzazione di vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le relazioni che costituiscono l'io devono essere, pertanto, sempre presupposte :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; è la modalità di "far proprie" le relazioni che permette di sviluppare integrazione e crescita ovvero separazione e dipendenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171155793655728674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R8Oiy98NiiI/AAAAAAAAAq0/LAJ2295dPfo/s400/unione.JPG" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-928877544479809735?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/928877544479809735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=928877544479809735' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/928877544479809735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/928877544479809735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/02/autonomia-tra-simbiosi-ed.html' title='Autonomia tra simbiosi ed individuazione'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R8Oiy98NiiI/AAAAAAAAAq0/LAJ2295dPfo/s72-c/unione.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7339564450901686877</id><published>2008-02-17T14:49:00.009+01:00</published><updated>2009-10-06T20:09:43.302+02:00</updated><title type='text'>Crisi</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;“ “&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Crisi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;” è un concetto oggi molto utilizzato nel linguaggio comune, ed è una definizione per certi aspetti vaga ed inflazionata, che tende ad attraversare orizzontalmente gran parte della psicopatologia. L’uso del termine crisi in medicina ha radici molto antiche, essendo già rintracciabile in Ippocrate, che coniò il termine “crisi salutare”. &lt;em&gt;Il suo significato etimologico, che deriva dal verbo “krino” (scegliere), apparteneva inizialmente al vocabolario giuridico ed allude ad una situazione ancora aperta, in cui sono presenti diverse possibilità di soluzione&lt;/em&gt;.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.salus.it/medicinadelledipendenze/comorbidita_psichiatrica8.html"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Dr. Vincenzo Manna : La crisi come risorsa terapeutica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crisi indica, dunque, originariamente, un particolare, delicato, significativo, momento di decisione e di crescita.&lt;br /&gt;Che cosa, allora, snatura questa situazione e porta allo stallo della “crisi” intesa comunemente in senso negativo come blocco, separazione, perdita ?&lt;br /&gt;Se l’equilibrio è pre-supposto come subordinato alla volontà, pensieri, etc., dell’io, ne discende, come conseguenza, che, nei momenti di forte squilibrio, tutta la forza interiore sarà portata nel tentativo di ri-stabilire detta modalità di equilibrio.&lt;br /&gt;La crisi, la perdita di questa possibilità automatizzata di intendere e “sentire” l’equilibrio, naturalmente verrà percepita ed amplificata come dis-integrazione, frantumazione radicale dell’essere stesso della creatura.&lt;br /&gt;Da qui la necessità di colmare immediatamente ed ad ogni costo questo buco, questa frattura.&lt;br /&gt;L’acting-out , il rimuginio, le mille forme di dipendenza, sono funzionali a “riempire” il pre-supposto buco nero della ( sensazione di ) disintegrazione.&lt;br /&gt;L’impossibilità di osservare, vivere, attraversare gli elementi ( di realtà ) della crisi (che portano alla crescita), discende da questo schema primario.&lt;br /&gt;Il buco, l’assenza di “base sicura” non è, pertanto, assenza di un’immagine interiorizzata ( “la madre buona” ), ma innanzitutto assenza dell’esperienza con-divisa dello spontaneo riequilibrio organico.&lt;br /&gt;In assenza dell’originaria esperienza condivisa di spontaneo riequilibrio organico, il tentativo disperato della creatura di fronteggiare la situazione contestuale a proprio vantaggio, porterà inevitabilmente entro il dominio del controllo e di qui all’esasperazione drammatica dei tentativi di “fronteggiare” la crisi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel dominio della volontà di controllo emerge la situazione “disperante”: non c’è spazio possibile per un più ampio, spontaneo, organico riequilibrio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E’ proprio il tentativo forsennato della volontà di “risolvere (prematuramente) la crisi” che impedisce di osservarla e viverla :&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di crescere attraverso il farsi di questa esperienza.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7339564450901686877?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7339564450901686877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7339564450901686877' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7339564450901686877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7339564450901686877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/02/crisi.html' title='Crisi'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1184716559957400930</id><published>2008-02-17T06:02:00.004+01:00</published><updated>2009-10-06T20:09:23.738+02:00</updated><title type='text'>Kōan : questo, quello, qualcuno</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;« Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;William of Ockham&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questo&lt;/strong&gt; ( gesto, pensiero, comportamento…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è fatto dall’&lt;strong&gt;Io&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E questo è fatto dal &lt;strong&gt;Sé&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E questo, infine, è fatto da &lt;strong&gt;Ātman&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ātman ( Essere, Assoluto, Natura, Spirito, o qualsiasi nome si voglia dare a  “&lt;strong&gt;Quello&lt;/strong&gt;”)   &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C4%80tman"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Tat tvam Asi" (Tu sei Quello)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Eppoi &lt;strong&gt;qualcuno&lt;/strong&gt; si chiede :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“ Come può &lt;em&gt;quello&lt;/em&gt; fare &lt;em&gt;questo&lt;/em&gt;? ”&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1184716559957400930?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1184716559957400930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1184716559957400930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1184716559957400930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1184716559957400930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/02/kan-questo-quello-qualcuno.html' title='Kōan : questo, quello, qualcuno'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8731563556492618007</id><published>2008-02-15T11:58:00.008+01:00</published><updated>2009-10-06T20:09:06.064+02:00</updated><title type='text'>Il tempo fondato come musica (H.H. Eggebrecht)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Cos’è il tempo? Non lo so. Però mi piacerebbe saperlo. Per questo me lo chiedo. Mi piacerebbe saperlo in rapporto alla musica, di cui mi sono sempre occupato e nella quale quel che chiamiamo ‘tempo’ ha una parte così importante. E mi piacerebbe saperlo anche in via di principio – non solo perché la sfera dei principii deve accompagnare ogni approccio alla musica, ma anche perché quando si diventa vecchi si avvicina la fine del tempo concesso alla nostra vita. Mi piacerebbe unire l’elemento di principio alla musica, ed entrambi alla vita. Ma so già che, nonostante le domande e le riflessioni, non saprò mai cosa sia il tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;….&lt;br /&gt;Secondo lo stato attuale della mia riflessione, sarebbe più corretto dunque se la definizione suonasse così:&lt;em&gt; la musica è un gioco con stimoli sensoriali nella forma di una fondazione del tempo&lt;/em&gt;. Questo tempo fondato dalla musica, creato da essa, ha tutta una serie di proprietà.&lt;br /&gt;(1) Il tempo fondato come musica, o c’è come musica concreta, o non c’è affatto. Aggiungo che il fatto che ci sia è indipendente dalla concretezza della musica concreta, dal caso singolo, da quella data opera e dalla sua funzione specifica, è indipendente dalla storia, dalle forme del pensiero che pensa il decorso, da elementi come metro, battuta, ritmo. Il tempo musicale nel suo aspetto di principio è il tempo che perviene alla presenza (Dasein) mediante una concreta musica, quale che essa sia.&lt;br /&gt;(2) Il tempo fondato come musica, cioè come gioco con stimoli sensoriali, è – anche quando si manifesta in forme estemporanee, senza il sussidio della notazione – sempre composto, proprio nel senso letterale del verbo latino componere: posto insieme, una com-posizione di movimenti, un tessuto organizzato di percezioni sensibili, ciascuna delle quali ha una durata che fonda il tempo. La compositio degli stimoli sensoriali è parimenti una compositio di tempi, che forma un tutt’uno con essa. Questa frase non è rovesciabile: una compositio di tempi non può fungere da punto di partenza. Non si può comporre qualcosa che non c’è, neppure come realtà estetica.&lt;br /&gt;(3) La compositio del tempo fondato come gioco con stimoli sensoriali è complessa in sommo grado: già in una singola voce o parte, e a maggior ragione in un tessuto di tali voci. Ogni singolo evento nella totalità degli eventi e ogni relazione tra di essi fondano il proprio tempo.&lt;br /&gt;(4) Pertanto il tempo musicale in quanto realtà estetica non è cosa da cogliere per via razionale. E ciò non solo a causa della sua complessità e non solo in conseguenza della modificabilità dell’elemento musicale stabile in ciascuna sua realizzazione strumentale: al di là di tutto questo, il tempo non può essere isolato. Né l’analisi del tempo musicale cronometrica e matematica, né quella che lo visualizza in modo schematico hanno una realtà estetica. Nella realtà del farsi evento il tempo musicale si sottrae alla razionalità astraente; si nega all’approccio scientifico.&lt;br /&gt;(5) Il tempo fondato come musica è oggettivo; non nel senso del tempo dell’orologio, che svanisce come dato nella comprensione di ciò che si fa evento. È oggettivo nel senso di una fattualità che viene prodotta dall’evento sensibile. Anch’essa viene concepita, ma precede ogni concezione e non svanisce in essa, bensì la fonda e vi rimane come alcunché di essenziale.&lt;br /&gt;(6) Il tempo musicale viene sì inteso, ma non con dati numerici, misurazioni fisiche, o apparecchiature concettuali di tipo epistemologico. Viene inteso, piuttosto, nell’atto della percezione estetica: inteso dall’intelletto estetico. E nella sua oggettività e aconcettualità avvia l’identificazione estetica, cioè il processo del giocare-insieme del gioco degli stimoli di senso nella forma di un porre il tempo. L’io dell’esecutore-giocatore e dell’ascoltatore sprofonda nel gioco della musica come tempo, sì che ogni altra temporalità svanisce.&lt;br /&gt;….&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Così, la domanda di partenza – cos’è il tempo? – non era stata posta in modo sbagliato solo in merito alla musica, ma anche in relazione alla vita. Non ci si può interrogare su qualcosa che non c’è. Mentre io rifletto sulla musica e vorrei portare alla realtà la sua derealizzazione, imparo a creare il tempo come mio proprio tempo. La vita non dev’essere un sopportare il tempo, un’esistenza nel tempo, prigionia nel tempo, mosso dalla sua ruota, angoscia di fronte al passare irrevocabile, paura della fine del tempo, ma nel farsi evento, nell’autorealizzazione dell’io la vita può essere un creare, un porre, un fondare il tempo, in cui la somma delle creazioni crea anche una fine. Il tempo può essere il nostro avversario, un nemico: esso vuole assoggettarci. Noi possiamo opporci ad esso, allorché non ci assoggettiamo al suo volere, ma lo progettiamo a partire da noi stessi, come fa la musica." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.muspe.unibo.it/period/saggmus/attivita/doc/musica.htm"&gt;di Hans Heinrich Eggebrecht in "MUSICA COME TEMPO"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.muspe.unibo.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167162401783384594" style="WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 35px" height="35" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R7Vy098NihI/AAAAAAAAAqs/TjDVLC1jtTw/s200/banner.gif" width="200" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8731563556492618007?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8731563556492618007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8731563556492618007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8731563556492618007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8731563556492618007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/02/il-tempo-fondato-come-musicahh.html' title='Il tempo fondato come musica (H.H. Eggebrecht)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R7Vy098NihI/AAAAAAAAAqs/TjDVLC1jtTw/s72-c/banner.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1702178547466360937</id><published>2008-01-27T11:44:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:08:47.295+02:00</updated><title type='text'>Aiòn: tempo, percorsi, consapevolezza</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;"comprendere&lt;br /&gt;il punto di intersezione&lt;br /&gt;del senza tempo&lt;br /&gt;col tempo”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Dry_Salvages"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;T.S. Eliot&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;"Aiòn è un bambino che gioca con le tessere di una scacchiera: di un bambino è il regno del mondo"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(DK B 52). Eraclito&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/k.html"&gt;Aion&lt;/a&gt; è il più difficile da dire perché si situa nel discrimine tra &lt;em&gt;eternità &lt;/em&gt;ed &lt;em&gt;attimo&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;“Non bisogna perdersi nel passato nè nel futuro.&lt;br /&gt;Il solo momento in cui si è vivi&lt;br /&gt;o in cui si può toccare la vita,&lt;br /&gt;è il momento presente, qui e ora"&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.esserepace.org/buddha.html"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Thich Nhat Hanh&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;“Esiste un momento di crisi che caratterizza il borderline, un momento che chiameremo tempo zero (t con 0 per dirla in modo scientifico) o area del trauma. Durante questa crisi, un trauma vissuto nel passato remoto si ripete e prende il sopravvento secondo una logica di coazione a ripetere. Il paziente annaspa come se fosse inghiottito dalle sabbie mobili, il tempo si annulla ed ogni mutamento sembra impossibile.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pol-it.org/ital/ASCOLI2007/1007report.htm"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;A Correale : 'La dimensione del tempo nel disturbo borderline'.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Eterno:&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/il-momento-presente.html"&gt;&lt;em&gt;presente pieno&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; è presente organico: contiene tutto il passato ed il futuro.&lt;br /&gt;Proprio per questo &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/realt-ortogonale.html"&gt;spessore ortogonale&lt;/a&gt;, che ha radici, &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/k.html"&gt;memoria&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/07/appunti-su-emozioni-e-sentimenti.html"&gt;sedimentazione emotiva&lt;/a&gt;, esso è presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Attimo:&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/il-vuoto.html"&gt;&lt;em&gt;presente vuoto&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; è dis-organico: &lt;a href="http://www.pol-it.org/ital/ASCOLI2007/1007report.htm"&gt;“tempo zero”,&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://quellididonnanna.spaces.live.com/Blog/cns!918E8651EB1F50FC!569.entry"&gt;avventura&lt;/a&gt;  “&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=i3hx0-alfnI"&gt;senza ieri né domani”,&lt;/a&gt; &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/senso.html"&gt;privo di senso&lt;/a&gt;, drammatizza la presenza.&lt;br /&gt;Proprio per questo tentativo di rielaborare una consapevolezza assente, esso non è "né qui né allora”.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/09/confini.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/09/confini.html"&gt;Questa la zona di confine&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre il confine, un buco nero circonda e incatena la memoria ; oltre il confine, percorsi di consapevolezza liberano la presenza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;"Vedere un Mondo in un granello di sabbia,&lt;br /&gt;E un Cielo in un fiore selvatico,&lt;br /&gt;Tenere l'Infinito nel cavo della mano&lt;br /&gt;E l' Eternità in un'ora."&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;William Blake&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1702178547466360937?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1702178547466360937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1702178547466360937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1702178547466360937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1702178547466360937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/01/ain-tempo-percorsi-consapevolezza.html' title='Aiòn: tempo, percorsi, consapevolezza'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7427013120795934943</id><published>2008-01-20T08:24:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:08:23.234+02:00</updated><title type='text'>Passaggi</title><content type='html'>&lt;em&gt;Oscura&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oscura notte&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oscura notte dell'anima.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E' stata dura&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E' stato&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E'.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7427013120795934943?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7427013120795934943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7427013120795934943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7427013120795934943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7427013120795934943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2008/01/passaggi.html' title='Passaggi'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7915007161552885598</id><published>2007-12-28T22:15:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:07:09.259+02:00</updated><title type='text'>Il vuoto 2</title><content type='html'>&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/il-vuoto.html"&gt;Il vuoto&lt;/a&gt;, due visioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330000;"&gt;Il vuoto:  assenza, mancanza, abisso senza fondo, buco da riempire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Il vuoto:  spazio aperto, processo senza forma definita, liberazione da un peso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;“Quando meditiamo sulla vacuità, non stiamo pensando: “Oh, questa è la vacuità” e nemmeno: Oh, le cose non esistono in questo modo, ma possono esistere in modo diverso”.&lt;br /&gt;Non deve esserci alcun tentativo di affermare qualcosa, ma un semplice posizionamento della mente sulla conclusione che le cose e i fatti mancano di una realtà intrinseca e indipendente….il che è diverso dal concentrare la mente sulla totale vacuità o la semplice assenza di qualcosa.&lt;br /&gt;Perciò concludendo, bisogna focalizzare la mente sulla mancanza di esistenza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;indipendente e di realtà intrinseca.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dalai Lama : L’arte di essere pazienti , Neri Pozza, pag.196&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7915007161552885598?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7915007161552885598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7915007161552885598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7915007161552885598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7915007161552885598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/il-vuoto-2.html' title='Il vuoto 2'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6884653699888254053</id><published>2007-12-28T09:35:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:06:50.944+02:00</updated><title type='text'>La presa</title><content type='html'>&lt;em&gt;Porti la mani alla bocca:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Attenzione, mordi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Porti la bocca alla mano:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ammira, baci.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Guarda ora la mano&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Osserva, che vedi?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La mano ti si impone alla vista:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Certo, ora "vedi"!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tocchi con la mano il petto,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo afferri, lo sfiori.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il petto nella tua mano?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo senti?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E ora ripensa a quanto detto:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Attenzione, i significati riprendi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Comprendi?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Li afferri , li sfiori.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma puoi anche lasciare&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che qualcosa ti torni in mente ...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ammira: sorpresa !&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La sorgente è stata presa ?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Rifletti; che dici ?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tu non devi prendere niente:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La sorgente è "presa".&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6884653699888254053?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6884653699888254053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6884653699888254053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6884653699888254053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6884653699888254053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/la-presa.html' title='La presa'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6621603913824613447</id><published>2007-12-19T18:38:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:06:26.494+02:00</updated><title type='text'>Si tiene....</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;“Mentre lo schizoide si tiene insieme per non andare in pezzi, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;l’orale si tiene stretto per non sentirsi abbandonato,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;il masochista tiene fuori resistendo alle invasioni e ai soprusi &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;e tiene dentro rinunciando all’autoespressione per non perdere l’oggetto d’amore, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;lo psicopatico si tiene su per sentirsi all’altezza della situazione, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;il rigido si tiene indietro per non farsi coinvolgere nell’amore.”&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788876848148/marchino-luciano/corpo-non-mente.html"&gt;Luciano Marchino, Il corpo non mente,Frassinelli, 2004&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6621603913824613447?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6621603913824613447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6621603913824613447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6621603913824613447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6621603913824613447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/si-tiene.html' title='Si tiene....'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1600073750404889128</id><published>2007-12-18T12:22:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:05:57.009+02:00</updated><title type='text'>A cuore aperto</title><content type='html'>Il ritmo&lt;br /&gt;della vita moderna...&lt;br /&gt;I rapidi&lt;br /&gt;cambiamenti post-industriali...&lt;br /&gt;I circuiti&lt;br /&gt;di sviluppo elettronico...&lt;br /&gt;Impongono...&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;Un momento!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;Impongono&lt;/em&gt; ?&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Di necessità:&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;La concorrenza internazionale...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Le reti globali...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Il progresso in tempi reali...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Sei tagliato fuori...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Se non ti adegui...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;Al ciclo vitale ?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Tu scherzi, ma...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;La vita è cambiata...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Notte e giorno non son più gli stessi...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;E circuitati,&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;fin dalla nascita,&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;sono i cicli biologici...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Non dici niente ?&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Come, non capisci ?&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;La rapida obsolescenza...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;...delle conoscenze&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;...dei sistemi di valore&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;...dei modi di vita&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Sei tagliato fuori...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;sen non ti adegui...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;ai processi di sviluppo...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;...al progresso&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;...ai processi tecnologici&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;...all'economia&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;della comunicazione sempre più...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;Comunicazione, dici ?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;c'è forse spazio per il dialo&lt;/em&gt;go ?&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Non facciamo filosofia adesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Se non riusciamo a dialogare...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Troppo grande è il solco&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;che ci separa...&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Taceva il cuore&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;mentre il tachicardiaco muscolo&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;veniva sostituito&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;da un più efficiente pacemaker. &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1600073750404889128?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1600073750404889128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1600073750404889128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1600073750404889128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1600073750404889128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/cuore-aperto.html' title='A cuore aperto'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5182769816040377173</id><published>2007-12-16T07:57:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:05:13.948+02:00</updated><title type='text'>Cogliere il reale</title><content type='html'>Fuga dalla realtà&lt;br /&gt;per alcuni;&lt;br /&gt;Questa reale prigione&lt;br /&gt;per altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;...................................................&lt;/span&gt;Fuori&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;...................................................&lt;/span&gt;l'occhio del cuore&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;...................................................&lt;/span&gt;entrambi &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;...................................................&lt;/span&gt;li osserva.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Occhio dietro le sbarre&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;occhio prigioniero;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Occhio che fuggi in cielo&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;occhio sognante;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Occho che sei, &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;in più luoghi,&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;occhio vivente.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;...............................................&lt;/span&gt;Occhio fisso&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;................................................&lt;/span&gt;sui versi&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;................................................&lt;/span&gt;occho incatenato;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;................................................&lt;/span&gt;Occhio sulla struttura&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;................................................&lt;/span&gt;occhio strutturato;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;................................................&lt;/span&gt;Occhio che senti&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;................................................&lt;/span&gt;spazi&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;................................................&lt;/span&gt;cuore vibrante.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;****************************&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.geapsicosintesi.it/roberto_assagioli.htm"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Libertà in prigione"di Roberto Assagioli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;“Due furono i momenti particolarmente duri nella sua vita ( di Roberto Assagioli) : la persecuzione e l'imprigionamento come ebreo e pacifista e la morte del figlio Ilario all'età di 28 anni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Dal primo evento, un mese di carcere, scaturì il breve scritto &lt;em&gt;"Libertà in prigione&lt;/em&gt;", di cui riporto il seguente brano: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;"Mi resi conto che ero libero di assumere un atteggiamento o un altro nei confronti della situazione, di darle un valore o un altro, di utilizzarla o meno in un senso o nell'altro. Potevo ribellarmi, oppure sottomettermi passivamente, vegetando; oppure potevo indulgere nel piacere dell'autocommiserazione e assumere il ruolo di martire oppure, potevo prendere la situazione in maniera sportiva e con senso dell'humor, considerandola come una nuova e interessante esperienza. Potevo farne un periodo di cura, di riposo, o di pensiero intenso su questioni personali, riflettendo sulla mia vita passata o su problemi scientifici e filosofici; oppure potevo approfittare della situazione per sottopormi a un training delle facoltà psicologiche e fare esperimenti psicologici su me stesso; o, infine, come un ritiro spirituale. Compresi che dipendeva solo da me capire che ero libero di scegliere una o più di queste attività o atteggiamenti; che questa scelta avrebbe avuto effetti precisi e inevitabili, che potevo prevedere e dei quali ero pienamente responsabile. Nella mia mente non c'era dubbio alcuno circa questa libertà essenziale...."&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.geapsicosintesi.it/roberto_assagioli.htm"&gt;Piero Ferrucci - "Crescere" - Ed. Astrolabio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5182769816040377173?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5182769816040377173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5182769816040377173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5182769816040377173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5182769816040377173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/cogliere-il-reale.html' title='Cogliere il reale'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6916408301412093662</id><published>2007-12-13T10:06:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:04:57.350+02:00</updated><title type='text'>Tu sei quello !</title><content type='html'>Quando&lt;br /&gt;ogni cosa e pensieri&lt;br /&gt;si riunisce&lt;br /&gt;in uno,&lt;br /&gt;Tu sei uno&lt;br /&gt;Tu sei quello!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando&lt;br /&gt;forze e pensieri&lt;br /&gt;fra loro lottano,&lt;br /&gt;tu non sei uno&lt;br /&gt;tu non sei quello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se poi&lt;br /&gt;con distacco osservi,&lt;br /&gt;Tu sei quello!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu sei quello!&lt;br /&gt;Tu sei uno&lt;br /&gt;Tu sei molti&lt;br /&gt;Tu sei quello!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6916408301412093662?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6916408301412093662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6916408301412093662' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6916408301412093662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6916408301412093662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/tu-sei-quello.html' title='Tu sei quello !'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3632107958608933224</id><published>2007-12-13T08:50:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:04:40.815+02:00</updated><title type='text'>La Relazione e il Soggetto</title><content type='html'>Nella storia della filosofia occidentale non c’è bisogno di arrivare fino ad Husserl per scoprire che il soggetto è un fascio di relazioni che si protende verso il mondo.&lt;br /&gt;In tutta la riflessione filosofica su questo, è possibile ritrovare la scoperta che non c’è un essere isolato autosufficiente che poi ha delle relazioni : &lt;em&gt;quest’essere &lt;strong&gt;è&lt;/strong&gt; le relazioni che lo costituiscono da cima a fondo&lt;/em&gt;; relazioni che la riflessione ( filosofica ) cerca poi, volta a volta, di interpretare.&lt;br /&gt;D’altra parte, per un osservatore, è semplice: la creatura vive nell’ambiente che lo costituisce.&lt;br /&gt;E’ la descrizione del soggetto che fa nascere i problemi.&lt;br /&gt;Il fiume scorre verso il mare.&lt;br /&gt;Nel momento in cui il fiume, naturalmente sempre proteso verso il mare, vuol “cogliere” il mare, ecco che “deve dire” :&lt;br /&gt;“quello è il mare”, “io sono fiume”; “lui è salato”, “io sono dolce”..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la filosofia orientale, le tecniche di meditazione, il “vuoto”, il Tao, il “non fare”, possono essere interpretati come ‘trucchi linguistici’ &lt;em&gt;per dire al fiume&lt;/em&gt;, mai fermo, sempre naturalmente proteso verso il mare,: “Al mare ci arrivi comunque; c’è un ciclo più ampio che naturalmente, in ogni modo, garantisce attraverso processi atmosferici interconnessi, il collegamento di tutte le particelle di acqua”&lt;br /&gt;Il fascio di particelle d’acqua che si protende verso il mare è sempre lì, ma, per così dire, “non pensando il mare” , “non si pensa fiume” : ciò che si manifesta in questa “&lt;em&gt;sospensione”&lt;/em&gt; concettuale è quel fascio relazionale mai fermo, sempre nuovo e, allo stesso tempo, stranamente, sempre se stesso.. ( &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/identit-e-racconto.html"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ma "&lt;em&gt;ipse"&lt;/em&gt;, non &lt;em&gt;"idem&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" )&lt;br /&gt;Come lo chiamiamo ?&lt;br /&gt;Lo chiamiamo “Fiume”: è un nome; una metafora, per Eraclito, per ricordare al Soggetto il &lt;em&gt;suo&lt;/em&gt;* “πάντα ῥει”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;* &lt;em&gt;suo&lt;/em&gt; qui è riferito ad Eraclito?, al Soggetto?,al Fiume? ..Ecco, alla &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/07/la-struttura-che-connette.html"&gt;Relazione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3632107958608933224?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3632107958608933224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3632107958608933224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3632107958608933224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3632107958608933224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/la-relazione-e-il-soggetto.html' title='La Relazione e il Soggetto'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6948758494095117922</id><published>2007-12-12T12:58:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:03:32.989+02:00</updated><title type='text'>Realtà ortogonale</title><content type='html'>La “&lt;em&gt;Terza dimensione”&lt;/em&gt; viene intesa, &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/06/teza-dimensione.html"&gt;ad un primo livello&lt;/a&gt;, come &lt;em&gt;svolgimento cronologico&lt;/em&gt; : C’è l’età della formazione, poi naturalmente deve seguire quella dell’impegno sociale (lavoro, famiglia, relazioni, associazioni, politica, etc.) e quindi, successivamente, la terza età che, per avere una sua dignità, deve essere intesa e vissuta come dimensione più libera e ‘panoramica’ della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/06/contesti.html"&gt;secondo livello&lt;/a&gt; la “&lt;em&gt;Terza dimensione&lt;/em&gt;” viene intesa come uno spazio che si affianca al piano delle normali attività sociali : se sono costretto ad interagire entro un piano tutto ‘economico’, al tempo stesso mi concedo quello spazio che mi permette di vivere sentimenti, passioni, sogni in modo da ricordare e sentire chi sono e poter dire, ogni tanto, con Totò, : &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/07/illuminazione.html"&gt;"siamo uomini, o caporali ?"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/07/appunti-sulla-terza-dimensione.html"&gt;terzo livello&lt;/a&gt; la “&lt;em&gt;Terza dimensione”&lt;/em&gt; si palesa non tanto o non più come un “&lt;em&gt;dopo&lt;/em&gt;” o un “&lt;em&gt;accanto&lt;/em&gt;” , ma come "&lt;em&gt;apertura dimensionale verticale"&lt;/em&gt; che ristruttura completamente la visione dell’intero paesaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jon_Kabat-Zinn"&gt;Jon Kabata-Zinn&lt;/a&gt; parla, a proposito, di 'Realtà ortogonale':&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Il processo in cui accade fa l’effetto di un risveglio da una trance accettata da tutti, da un mondo di sogni, di un’acquisizione improvvisa di vari livelli di libertà; dà molte più possibilità di vedere e reagire e andare incontro acuore aperto e in piena consapevolezza alla situazione in cui ci troviamo, alla quale forse in passato avremmo reagito in base ad abitudini e condizionamenti profondamente radicati.E’ come se ad un mondo “piatto”, bidimensionale, si venisse ad aggiungere una terza dimensione spaziale, ortogonale alla precedente, perpendicolare rispetto alla superficie originaria: le possibilità si aprono, anche se le due “vecchie” dimensioni sono le stesse di sempre, solo meno confinanti.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788879727372/kabat-zinn-jon/riprendere-sensi-guarire.html"&gt;Jon Kabata-Zinn, &lt;em&gt;Riprendere i sensi&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Guarire se stessi e il mondo attraverso la consapevolezza&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; Corbaccio, 2007&lt;/a&gt; , pag.339&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza dimensione di "realtà ortogonale" è poi riferita da Kabata-Zinn anche alle istituzioni e nazioni e fa, a questo proposito, l'esempio vissuto e realizzato, da più di 25 anni, nella &lt;a href="http://www.umassmed.edu/cfm/index.aspx"&gt;Clinica per la riduzione dello stress dell'Università del Massachusetts&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Se le persone possono effettuare una “rotazione dell’asse” della coscienza, possono farlo anche le istituzioni e perfino le nazioni."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Cit.,pag.342&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine scelto da Kabata-Zinn di “&lt;em&gt;Reltà ortogonale&lt;/em&gt;” mi sembra efficace e felice perché conserva in sé il carattere &lt;em&gt;unitario, verticale e multimensionale&lt;/em&gt; dell’esperienza.&lt;br /&gt;Comunicare questo, &lt;em&gt;scegliere le parole giuste nelle zone di confine,&lt;/em&gt; non è facile.&lt;br /&gt;Infatti, posti su di un piano, gli uni-versi si chiudono: ‘attraversare spazi’, ‘entrare in diversi ambienti’, ‘vedere diversi scenari’ non è ancora il ‘&lt;em&gt;ritovarsi in una terza dimensione’ &lt;/em&gt;o "&lt;em&gt;realizzare una realtà &lt;strong&gt;ortogonale&lt;/strong&gt;"&lt;/em&gt;..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6948758494095117922?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6948758494095117922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6948758494095117922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6948758494095117922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6948758494095117922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/realt-ortogonale.html' title='Realtà ortogonale'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-204105215347904319</id><published>2007-12-11T05:59:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:03:16.203+02:00</updated><title type='text'>Figlio</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;poiché le anime&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;dimorano nella casa del domani,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;che voi non potete visitare&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;nemmeno nei vostri sogni.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/06/i-figli-k-gibran.html"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;K. Gibram,&lt;em&gt; I figli&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cominciando proprio dal fondo&lt;/span&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tu non &lt;em&gt;sei&lt;/em&gt; (più) mio figlio..&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;- Mio figlio &lt;em&gt;è&lt;/em&gt; un disgraziato..&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;- Vorrei che mio figlio &lt;em&gt;fosse&lt;/em&gt;..&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;- Mio figlio&lt;em&gt; è&lt;/em&gt; bravo..&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;- &lt;em&gt;E’&lt;/em&gt; mio figlio.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;- Egli &lt;em&gt;è.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;- Egli &lt;em&gt;&lt;strong&gt;è&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-204105215347904319?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/204105215347904319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=204105215347904319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/204105215347904319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/204105215347904319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/figli.html' title='Figlio'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4776547685435646129</id><published>2007-12-09T17:18:00.003+01:00</published><updated>2009-10-06T20:02:45.293+02:00</updated><title type='text'>Tai Chi --- appunti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1wav-53z7I/AAAAAAAAAps/xR49bTsJHeU/s1600-h/transparent.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142014286192168882" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1wav-53z7I/AAAAAAAAAps/xR49bTsJHeU/s200/transparent.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ewawushu.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142012800133484434" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1wZZe53z5I/AAAAAAAAApc/lZOiS7i0L40/s320/lrmriflessobagua.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;           &lt;a href="http://web.mac.com/ewawushu/ewa/EwaBlog/EwaBlog.html"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Taijiquan &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;         &lt;a href="http://www.ewawushu.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142013040651653026" style="WIDTH: 206px; CURSOR: hand; HEIGHT: 171px" height="171" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1wZne53z6I/AAAAAAAAApk/ErdUx_Uw7W8/s320/a.JPG" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;""Lo studio del tai-ji quan non è solamente uno studio legato al movimento fisico ma una profonda filosofia di vita che affonda i suoi contenuti in antichissime filosofie e teorie come il &lt;/span&gt;&lt;a title="Bagua" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bagua"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bagua&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; l'&lt;/span&gt;&lt;a title="Yi Jing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yi_Jing"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Yi_Jing&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; e più in generale il &lt;/span&gt;&lt;a title="Taoismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Taoismo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Il principio fondamentale è il Wu wei traducibile in italiano in tanti modi, ma nessuno pienamente soddisfacente: non agire, niente fare, lasciar andare... Dove però il non-agire è un'"azione" compiuta con coscienza: spesso è più difficile non fare e lasciare che le cose seguano il loro corso naturale invece di cercare di cambiarle... ed oltretutto potrebbe rivelarsi molto più efficace. Ci sono inoltre quattro parole, concetti (ideogrammi) che rappresentano il tai-ji quan, i suoi contenuti filosofici, ed i benefici che con la pratica si possono ottenere e sono: Movimento(Attività), Quiete(Calma, Quiescenza), Gioiosità(Felicità, Serenità), Longevità(Vitalità). Nel tai-ji quan ritroviamo inoltre i concetti principali del taoismo, ogni movimento esprime l'alternanza dello &lt;/span&gt;&lt;a title="Yang" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yang"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Yin e dello Yang&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; di vuoto e pieno: l'uomo e l'universo entrano in unione."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taijiquan"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Taijiquan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Tai Chi Chuan è un'arte, ma questo può non essere immediatamente evidente a chi osserva in modo distaccato i movimenti che lo caratterizzano. Il suo intento è quello di dare una "forma" al moto spontaneo dell'energia primordiale, ma... cos'è un'arte se non l'espressione che rende evidente un contenuto? Così il Tai Chi Chuan è l'arte del Chi, dell'energia vitale e la lunga pratica e la costante dedizione sono indispensabili per eliminare le sovrastrutture che impediscono al contenuto di affiorare e quindi di esprimersi.Nei suoi intenti, il Tai Chi si propone di ritrovare quel cammino che ha fatto superare all'uomo il mondo dell'istinto. Il Tai Chi realizza questo non solo attraverso le tecniche fisiche, ma - soprattutto - attraverso una continua ricerca interiore, che consente all'individuo di sviluppare "l'energia vitale" e "l'istinto di conservazione" che sono innati in lui. Il praticante di Tai Chi ricerca la risonanza armonica fra la propria manifestazione dell'energia vitale e quella di tutti gli esseri viventi e, infine, quella dell'universo. Per affinare sempre più la percezione del fremito vitale, l'arte del Tai Chi Chuan insegna ad ascoltare l'affiorare delle emozioni attraverso il corpo fisico, l'emergere dei pensieri attraverso la mente e l'eco di ogni misterioso moto dell'anima. Armonizzare questi tre aspetti inscindibili del nostro essere permette di cogliere l'armonia perfetta del Tao. Il Tai Chi è un'arte marziale cinese e perciò è una tecnica di difesa, ma il suo carattere è non violento. La fluidità e la continuità dei suoi movimenti l'hanno fatto associare spesso alla danza, ma è anche chiamato "yoga cinese": il ritmo costante e l'estrema lentezza con cui sono ripetuti i movimenti inducono infatti i praticanti a uno stato meditativo. Così ognuno può cogliere, alla fine, l'aspetto più consono alla propria natura. Praticando il Tai Chi Chuan si ottengono sensibili risultati, a livello fisico, mentale ed emotivo. La possibilità di contattare l'energia Chi attraverso una pratica continua consente di raggiungere, oltre che una maggiore resistenza psico-fisica, un migliore rilassamento del corpo e, attraverso le tecniche di respirazione, una scarica completa delle tensioni.&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;La fase iniziale di apprendimento (Shung Ching Wei Chu) in cui l’allievo si dispone alla massima recettività, attraverso uno stato di totale rilassamento La fase intermedia( Chi Hoi), è uno stato cosciente e di concentrazione senza sforzo, in pace con se stesso, attento alla respirazione, (le fasi di respirazione sono uguali sia nella inspirazione che nella espirazione), la concentrazione viene trasferita al Tan Tien inferiore (Ch’I Hai) punto dove si realizza la simbiosi tra corpo e mente, tra il materiale e lo spirituale. Nella terza tappa (Lien Yang Hsiang Chien) lo spirito raggiunge la vera libertà “A spirito libero, universo libero”, è la fase in cui lo spirito attento ma rilassato, utilizzando una respirazione cosciente e regolare, inizia una purificazione raggiungendo una coscienza intuitiva. Una fase successiva conduce alla perdita della cognizione dell’io e del corpo cui esso appartiene, concetti come interno/esterno, luce/oscurità, azione/immobilità, perdono parte della loro importanza, permettendo al praticante la libertà."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.t-a-o.it/la_via_per_il_corpo.html"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;http://www.t-a-o.it/la_via_per_il_corpo.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forma &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alla base della pratica del Tai Chi Chuan Originale della famiglia Yang vi è la “Forma”. Con il termine “Forma” si intende una successione di posizioni predefinite, da ripetersi sempre esattamente nella stessa sequenza in modo lento, fluido e continuo. I movimenti sono morbidi e armoniosi e danno al praticante la sensazione di fluttuare nell'aria. La “Forma” aiuta a sgombrare la mente da tutti i pensieri, mettendo in risalto il fluire dell'energia. Questo è il motivo per cui si sente spesso affermare che il Tai Chi Chuan è una “&lt;em&gt;meditazione in movimento&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Forma 8&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.energiaeforma.it/taichi_sito/taichi/forma/forma_13/forma_13.htm"&gt;Forma 13 &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.energiaeforma.it/taichi_sito/taichi/forma/forma_24/forma_24.htm"&gt;Forma 24 &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.elicoides.it/?page=forma_yang_108"&gt;Forma 108 &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://web.mac.com/ewawushu/taiji/Welcome.htm"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#990000;"&gt;Esso é senza suono e senza forma. Il corpo é trasparente come l’aria. Ogni movimento segue il ritmo della natura, come il rintocco di una grossa campana sospesa al soffitto di un vecchio tempio. A volte come il brontolio di una tigre o il richiamo di una scimmia, l’acqua immobile scorre in profondità. Il mare forma le onde. Nel corpo e nella mente vi é suono&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#33ffff;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1wVv-53z4I/AAAAAAAAApU/Wi7YGjc2L-4/s1600-h/ideogramma3.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142008788634029954" style="WIDTH: 56px; CURSOR: hand; HEIGHT: 86px" height="86" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1wVv-53z4I/AAAAAAAAApU/Wi7YGjc2L-4/s320/ideogramma3.gif" width="35" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4776547685435646129?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4776547685435646129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4776547685435646129' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4776547685435646129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4776547685435646129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/tai-chi-appunti.html' title='Tai Chi --- appunti'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1wav-53z7I/AAAAAAAAAps/xR49bTsJHeU/s72-c/transparent.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-1221888730810412399</id><published>2007-12-08T17:51:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:02:28.040+02:00</updated><title type='text'>Mappa del cambiamento (di Moreno)</title><content type='html'>&lt;a href="http://leviedellaricchezza.com/index.php/2007/11/21/modello-di-cambiamento"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141646228969738082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1rMAO53z2I/AAAAAAAAAos/2zStUb5znqA/s320/mappa.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Sul bolg &lt;a href="http://leviedellaricchezza.com/"&gt;Le vie della ricchezza &lt;/a&gt;trovo questa &lt;a href="http://leviedellaricchezza.com/index.php/2007/11/21/modello-di-cambiamento"&gt;mappa del cambiamento&lt;/a&gt; semplice e ben fatta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;strong&gt;Chiunque di appresti ad un viaggio&lt;/strong&gt;, avrà senz’altro bisogno di una mappa stradale che lo aiuti ad orientarsi.&lt;br /&gt;Questo è essenziale, ma &lt;strong&gt;non è la prima cosa da ‘possedere&lt;/strong&gt;’. Prima di tutto occorre sapere &lt;em&gt;&lt;strong&gt;dove ti trovi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; e, successivamente dove vuoi andare. Solo allora, la mappa stradale ti sarà veramente utile.&lt;br /&gt;….&lt;br /&gt;Le due variabili prese in esame, durante la fase di cambiamento, sono la &lt;strong&gt;resistenza&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;desiderio&lt;/strong&gt;. Queste sono le due spinte fondamentali a cui tutti siamo sottoposti.&lt;br /&gt;Tenendo conto di queste due variabili, &lt;strong&gt;possiamo dividere il diagramma in 4 quadranti.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;….&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Q[1], la routine.&lt;/strong&gt; Questo quadrante, considerando le varibili prese in esame, è costituito da un’&lt;strong&gt;alta resitenza&lt;/strong&gt; e un &lt;strong&gt;basso desiderio&lt;/strong&gt;. E’ la situazione giornaliera, quella nel quale continui a fare sempre le stesse cose (routine). E’ la dimensione in cui, &lt;strong&gt;pur vivendo situazioni non piacevoli, eviti di muoverti &lt;/strong&gt;(cambiare quadrante), in quanto questo richiede un certo "sforzo". Preferisci rimanere nella &lt;strong&gt;Zona di Confort&lt;/strong&gt; fatta dai soliti pensieri, risposte, comportamenti, ambienti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Q[2], la crisi&lt;/strong&gt;. Qui è il momento in cui &lt;strong&gt;diventi consapevole&lt;/strong&gt; che occorre fare qualcosa. Sai di dover agire se vuoi che le cose cambino. Questo quadrante è costituito da un’&lt;strong&gt;alta resitenza&lt;/strong&gt; e contemporaneamente da un &lt;strong&gt;alto desiderio&lt;/strong&gt; dovuto proprio alla cosapevolezza. &lt;strong&gt;E’ anche la fase più critica&lt;/strong&gt; in virtù del fatto che, le due variabili hanno la stessa intensità, &lt;strong&gt;generando un conflitto interiore&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;C’è un solo modo per uscire da questo conflitto. Agire.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’azione però ha due direzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una verso il basso&lt;/strong&gt;. In questo caso c’è la ‘resa’ e un ritorno alla routine. Nello stesso tempo &lt;strong&gt;si genera un profondo senso di colpa&lt;/strong&gt; che si trasforma in futuro, in rimpianto (tipica espressione del &lt;strong&gt;rimpianto&lt;/strong&gt; è "Se quel giorno avessi fatto….").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una verso sinistra.&lt;/strong&gt; C’è in questo caso una decisione di cambiare e &lt;strong&gt;accettarne le coseguenze&lt;/strong&gt;. Ti sposti nel quandrante successivo &lt;strong&gt;attraverso un rito&lt;/strong&gt;, un’azione che diviene il punto di svolta, la boa intorno alla quale si è generato il tuo cambiamento. E’ il momento in cui dici con fermezza "Ora basta!"&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Q[3], il cambiamento&lt;/strong&gt;. Questo quadrante è costituito da un &lt;strong&gt;alto desiderio &lt;/strong&gt;e da una &lt;strong&gt;bassa resistenza&lt;/strong&gt;. Ora il cambiamento è stato scelto e sta avvenendo. Tutto va come deve andare. Sei uscito dalla tua zona di confort e &lt;strong&gt;stai apportando al tuo sistema cognitivo nuove informazioni&lt;/strong&gt; che, gli permetteranno di ampliare la gamma delle scelte future. &lt;strong&gt;Il cambiamento viene portato a compimento&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Q[4], il nuovo modello&lt;/strong&gt;. La fase finale, anche se non è corretto definirla in questi termini, è quella in cui oramai, hai fatto tutte le esperieneze che occorrono per rendere definitivo il cambiamento, portandolo da un livello cosciente a quello inconscio, entrando a far parte di te, del tuo modo di essere e agire. Qui, &lt;strong&gt;i livelli di resistenza e desiderio sono al minimo&lt;/strong&gt;. Ti senti soddisfatto e sei il felice possessore di una una nuova "conoscenza incoscia."&lt;br /&gt;….&lt;br /&gt;Come puoi vedere, questo modello è piuttosto semplice e, allo stesso tempo, efficace ed elegante.&lt;br /&gt;….&lt;br /&gt;In quale quadrante ti trovi?&lt;br /&gt;Qual è il passo successivo da compiere?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Moreno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-1221888730810412399?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/1221888730810412399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=1221888730810412399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1221888730810412399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/1221888730810412399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/mappa-del-cambiamento-di-moreno.html' title='Mappa del cambiamento (di Moreno)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1rMAO53z2I/AAAAAAAAAos/2zStUb5znqA/s72-c/mappa.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-2744798447510689318</id><published>2007-12-08T16:51:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:01:38.528+02:00</updated><title type='text'>I 30 criteri per palesare un manipolatore</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"(&lt;/span&gt;&lt;a href="http://membres.lycos.fr/zenmontpellier/italiano/articoli/manipit.html#manips"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Source&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; : " &lt;em&gt;Les manipulateurs sont parmi nous&lt;/em&gt;" d' Isabelle Nazare-Aga).&lt;br /&gt;1. Colpevolizza gli altri in nome del legame familiare, dell'amicizia, dell'amore, della coscienza professionale.&lt;br /&gt;2. Riporta la sua responsbilità su degli altri, o si dimette dalle sue.&lt;br /&gt;3. Non comunica chiaramente le sue richieste, i suoi bisogni, sentimenti e opinioni.&lt;br /&gt;4. Risponde molto spesso in modo sfocato.&lt;br /&gt;5. Cambia le sue opinioni, i suoi comportamenti, i suoi sentimenti a secondo delle persone o delle situazioni.&lt;br /&gt;6. Invoca ragioni logiche per travestire le sue domande.&lt;br /&gt;7. Fa credere agli altri che devono essere perfetti, che non devono mai cambiare opinione, che devono sapere tutto e rispondere subito alle domande e richieste.&lt;br /&gt;8. Mette in dubbio le qualità, le competenze, la personalità degli altri : critica senza averne l'aria, svalorizza e giudica.&lt;br /&gt;9. Fa fare i suoi messaggi da altrui.&lt;br /&gt;10. Sparge la zizzania e crea sospetti, divide per meglio regnare.&lt;br /&gt;11. Sa impostarsi da vittima affinche lo si commiseri.&lt;br /&gt;12. Ignora le richieste anche dicendo occuparsene.&lt;br /&gt;13. Utilizza i principi morali altrui per appagare i suoi bisogni.&lt;br /&gt;14. Minaccia in modo mascherato, o pratica il ricatto all'aperto.&lt;br /&gt;15. Cambia adirittura soggetto i bel mezzo di una conversazione.&lt;br /&gt;16. Schiva o scappa dall'colloquio, dalla reunione.&lt;br /&gt;17. Punta sull'ignoranza altrui e fa credere nella sua superiorità.&lt;br /&gt;18. Mente&lt;br /&gt;19. Predica il falso per sapere il vero.&lt;br /&gt;20. E' egocentrico.&lt;br /&gt;21. Può dimostrarsi geloso.&lt;br /&gt;22. Non sopporto ne la critica ne le evidenze.&lt;br /&gt;23. Non tiene alcun conto dei diritti, dei bisogni, e dei desideri altrui.&lt;br /&gt;24. Utilizza spesso l'ultimo momento per comandare o far agire gli altri.&lt;br /&gt;25. Il suo discorso pare logico o coerente mentre i suoi atteggiamenti rispondono allo schema opposto.&lt;br /&gt;27. Lusinga per compiacerti, offre regali, si premura imporvvisamente per te.&lt;br /&gt;28. Produce un senso di disaggio o di non-libertà.&lt;br /&gt;29. E' perfettamente efficiente per attingere ai suoi propri scopi, ma alle spese altrui.&lt;br /&gt;30. Ci fa fare cose che non avremmo probabilmente fatte di grado nostro.&lt;br /&gt;31. E' costantemente oggetto di conversazione, anche quando non è presente."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://membres.lycos.fr/zenmontpellier/italiano/articoli/articoli.html"&gt;From: Mickael Tussier&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;********************&lt;br /&gt;Trenta o trentuno che siano, i criteri base della relazione, in fondo, restano due, come ben focalizzato da &lt;a href="http://www.oikos.org/ldpdc.htm"&gt;Kenny&lt;/a&gt; :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; o &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/06/comprensione-vs-manipolazione-vkenny.html"&gt;quello della &lt;strong&gt;comprensione&lt;/strong&gt;, accordo, con-divisione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; o&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/06/comprensione-vs-manipolazione-vkenny.html"&gt; quello della sé-duzione, induzione, &lt;strong&gt;manipolazione&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel passaggio dalla prima modalità relazionale alla seconda c'è un salto che di fatto nega il carattere aperto e creativo della originaria relazione e pertanto instaura la forma detta di "manipolazione" , per quanto diffusa, variegata e 'comune' possa poi essere questa modalità di interazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-2744798447510689318?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/2744798447510689318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=2744798447510689318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2744798447510689318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2744798447510689318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/i-30-criteri-per-palesare-un.html' title='I 30 criteri per palesare un manipolatore'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6498075602942535937</id><published>2007-12-07T16:34:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:01:17.087+02:00</updated><title type='text'>La zattera di Bifo e solidarietà dei naufraghi</title><content type='html'>Riporto passi, &lt;em&gt;da me 'liberamente ricuciti'&lt;/em&gt;, di una lunga lettera di Bifo, apparsa sulle &lt;a href="http://www.rekombinant.org/"&gt;liste di Rekombinant&lt;/a&gt; con il titolo &lt;a href="http://permalink.gmane.org/gmane.culture.internet.rekombinant/2488"&gt;"La congiura degli estranei il naufragio e la zattera"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"E una sera, all'Hotel Bailen, che è un albergo recuperato e gestito dai suoi lavoratori, durante una conferenza di Raul Zibechi ho sentito le parole che (mi scoppiava la testa dall'emicrania, e chiudevo gli occhi respirando forte) mi hanno permesso di capire quello che non avevo capito fino a quel momento: che l'unica esperienza che può salvarci è quella del naufragio. Parlando di Buenos Aires, dell'Argentina dopo il 2001, parlando di una panetteria di quartiere autogestita dai suoi lavoratori e condivisa economicamente con il quartiere, Zibechi ha parlato di solidarietà di naufraghi, e nella mia povera testa che pulsava dolorante, questo ha messo in moto una visione nuova e una nuova attesa….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella città del naufragio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Credo che una prospettiva di autonomia sociale riemergerà soltanto dal naufragio.Non sto parlando di esodo. Esodo è una parola fascinosa che però non significa gran che. Dove dovremmo andare, infatti? E perché dovremmo deciderci a fare le valigie e abbandonare la cuccia nella quale viviamo, schiacciati, angosciati, terrorizzati, ma incapaci di muovere un solo passo?La metafora dell'esodo è servita per disinnescare l'aggressività dialettica che negli ultimi due decenni del ventesimo secolo si era ridotta a un dispositivo autolesionista. Ma non è riuscita a mettere in moto niente, perché chi è paralizzato non può intraprendere alcun esodo, e perché l'esodo solitario non attrae nessuno.&lt;br /&gt;Il naufragio sì. Quando il mare è in tempesta la nave affonda, e quando la nave affonda allora non hai scelta. Devi gettar la zattera, devi saltarci su. E quando sei un naufrago, allora ...&lt;br /&gt;…occorre imparare a godere del contatto dei corpi, occorre seguire un codice spontaneo di solidarietà di naufraghi, occorre elaborare le regole che rendono possibile l'allegria del naufragio, e queste regole sono quelle della sensibilità.&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;Per la prima volta dopo tanti anni ho sentito l'allegria dei naufraghi, l'allegria di persone che sanno vivere insieme, accalcarsi e toccarsi, e annusarsi e ridere e ascoltare poesia. Odio le retoriche del calore comunitario che abbondano nell'immaginario gauchista a proposito del SudAmerica, per questo ho sempre fuggito un po' il guevarismo, lo zapatismo, e tutte quelle filosofie barbute a pugno chiuso. Ma a Buenos Aires ho incontrato una situazione che non ha nulla a che fare con le retoriche sudamericane. Una realtà assolutamente metropolitana, intimamente collegata al pensiero post-moderno e alle sue nevrosi. Però al tempo stesso tranquilla, intelligente e attenta.L'attenzione alla parola, nell'Europa dei morti l'avevo dimenticata. Quello che mi ha sorpreso, negli incontri di Buenos Aires è stata l'attenzione alla parola, come se la parola fosse fatta di carne, come se dalla parola dipendesse il futuro. Tutte cose nelle quali chi vive nella città dei morti non crede più, tutte cose che la generazione connettiva non riesce neppure ad immaginare, perché avendo imparato più parole da una macchina che dalla mamma, la parola non ha più vibrazioni di affettività…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... la zattera, là impareremo di nuovo il piacere dei corpi che si toccano, là impareremo di nuovo il calore delle parole."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;L'intero scritto di Bifo è presente anche sul blog &lt;a title="link to home page" href="http://quetzalcoatl.splinder.com/post/15030334/La+congiura+degli+estranei+il+"&gt;Quetzalcoatl&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6498075602942535937?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6498075602942535937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6498075602942535937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6498075602942535937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6498075602942535937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/la-zattera-di-bifo-e-solidariet-dei.html' title='La zattera di Bifo e solidarietà dei naufraghi'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7993056612721854001</id><published>2007-12-07T16:08:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:01:00.529+02:00</updated><title type='text'>Il Dalai Lama e Beppe Grillo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2007/12/free_tibet.html#comments"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141251268072165202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1lkye53z1I/AAAAAAAAAok/i8o5qFQ6fnI/s400/Dalai_Lama.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dalai_Lama" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Dalai Lama&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; mi ha onorato di un incontro privato a Milano. Il Papa non ha voluto riceverlo, il presidente Napolitano neppure, Prodi è dato per disperso e il dalai-lema non lo vuole alla Farnesina. Camera e Senato non hanno ritenuto di doverlo ospitare ufficialmente. La Moratti ha deciso di usare prudenza, lo vedrà, ma insieme ad altri premi Nobel per non dare troppo nell’occhio. Dicono che si vestirà da monaca di clausura per non farsi riconoscere. Solo Formigoni, onore al merito, lo vedrà in via ufficiale. Siamo al trionfo della viltà. Il Dalai Lama è anche premio Nobel per la pace, oltre che guida spirituale dei buddisti tibetani e massima autorità temporale del Tibet…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Il Dalai Lama mi ha regalato una sciarpa bianca, gli ho promesso che sarò per lui il Richard Gere italiano per la liberazione del Tibet. L’ho visto un po’ perplesso forse perchè sono più bello di Richard. Il blog farà il possibile per dare informazioni sul Tibet. Per un Tibet libero. Conto sul vostro aiuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141249352516751170" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1ljC-53z0I/AAAAAAAAAoc/CaT8Ix-IWxY/s320/grillo4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7993056612721854001?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7993056612721854001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7993056612721854001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7993056612721854001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7993056612721854001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/il-dalai-lama-e-beppe-grillo.html' title='Il Dalai Lama e Beppe Grillo'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1lkye53z1I/AAAAAAAAAok/i8o5qFQ6fnI/s72-c/Dalai_Lama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-189423909120278162</id><published>2007-12-05T17:14:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T20:00:35.962+02:00</updated><title type='text'>Il vuoto</title><content type='html'>Il vuoto&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tempo non c'è tempo sempre più in affanno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E persone quante tante persone un mare di gente nel vuoto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;year play rest my way day thing man your world life&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;the hand part my child eye woman cry place work week &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;end your end case point &lt;em&gt;tu sei quello che tu vuoi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;government the company my company &lt;em&gt;ma non sai quello che tu sei&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Number group the problem is in fact &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;money money…… &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Danni fisici psicologici collera e paura stress &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sindrome da traffico ansia stati emotivi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;primordiali malesseri pericoli imminenti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e ignoti disturbi sul sesso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Venti di profezia parlano di Dei che avanzano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;year play……………….&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tempo non c'è tempo sempre più in affanno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Danni fisici psicologici collera e paura stress &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sindrome da traffico ansia stati emotivi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;primordiali malesseri pericoli imminenti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e ignoti disturbi sul sesso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Venti di profezia parlano di Dei che avanzano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tu sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;end your case point &lt;em&gt;Tu sei quello che tu vuoi&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;government and company my company&lt;em&gt; ma non sai quello che tu sei&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;number group the problem is in fact&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;money money........&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tempo non c'è tempo sempre più in affanno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;inseguo il nostro tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;vuoto&lt;br /&gt; di senso senso di vuoto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Franco Battiato &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IKMC5Oqr14Y"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=IKMC5Oqr14Y&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;“Quando ascolto dischi così mi dico che la parola arte applicata alla musica ha ancora un senso, che non è vero che la musica italiana è banale, così come gli esterofili la ritengono. Mi convinco maggiormente che se vuoi fare musica buona, è possibile, in Italia come in ogni altra parte del mondo. Quello che non avrei pensato è che un disco di Battiato potesse riempirmi tanto anche a livello emotivo, che la sfera del sentimento potesse prevalere sul raziocinio in preda all'ascolto di canzoni così eteree.&lt;br /&gt;Ecco perché per me Il vuoto ha riempito qualcosa o forse mi sto sbagliando, perché "niente è come sembra/ niente è come appare/ perché niente è reale".”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://paoladesimone.splinder.com/archive/2007-02"&gt;Paola De Simone&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Io chi sono?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io sono. Io chi sono?&lt;br /&gt;Il cielo è primordialmente puro ed immutabile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mentre le nubi sono temporanee&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le comuni apparenze scompaiono &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Con l'esaurirsi di tutti i fenomeni &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutto è illusorio privo di sostanza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutto è vacuità &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E siamo qui ancora vivi di nuovo qui&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Da tempo immemorabile &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Qui non si impara niente sempre gli stessi errori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Inevitabilmente gli stessi orrori da sempre come sempre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Però in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono una cosa sola inseparabili &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La luce si unisce allo spazio in una cosa sola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io sono. Io chi sono?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La luce si unisce allo spazio in una cosa sola indivisibili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io sono. Io chi sono?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; Franco Battiato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;******************&lt;br /&gt;Di fronte al vuoto, al grande “vuoto di senso”, appaiono due risposte di base, &lt;em&gt;due sensi&lt;/em&gt; :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.     &lt;em&gt;Re-azione di difesa&lt;/em&gt;, con tentativi frenetici ed interminabili di colmare in ogni modo ( dis-trazione, acting-out, “roba”, etc.), l’incolmabile ‘&lt;em&gt;straniamento dell’esperienza’&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt; --- &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/09/confini.html"&gt;Oceano&lt;/a&gt;  &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/k.html"&gt;borderline contemporaneo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.     &lt;em&gt;Accoglimento&lt;/em&gt; della ‘&lt;em&gt;strana esperienza’&lt;/em&gt; senza attesa né timore.&lt;br /&gt;--- &lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/09/confini.html"&gt;Oceano&lt;/a&gt;  &lt;a href="http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8845906787"&gt;della mente estatica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo caso l’energia prevalente acquisterà la forma/dimensione della &lt;em&gt;dispersione&lt;/em&gt;: fuga e attacco &lt;em&gt;insensato&lt;/em&gt; ( in quanto ‘vuoto’ di referente che lo possa riempire di senso)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo caso l’energia della sorpresa/meraviglia si colora di un nuovo senso che riempie la precedente &lt;em&gt;inde-finita &lt;/em&gt;&lt;em&gt;dimensione&lt;/em&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-189423909120278162?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/189423909120278162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=189423909120278162' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/189423909120278162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/189423909120278162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/il-vuoto.html' title='Il vuoto'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5258320059618428012</id><published>2007-12-05T07:11:00.003+01:00</published><updated>2009-10-06T20:00:17.536+02:00</updated><title type='text'>Le isole fortunate e Il guardiano di greggi (F. Pessoa)</title><content type='html'>&lt;a href="http://web.dsc.unibo.it/~lorenzet/ig/testi.htm"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140367677335260946" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1ZBKu53zxI/AAAAAAAAAoE/BMf5wslJfJs/s320/pessoa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le isole fortunate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quale voce viene sul suono delle onde &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;che non è la voce del mare? &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' la voce di qualcuno che ci parla, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ma che, se ascoltiamo, tace, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;proprio per esserci messi ad ascoltare. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E solo se, mezzo addormentati, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;udiamo senza sapere che udiamo, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;essa ci parla della speranza verso la quale, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;come un bambino che dorme, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dormendo sorridiamo. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono isole fortunate, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sono terre che non hanno luogo, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dove il Re vive aspettando. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma, se vi andiamo destando, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;tace la voce, e solo c'è il mare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ferdinando Pessoa , &lt;em&gt;Messaggio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono un guardiano di greggi. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il gregge è i miei pensieri. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E i miei pensieri sono tutti sensazioni. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Penso con gli occhi e con gli orecchi &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e con le mani e i piedi &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e con il naso e la bocca. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pensare un fiore è vederlo e odorarlo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e mangiare un frutto è saperne il senso. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perciò quando in un giorno di calura &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sento la tristezza di goderlo tanto, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e mi corico tra l'erba &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;chiudendo gli occhi accaldati, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sento tutto il mio corpo immerso nella realtà, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;so la verità e sono felice.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Alberto Caeiro, Il Guardiano di greggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;« Un giorno in cui avevo definitivamente rinunciato — era l'8 marzo 1914 — mi sono avvicinato da un alto comò e, prendendo un foglio di carta, mi sono messo a scrivere, all'impiedi, come faccio ogni volta che posso. E ho scritto circa trenta poesie di seguito, in una specie di estasi di cui non riesco a capire il senso. Fu il giorno trionfale della mia vita e non potrò mai averne un altro come quello. Cominciai con un titolo: O Guardador de Rebanhos (Il Guardiano di greggi). E quello che seguì fu la nascita in me di qualcuno a cui diedi subito il nome di Alberto Caeiro. Scusate l'assurdità di questa frase: il mio maestro era sorto in me».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fernando_Pessoa"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lettera a Adolfo Casais Monteiro del 13 gennaio 1935 sulla nascita degli eteronomi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5258320059618428012?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5258320059618428012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5258320059618428012' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5258320059618428012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5258320059618428012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/le-isole-fortunate-e-il-guardiano-di.html' title='Le isole fortunate e Il guardiano di greggi (F. Pessoa)'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/R1ZBKu53zxI/AAAAAAAAAoE/BMf5wslJfJs/s72-c/pessoa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7404580344942728114</id><published>2007-12-02T20:12:00.002+01:00</published><updated>2009-10-06T19:59:56.523+02:00</updated><title type='text'>Kαιρός</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#33ccff;"&gt;"comprendere&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#33ccff;"&gt;il punto di intersezione del senza tempo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#33ccff;"&gt;col tempo"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Dry_Salvages"&gt;T.S. Eliot&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cronos&lt;/strong&gt; : &lt;em&gt;Tempo “oggettivo”;&lt;/em&gt; lineare con-catenazione passato-presente-futuro che precipita verso l’entropia e la morte.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Attimo&lt;/strong&gt; : &lt;em&gt;Tempo “sfuggente”;&lt;/em&gt; borderline apparizione senza memoria che drammatizza il vuoto di senso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;*** &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Kairos&lt;/strong&gt; : &lt;em&gt;Tempo “significativo”;&lt;/em&gt; consapevole presenza che da nuovi scenari genera l’identità temporale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aion&lt;/strong&gt; : &lt;em&gt;Eterno presente&lt;/em&gt;; atemporale essere parmenideo, impermanente divenire eracliteo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***********************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;a href="http://digilander.libero.it/aperture/articoli/10.6%20di%20cesare.html"&gt;“Un uomo senza storia” &lt;/a&gt;Gianluigi De Cesare individua nella patologia borderline lo specchio del (nostro comune ) Cronos contemporaneo :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Il disturbo borderline di personalità condivide con l'epoca attuale un particolare aspetto che è stato individuato nell'assenza della storicità, nell'assenza, cioè, di quella memoria autobiografica capace di connetter continuamente il presente al passato e al futuro. L'elemento comune alla patologia e alla dimensione sociale dell'esistenza è rappresentato dalla chiusura di quello iato tra virtuale e attuale, tra possibile e reale che abbiamo visto necessario alla costituzione della stessa storicità del tempo. Nel borderline, questa chiusura è il risultato del fallimento della madre a rispondere simultaneamente su un doppio registro, fallimento che non permette la corretta integrazione tra le modalità dell'equivalenza psichica e quella del fare finta e, di conseguenza, la creazione di uno spazio psichico potenziale, regno della creatività, del gioco e della funzione narrativa. Nella dimensione sociale è il tentativo di identificare il mercato come l'unica possibilità&lt;/em&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://digilander.libero.it/aperture/articoli/10.6%20di%20cesare.html#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;&lt;em&gt;[1]&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, lo scambiare il mondo attuale come il migliore possibile a chiudere lo scarto e a contrabbandare il capitalismo moderno con la fine della storia&lt;/em&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://digilander.libero.it/aperture/articoli/10.6%20di%20cesare.html#_ftn1" name="_ftnref2"&gt;&lt;em&gt;[2]&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;br /&gt;La patologia, intesa in questo senso, diventa uno specchio dove la realtà si amplifica palesandosi con più evidenza. In questo gioco può però palesarsi, con altrettanta evidenza un suggerimento terapeutico. Nel caso del borderline la terapia è centrata sul transfert, ovvero si lavora nel tentativo di riaprire, attraverso una continua dissonanza rispetto al modello interno del soggetto, quello spazio potenziale della psiche dove sia possibile pensare, giocare con le idee trattandole come tali. Trasferire questo modello terapeutico al collettivo significa riappropriarsi di una visione ideologica, perché "tutte le ideologie sono nate dalla non accettazione dello status quo, e soprattutto dalla sfiducia nella capacità della realtà di emendare" (Bauman,, pag. 128). Significa cioè contrapporre ad una società che ha smesso di interrogarsi uno spazio che, analogamente a quello potenziale della psiche individuale, permetta di "cercare strumenti gestiti collettivamente abbastanza efficaci da sollevare gli individui dalla miseria subita privatamente" (Bauman, pag.11). “&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, alla ricerca di “&lt;em&gt;quello iato tra virtuale e attuale, tra possibile e reale che abbiamo visto necessario alla costituzione della stessa storicità del tempo”&lt;/em&gt;, De Cesare introduce , alla fine, come “mode&lt;em&gt;llo terapeutico al collettivo”&lt;/em&gt; l’esigenza di “&lt;em&gt;riappropriarsi di una visione ideologica”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Ed ecco che quel vuoto, quella lacuna, prima così bene definita &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(“&lt;em&gt;È la lacuna presente in ogni attimo a permettere quel doppio movimento regressivo e progressivo che, inclinando l'attimo verso altri attimi già vissuti o ancora da vivere permette, a un tempo, la costruzione del passato e quella del futuro. Si tratta di una lacuna non colmabile, non saturabile che, proprio in quanto tale, produce una continua ricerca, un continuo interrogarsi a ritroso e in avanti.”),&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; ora, improvvisamente, si riempie (riempie tutto il presente) con il peso passato-futuro dell’ideologia. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Così si perde &lt;strong&gt;Kairòs&lt;/strong&gt;: il tempo "giusto", &lt;em&gt;&lt;a href="http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/senso.html"&gt;sincronia verticale di senso,&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; che si insinua nell’ordine “oggettivo” del tempo per aprire nuove porte della percezione, ri-creare identità narrativa e storica, ritrovare il punto di intersezione con la realtà precategoriale più ampia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#33ccff;"&gt;"Il tempo passato e il tempo futuro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#33ccff;"&gt;non permettono che poca consapevolezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#33ccff;"&gt;Essere consapevoli è non essere nel tempo"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Burnt_Norton"&gt;T.S. Eliot&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#00cccc;"&gt;"Vedere un Mondo in un granello di sabbia, &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#00cccc;"&gt;E un Cielo in un fiore selvatico, &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#00cccc;"&gt;Tenere l'Infinito nel cavo della mano &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#00cccc;"&gt;E l'Eternità in un'ora."&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;William Blake&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=5403582789176990959#_ftnref2" name="_ftn2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7404580344942728114?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7404580344942728114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7404580344942728114' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7404580344942728114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7404580344942728114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/12/k.html' title='Kαιρός'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7891968131402748179</id><published>2007-11-16T09:06:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:20:09.274+02:00</updated><title type='text'>Senso</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Quello che fa comparire&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;una volta l'oscuro &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e una volta il chiaro, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;è il Senso."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Wang Ch'ung, 80 d.C&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Senso vuol dire sensazione&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Senso vuol dire direzione&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Senso vuol dire significato&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Una risonanza accomuna diversi sensi&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Le sensazioni &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;sono i dettagli &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;che compongono la storia &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;della nostra vita.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Oscar Wilde&lt;/span&gt; &lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7891968131402748179?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7891968131402748179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7891968131402748179' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7891968131402748179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7891968131402748179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/senso.html' title='Senso'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-2981822978146931600</id><published>2007-11-15T19:20:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:19:52.949+02:00</updated><title type='text'>I am a strange loop</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.amazon.com/Am-Strange-Loop-Douglas-Hofstadter/dp/0465030785"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133134714827263842" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RzyO052BT2I/AAAAAAAAAnE/ED2h6hWROSY/s320/hofstadtercover.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;I am a strange loop&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hofstadter"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133134976820268914" style="WIDTH: 144px; CURSOR: hand; HEIGHT: 183px" height="183" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RzyPEJ2BT3I/AAAAAAAAAnM/_KqSLTo4edE/s320/Hofstadter2002.jpg" width="250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"&lt;a href="http://www.americanscientist.org/template/BookReviewTypeDetail/assetid/55116;jsessionid=aaa4KxL1uKYE6"&gt;...&lt;/a&gt;The self, in short, is a lifelong construction. Up to a point, it's amenable to deliberate (reflexive) self-molding. It's a unifying pattern that enables its subpatterns—our desires, beliefs, plans and actions—to cohere and to advance toward freely (that is, personally) chosen ends. Hofstadter stresses the reality, and even the necessity, of the self. Far from being an arbitrary pattern, it emerges naturally from our neural activity, much as the video image on the screen emerges from the physics of the self-looping video camera. And it's a pattern without which the person concerned simply couldn't exist, because for that self to exist at all just is for that pattern to be instantiated—a point to which I'll return.&lt;br /&gt;The first half of the book adds little to what Hofstadter wrote 30 years ago, apart from some interesting personal memories about the writing and reception of Gödel, Escher, Bach. So, for instance, there are several chapters on Gödel's proof. Hofstadter argues that this proof shows how meaningful self-reference ("strange loops") can emerge out of so apparently unpromising a base as the dry—and semantically empty—logic of Bertrand Russell and Alfred North Whitehead. Why should we care about that? Because, he says, the particular way in which Gödel's proof went beyond Russellian logic is essentially the same as the way in which psychology goes beyond neuroscience, or mind beyond brain.&lt;br /&gt;These "logical" chapters do, as Hofstadter hoped, clarify the central argument of Gödel, Escher, Bach. They provide some new explanatory metaphors, while avoiding the potentially distracting references to other areas that made the first book so richly exciting. But readers who are logic-phobic, or already persuaded (perhaps by Gödel, Escher, Bach itself) of this metamathematical point, may not be interested. They may decide to skip, or anyway to skim, them. What they shouldn't do, however, is to skip the rest of the book.&lt;br /&gt;The second half of I Am a Strange Loop starts with an intensely personal account of the author's savage grief following the sudden death of his wife, the mother of their two infant children, in December 1993. To supplement his memories of that wretched time, and of the years of mourning—and the permanent sense of loss—that followed, Hofstadter includes lengthy extracts from an extended e-mail correspondence that he had in 1994 with his friend and colleague the philosopher Daniel Dennett.&lt;br /&gt;Why is this account, emotionally gripping though it is, relevant here? What can a description of such suffering add to a volume inspired by Gödel's proof? Well, remember the antireductionist claim cited above: that the self is—repeat, is—an abstract pattern, which emerges from a feedback system of sufficient complexity—namely, the adult human brain. If the self, the mind or the soul—Hofstadter uses these three terms more or less interchangeably—is not the brain, it's not obvious that it must cease to exist when the (dead) person's brain-stuff is dispersed by flames or by decay. Certainly the self can no longer be instantiated by that very brain-stuff, because the relevant complexity, or organization, has disappeared. But perhaps it can be instantiated elsewhere—in the minds or selves of the survivors?&lt;br /&gt;Hofstadter argues that it can. This is not merely a question of the survivors still having memories of the dead person, although that is indeed essential. Rather, it's a question of that person's self, her idiosyncratic "point of view," having entered into the selves of the survivors over past years. And this, in turn, is not a question of mere psychological influence, as when one spouse "catches" a love of opera from the other. Rather, each spouse interpenetrates the other's mental life and personal ideals over the years. In short, each spouse lives in the other, albeit at a much less fine-grained level (the same overall pattern, but represented by fewer personal pixels). And a spouse who dies continues to live after death in the bereaved partner and, to a lesser extent, children and close friends.&lt;br /&gt;That phrase lives in is to be interpreted literally here. The self, even the consciousness, of the dead person still survives within the mind-patterns of the survivors. I spoke, above, of Hofstadter's "permanent loss." What's lost is not the whole person, however, but the rich details (the missing pixels, which had existed within that person's own self-pattern during her bodily life)—plus, of course, the instantiation in her body/brain of what would have been her future story. But that future story (again, in a less detailed way) can still be told, even experienced, thanks to the survivors. In a real sense, according to Hofstadter, his wife did live to see her children grow up&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.americanscientist.org/template/BookReviewTypeDetail/assetid/55116;jsessionid=aaa4KxL1uKYE6"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;....&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.americanscientist.org/template/AuthorDetail/authorid/1791;jsessionid=aaa4KxL1uKYE6"&gt;Margaret A. Boden &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-2981822978146931600?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/2981822978146931600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=2981822978146931600' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2981822978146931600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/2981822978146931600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/i-am-strange-loop.html' title='I am a strange loop'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RzyO052BT2I/AAAAAAAAAnE/ED2h6hWROSY/s72-c/hofstadtercover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-6853017189016554125</id><published>2007-11-15T18:14:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:19:36.113+02:00</updated><title type='text'>Il momento presente</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Eternity&lt;br /&gt;Ho who bends to himself a Joy&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Doth the winged life destroy;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;But he who kisses the Joy as it flies&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lives in Eternity’s sunrise&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;William Blake&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;“Sono il presente e la coscienza i centri di gravità, non il passato e l’inconscio (…) ritengo che questa nuova prospettiva, legata la momento presente, modificherà sotto molti aspetti le nostre concezioni di fare terapia".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Daniel Stern : &lt;a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788870789485/stern-daniel-n/momento-presente-psicoterapia.html"&gt;&lt;em&gt;"Il momento presente. In psicoterapia e nella vita quotidiana",&lt;/em&gt; R. Cortina, 2005&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"&lt;em&gt;Non bisogna perdersi nel passato nè nel futuro.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Il solo momento in cui si è vivi &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;o in cui si può toccare la vita,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;è il momento presente, qui e ora"&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.esserepace.org/buddha.html"&gt;Thich Nhat Hanh&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Il momento presente è come è. Sempre. Potete lasciarlo essere? [...]Quando la vostra attenzione si muove verso l'Adesso, vi è uno stato di vigilanza. È come se vi foste risvegliati da un sogno, il sogno del pensiero, il sogno del passato e del futuro. Così chiaro, così semplice. Non vi è spazio per creare problemi. Solamente questo momento. Così come è.Nel momento in cui entrate nell'Adesso con la vostra attenzione, vi rendete conto che la vita è sacra. Quando siete presenti vi è una sacralità in ogni cosa che percepite. Più vivete nell'Adesso, più sentite la semplice eppure profonda gioia dell'Essere e la sacralità di tutta la vita. [...]Quando fate un passo nell'Adesso, fate un passo fuori dal contenuto della vostra mente e l'incessante flusso del pensiero rallenta. I pensieri non assorbono più tutta la vostra attenzione, non vi assorbono totalmente. Fra i pensieri si intervallano la spaziosità e la quiete. Cominciate a rendervi conto di quanto più vasti e più profondi dei vostri pensieri voi siete. [...]Io non sono i miei pensieri, le mie emozioni, le percezioni dei miei sensi e le mie esperienze. Io non sono il contenuto della mia vita. Io sono la Vita. Io sono lo spazio nel quale tutte le cose avvengono. Io sono la consapevolezza. Io sono l'Adesso. Io Sono. [...]I ricercatori spirituali cercano l'auto-realizzazione o l'illuminazione nel futuro. Essere un ricercatore implica che avete bisogno del futuro. Se questo è quello che credete, diventa vero per voi: avrete bisogno di tempo fino a che comprenderete che non avete bisogno di tempo per essere chi siete. [...]Nel corso della vostra vita, potete essere consapevoli di voi stessi come consapevolezza nella quale si svolge l'intero contenuto della vostra vita?Dite: «Io voglio conoscere me stesso». Voi siete quell'«Io». Voi siete la Conoscenza. Siete la coscienza attraverso la quale ogni cosa è conosciuta. E quella non può conoscere se stessa: è se stessa. [...]Quindi non potete diventare un oggetto per voi stessi. Quella è la vera ragione da cui sorge l'illusione dell'identità egoica - perché mentalmente fate di voi stessi un oggetto. «Questo sono io», dite. E quindi cominciate ad avere una relazione con voi stessi, e a raccontare agli altri ed a voi stessi la vostra storia.Quando percepite senza interpretazioni, allora potete sentire che cosa è chi sta percependo. Quello che al massimo possiamo dire in parole, è che vi è un campo di vigile quiete in cui avviene la percezione" &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Eckhart Tolle:"&lt;a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788834417584/tolle-eckhart/parole-dalla-quiete.html"&gt;&lt;em&gt;Parole dalla quiete", &lt;/em&gt;Armenia, 2005 &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;**********&lt;br /&gt;Quando Tolle dice: &lt;span style="font-size:85%;"&gt;"&lt;em&gt;Nel momento&lt;/em&gt; &lt;em&gt;in cui entrate nell'Adesso&lt;/em&gt; con la vostra attenzione, vi rendete conto che la vita è sacra";&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Quando fate un passo nell'Adesso&lt;/em&gt;, fate un passo fuori dal contenuto della vostra mente e l'incessante flusso del pensiero rallenta" &lt;/span&gt;descrive, in un certo senso, l'esperienza fenomenologica ma, &lt;em&gt;al tempo stesso,&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;inevitabilmente, con le parole&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;"entrare", "fare un passo"&lt;/em&gt; porta l'attenzione verso il futuro:&lt;br /&gt;da qui il circolo vizioso della concettualizzazione del "momento presente".&lt;br /&gt;Ecco, allora, l'evidenza dell'enfasi posta tutta sulla pratica (esperienziale ) delle varie discipline meditative, yoga, taj chi, mindfulness, etc.; ovvero del linguaggio metaforico, allusivo, contradditorio; ovvero del silenzio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"Io non vi sto insegnando nulla. Non ho alcun messaggio. Non vi sto convertendo… Va benissimo che la gente mi trovi pieno di contraddizioni, perché solo un banalissimo erudito si preoccupa di dire cose sensate. Al contrario c'è un uomo che parla non per trasmettere conoscenze, bensì poesia, non conoscenze ma significato, non conoscenze bensì un profumo, una presenza… Io non ho nulla da dirvi, ma molto da condividere con voi."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Osho&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nascita, vecchiaia,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Malattia e morte:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fin dall'inizio&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;È questo il modo in cui&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le cose sono sempre andate.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Qualsiasi idea&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Di liberarti da questa vita&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non farà che avvincerti più stretto&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nelle sue spire.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chi dorme&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cerca un buddha,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chi è turbato&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si volge alla meditazione.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma colui che sa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che non c'è niente da cercare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sa anche che non c'è niente da dire.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E tiene chiusa la bocca.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ly Ngoc Kieu su &lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/testi.htm"&gt;La metazione come via&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-6853017189016554125?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/6853017189016554125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=6853017189016554125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6853017189016554125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/6853017189016554125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/il-momento-presente.html' title='Il momento presente'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4150635186592957735</id><published>2007-11-15T17:57:00.003+01:00</published><updated>2009-10-05T18:19:14.750+02:00</updated><title type='text'>Identità e racconto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/Rzx8B52BT1I/AAAAAAAAAm8/U9lf_e2fETs/s1600-h/paul_ricoeur.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133114047444635474" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/Rzx8B52BT1I/AAAAAAAAAm8/U9lf_e2fETs/s320/paul_ricoeur.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;"La questione dell'identità prende una forma problematica perché disponiamo di due modelli di identità. Ho tentato, nel mio lavoro, di fissare questi due sensi di identità, parlando da una parte di identità idem - per usare un termine latino - e dall'altra di identità ipse.Che cosa intendo con identità "idem"? E' l'identità di qualcosa che resta mentre le apparenze o, come si dice, gli "accidenti", cambiano. Il suo modello filosofico è stato, fin dall'antichità, la sostanza. La sostanza è il substrato, il suppositum, il supporto, identico nel senso che è immutabile, che non cambia, che è sottratto al tempo. Questa identità sostanziale può essere anche realizzata sotto forma di un'identità strutturale. Per esempio il nostro codice genetico resta lo stesso, dalla nascita alla morte, come una specie di firma biologica. Abbiamo qui un esempio di "identità idem": identità di struttura, di funzione, di risultato.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'identità "ipse" invece non implica l'immutabilità e anzi, al contrario, si pone nonostante il cambiamento, nonostante la variabilità dei sentimenti, delle inclinazioni, dei desideri, ecc. Faccio subito l'esempio più notevole dell'identità "ipse"; l'identità di me stesso quando mantengo una promessa. La promessa è sotto questo riguardo l'esempio più notevole, perché non abbiamo a che fare, nel caso del soggetto che promette, con una identità sostanziale; al contrario, mantengo la mia promessa nonostante i miei cambiamenti di umore. Questa è un'identità che potremmo chiamare di mantenimento, più che di sussistenza. Io sono e mi conservo lo stesso, nonostante non sia più identico, nonostante sia cambiato nel tempo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho dunque due rapporti con il tempo: l'uno è un rapporto in qualche modo di immutabilità. L'altro di che natura è? Io lo definisco "identità narrativa", volendo dire con ciò che l'identità di un soggetto, capace di mantenere una promessa, è strutturata come l'identità del personaggio di una storia.La lezione più importante su cui voglio insistere è la dialettica delle due identità: l'identità "idem" e l'identità "ipse". Si potrebbe infatti dire che l'identità narrativa - presente nei grandi racconti o interpretata da noi, decifrata nella vita - oscilla tra i due poli dell'identità sostanziale, immutabile e dell'identità che esiste solo grazie alla volontà di mantenerla, come quando si mantiene una promessa."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.thanatos.it/cultura/filosofia/dialoghi/dialoghi_frame.htm"&gt;Tratto dall'intervista "Descrivere, raccontare, prescrivere" - Parigi, abitazione Ricoeur, venerdì 20 dicembre 1991&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4150635186592957735?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4150635186592957735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4150635186592957735' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4150635186592957735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4150635186592957735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/identit-e-racconto.html' title='Identità e racconto'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/Rzx8B52BT1I/AAAAAAAAAm8/U9lf_e2fETs/s72-c/paul_ricoeur.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-4760082670439747122</id><published>2007-11-12T07:54:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:18:38.028+02:00</updated><title type='text'>Blaise Pascal</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/Rzf4zFekTeI/AAAAAAAAAm0/MQ96vOd4RmI/s1600-h/Blaise_Pascal.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131843856939372002" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/Rzf4zFekTeI/AAAAAAAAAm0/MQ96vOd4RmI/s200/Blaise_Pascal.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; « Conosciamo la verità non solo con la ragione, ma anche col cuore; ed è in questo secondo modo che conosciamo i principi primi, e inutilmente il ragionamento, che non vi ha parte, s'industria di combatterli. »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Il y a beaucoup de différence entre l'esprit de Géométrie et l'esprit de finesse. En l'un les principes sont palpables, mais éloignez de l'usage commun, de sorte qu'on a peine à tourner la teste de ce côté là manque d'habitude ; mais pour peu qu'on s'y tourne on voit les principes à plein ; et il faudrait avoir tout à fait l'esprit faux pour mal raisonner sur des principes si gros qu'il est presque impossible qu'ils échappent.&lt;br /&gt;Mais dans l'esprit de finesse les principes sont dans l'usage commun, et devant les yeux de tout le monde. On n'a que faire de tourner la teste ni de se faire violence. Il n'est question que d'avoir bonne vue : mais il faut l'avoir bonne ; car les principes [306] en sont si déliés eten si grand nombre, qu'il est presque impossible qu'il n'en échappe. Or l'omission d'un principe mène à l'erreur : ainsi il faut avoir la vue bien nette, pour voir tous les principes ; et ensuite l'esprit juste, pour ne pas raisonner faussement sur des principes connus.&lt;br /&gt;Tous les géomètres seraient donc fins, s'ils avaient la vue bonne ; car ils ne raisonnent pas faux sur les principes qu'ils connaissent : et les esprits fins seraient géomètres, s'ils pouvaient plier leur vue vers les principes inaccoutumés de Géométrie.&lt;br /&gt;Ce qui fait donc que certains esprits fins ne sont pas géomètres, c'est qu'ils ne peuvent du tout se tourner vers les principes de Géométrie : mais ce qui fait que des géomètres ne sont pas fins, c'est qu'ils ne voient pas ce qui est devant eux, et qu'étant accoutumés aux principes nets et grossiers de Géométrie, et à ne raisonner qu'après avoir bien vu et manié leurs principes, ils se perdent dans les choses de finesse, où les principes ne se laissent pas ainsi manier. On les voit à peine : on les sent plutôt qu'on ne les voit : on a des peines infinies à les faire sentir à ceux qui ne les sentent pas d'eux-mêmes : ce sont choses tellement délicates et si nombreuses, qu'il faut un sens bien délicat et bien net pour les sentir, et sans pouvoir le plus souvent les démontrer par ordre comme en Géométrie, parce qu'on n'en possède pas ainsi les principes, et que ce serait une chose infinie de l'entreprendre. Il faut tout d'un coup voir la chose d'un seul regard, et non par progrès de raisonnement, au moins jusqu'à un certain degré. et ainsi il est rare que les géomètres soient fins, et que les fins soient géomètres ; à cause que les géomètres veulent traiter géométriquement les choses fines, et se rendent ridicules, voulant commencer par les définitions, et ensuite par les principes, ce qui n'est pas la manière d'agir en cette sorte de raisonnement. Ce n'est pas que l'esprit ne le fasse ; mais il le fait tacitement, naturellement, et sans art ; car l'expression en passe tous les hommes, et le sentiment n'en appartient qu'à peu.&lt;br /&gt;Et les esprits fins au contraire ayant ainsi accoutumé de juger d'une seule vue, sont si étonnez quand on leur présente des propositions où ils ne comprennent rien, et où pour entrer il faut passer par des définitions et des principes stériles et qu'ils n'ont point accoutumé de voir ainsi en détail, qu'ils s'en rebutent et s'en dégoûtent. Mais les esprit faux ne sont jamais ni fins ni géomètres.&lt;br /&gt;Les géomètres qui ne sont que géomètres ont donc l'esprit droit, mais pourvu qu'on leur explique bien toutes choses par définitions et par principes ; autrement ils sont faux et insupportables ; car ils ne sont droits que sur les principes bien éclaircis. Et les fins qui ne sont que fins ne peuvent avoir la patience de descendre jusqu'aux premiers principes des choses spéculatives et d'imagination qu'ils n'ont jamais vues dans le monde et dans l'usage.&lt;br /&gt;La mort est plus aisée à supporter sans y penser, que la pensée de la mort sans péril. "&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-4760082670439747122?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/4760082670439747122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=4760082670439747122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4760082670439747122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/4760082670439747122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/blaise-pascal.html' title='Blaise Pascal'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/Rzf4zFekTeI/AAAAAAAAAm0/MQ96vOd4RmI/s72-c/Blaise_Pascal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-3298735197346255500</id><published>2007-11-11T10:54:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:18:20.322+02:00</updated><title type='text'>La rivoluzione pigra di Jacopo Fo</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://www.jacopofo.it/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131519724347477458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RzbSAFekTdI/AAAAAAAAAms/s8pQjMPKGzA/s320/chameleon_logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   da &lt;a href="http://www.jacopofo.com/node/1531"&gt;La Rivoluzione Pigra -  di Jacopo Fo &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"..renderti conto delle reali capacità della tua mente creativa di elaborare ipotesi sullo sviluppo delle situazioni è un'esperienza che fa aumentare molto la stima per la tua mente non razionale. Essa coglie il linguaggio corporeo, i toni della voce, la scelta dei vocaboli, i contesti, archivia migliaia di informazioni impercettibili razionalmente, valuta assonanze, estrapola dall'esperienza ipotesi e linee evolutive. E a volte ci azzecca in modo impressionante. Queste esperienze ci aiutano a percepire un diverso livello di appartenenza, di corrispondenza al mondo. E questa sensazione di non estraneità è ulteriormente incrementata dalle sensazioni che l'atto artistico ci regala.Quando creiamo ci sentiamo dentro alla vita, completamente, riconquistiamo quello stato di estasi che abbiamo sperimentato da bambini quando ci perdevamo nella totale spontaneità del gioco.Per questo credo che ogni essere umano debba sperimentare lo stato artistico della mente.Si tratta di un nutrimento essenziale. Irrinunciabile. Un essere umano che non crea arte è emotivamente e mentalmente menomato.L'arte è l'unico medicamento che resta se incontri il nero del mondo e tutto il resto è perduto.&lt;br /&gt;…..&lt;br /&gt;ma il ladro che è testimone di questo divino prodigio non ne viene toccato perché l'unica cosa che gli importa è rubare la borsa dei soldi a chi è restato sbalordito di fronte al manifestarsi di Dio. Chi ha perso di più: il ladro o il derubato? Testa di cazzo! Dio ti sta mostrando una resurrezione e tu ti perdi la scena per rubare un portafoglio? E che cosa ti comprerai con quei soldi che abbia più valore dell'esperienza di vedere Dio che compie un miracolo? La nostra società è filosoficamente ammalata e folle proprio perché non considera la mancanza di solidarietà una gravissima amputazione emotiva. E questo handicap primario ha un altro grave e poco conosciuto disastroso effetto collaterale. Il professor Nittamo Montecucco ha condotto numerosi esperimenti misurando con opportune attrezzature, le onde cerebrali di persone impegnate nelle stesse azioni ed ha dimostrato l'esattezza di un'idea conosciuta da millenni presso molte culture. Un gruppo di persone che cantano insieme o giocano, fanno sport o pregano, sintonizzano inconsapevolmente le loro onde cerebrali in modo talmente forte che i grafici che le rappresentano assumono forme uguali. Questo fenomeno impiega esattamente 31 minuti a verificarsi. Questa sintonizzazione provoca una serie di reazioni fisiologiche che ci danno una sensazione di grande benessere. Questo spiega perché milioni di persone si dedichino agli sport di squadra, amino ballare, cantare, marciare o pregare tutti insieme. E spiega anche perché, come ha mostrato una statistica realizzata dal Corriere dello Sport, il maggior numero di gol vengano realizzati intorno al trentatreesimo minuto: 31 minuti per sintonizzare mentalmente la squadra e poi due minuti per andare a rete. E spiega perché per sperimentare le delizie estatiche del sesso tantrico sia necessario restare sessualmente uniti per più di mezz'ora (per approfondire vedi "Il sesso tantrico" su &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.sessosublime.it/"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;www.sessosublime.it&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;). Questa sintonizzazione delle onde cerebrali non è solo un evento gradevole. Sperimentare il piacere della socializzazione è un bisogno naturale primario, non a caso siamo animali da branco. Non è un'opportunità, è un bisogno basilare. Se non soddisfiamo questo istinto otteniamo effetti pessimi su salute e stato d'animo. Effetti altrettanto gravi di quelli che sperimentiamo se rinunciamo al piacere del sesso o a quello di muovere vigorosamente il nostro corpo sudando e ansimando. Chi vive solo, senza mai mischiarsi con molti altri suoi simili per dedicarsi alle stesse attività è un povero desocializzato. E' una malattia ed è grave: corrode il gusto della vita. "&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-3298735197346255500?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/3298735197346255500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=3298735197346255500' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3298735197346255500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/3298735197346255500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/la-rivoluzione-pigra-di-jacopo-fo.html' title='La rivoluzione pigra di Jacopo Fo'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RzbSAFekTdI/AAAAAAAAAms/s8pQjMPKGzA/s72-c/chameleon_logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-7323058242413158651</id><published>2007-11-10T16:14:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:17:56.435+02:00</updated><title type='text'>Meditazione non è concentrazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.espande.it/Tibetan/tibetan.html"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131231991603416498" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RzXMT1ekTbI/AAAAAAAAAmc/OQhxJocrxwA/s320/tibetanlibro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Meditare significa espandere, ed è l'esatto contrario di concentrazione. Questa confusione genera un grande fraintendimento e per l'uomo comune meditazione e concentrazione sono quasi sinonimi. Tutte le tecniche che portano ad una concentrazione più profonda contribuiscono a renderci sempre più chiusi.&lt;br /&gt;Concentrandoci su qualcosa escludiamo l'interezza dell'esistenza, creando sempre più divisione e, restringendo sempre più la nostra consapevolezza il risultato sarà provocare forti tensioni dentro di noi. L'utilità della concentrazione è limitata al lavoro scientifico dove incanalare tutta la nostra attenzione verso un problema può escludere tutto il resto e quindi rendere più veloce i tempi della soluzione. Il meditatore non è un uomo di concentrazione, è un uomo di consapevolezza che mira ad espandere la propria coscienza, non a restringerla.&lt;br /&gt;L'espansione della coscienza ci permette di essere consapevoli contemporaneamente a più livelli, ma questo non esclude la capacità di concentrarsi quando questo è necessario per risolvere un problema. Il Ricercatore che sperimenta la meditazione si disidentifica dalla mente e dal corpo imparando ad osservarli. Questo distacco permette un utilizzo migliore delle nostre potenzialità e soprattutto un immediato allentarsi di quelle tensioni che la mente, immersa e identificata con se stessa, attraverso il continuo sommarsi di pensieri, emozioni e desideri, produce. ….&lt;br /&gt;Per iniziare ad entrare nella meditazione si può utilizzare questa semplice tecnica preparata per adattarsi perfettamente a noi occidentali; è molto semplice ed agisce contemporaneamente a più livelli di consapevolezza, portando lo sperimentatore ad uscire senza sforzo dall'automatismo quotidiano. E' opportuno perseverare, in maniera rilassata, nell'applicazione di questa tecnica che deve essere praticata durante le attività quotidiane per 5 minuti al giorno. La consapevolezza si accumula, così anche un tempo limitato è sufficiente ad ottenere risultati apprezzabili. All'inizio l'applicazione della tecnica potrà sembrare complicata, ma in seguito si rivelerà assolutamente naturale. L'importante è non scoraggiarsi, la costanza nell'applicazione è fondamentale. Ho chiamato questa tecnica "&lt;strong&gt;I quattro livelli di consapevolezza&lt;/strong&gt;" poiché procede, appunto, con quattro livelli contemporanei di attenzione. Inizialmente il ricercatore cadrà automaticamente nella inveterata abitudine mentale alla concentrazione: non c'è da preoccuparsene, è sufficiente non dare energia ad un conflitto con la mente ma procedere con la tecnica: questa porterà gradualmente in uno spazio di attenzione consapevole.&lt;br /&gt;Per avere un effetto rapido e incisivo questo metodo va inserito nella vita di tutti i giorni, non occorre cambiare ciò che si fa abitualmente. Non è importante la cosa in sé, ma la qualità con cui questa cosa viene fatta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1° livello ATTENZIONE ALLA MACCHINA CORPO&lt;br /&gt;Iniziate, quando siete soli, a rallentare per pochi minuti tutti i vostri movimenti automatici, dando un'attenzione totale al corpo, ad ogni suo più piccolo movimento. Osservate la vostra mano che si muove, le articolazioni delle dita: anche un fatto automatico come il camminare acquista una dimensione diversa. Fate quindi i vostri movimenti abituali al rallentatore, cambiate il tempo. Osserverete che cambiando il tempo del vostro corpo cambia anche quello della mente e delle emozioni. Il tempo è una chiave molto importante per uscire dall'automatismo. Quando iniziate a sperimentare fatelo mentre siete soli; dopo pochi giorni vi consiglio di provare in mezzo agli altri, senza rallentare i movimenti, ma cercando di mantenere l'attenzione sulla "macchina corpo" nelle attività normali.&lt;br /&gt;2° livello ATTENZIONE ALLE PRINCIPALI TENSIONI&lt;br /&gt;Sprechiamo tantissime energie lasciando che il corpo mantenga automaticamente delle tensioni nel nostro fisico. Il nostro inconscio è come una spugna che assorbe tutto e ciò che assorbiamo spesso si accumula e trasforma, anche fisicamente, il nostro corpo. Dando attenzione, e quindi avendo coscienza di questi blocchi ne alteriamo l'automatismo. Iniziate anche qui in solitudine. Stendetevi e portate l'attenzione alla bocca, lasciate che si socchiuda ed osservate il vostro respiro senza alterarlo immaginando che scenda nella pancia. Rilassate la pancia. Scendete con l'attenzione alla zona pelvica e lasciate che il pavimento pelvico si abbassi, rilassate il sedere. Risalite con l'attenzione lungo la schiena soffermandovi sulla zona lombo-sacrale sino ad arrivare alle spalle ed all'attaccatura con il collo, date a questi punti il permesso di rilassarsi. Dovete comprendere che la cosa importante non è il rilassamento ma l'attenzione a questi punti. Quando vi sentite pronti iniziate a sperimentare questo livello di attenzione mentre svolgete le vostre attività quotidiane.&lt;br /&gt;3° livello ATTENZIONE SENSORIALE A 360°&lt;br /&gt;Questo è il livello che dà più risultati in breve tempo e che ci fa comprendere quanto sia limitata la nostra attenzione, e come siamo automatici nel meccanismo mentale della concentrazione (concentrazione oltretutto improduttiva). Si può applicare a tutti e cinque i sensi, vi consiglio all'inizio di usare quello della vista. Anche per questa tecnica è meglio iniziare a sperimentare da soli, si può fare nel proprio spazio privato, ma se siete all'aperto i risultati sono migliori. Tenete gli occhi aperti, in continuo movimento, impedendo così alla mente di soffermarsi sui particolari, cercate di mantenere una visione di insieme in trasformazione continua. Potete muovere anche la testa per ampliare il campo visivo, lasciate che le cose entrino dentro di voi, espandetevi . Inizialmente questo cambio veloce vi darà l'impressione di non mettere a fuoco ciò che vedete, di aumentare la confusione, ma poi sperimenterete un aumento percettivo notevole. Inizierete ad osservare il meccanismo dello stato di trance, gli occhi si fissano su un oggetto e voi perdete tutto il resto, nell'osservazione a 360° dovete coscientemente osservare ed impedire questo meccanismo. Appena vi sentite pronti iniziate a sperimentare l'attenzione visiva in mezzo agli altri, nelle attività quotidiane, in breve comincerete a fare piccole ma interessanti scoperte.&lt;br /&gt;4° livello IL TESTIMONE&lt;br /&gt;Siedi e osserva. L'osservazione è la base di moltissimi metodi orientali ad esempio nel Taoismo il tempio viene chiamato "Kuan" (luogo di osservazione) e l'essere umano è considerato un tempio. Un pensiero Zen dice: "Nell'istante in cui parli di una cosa essa ti sfugge". Questa parte della tecnica è, per noi occidentali totalmente immersi e identificati nel processo mentale, decisamente la più difficile da applicare. Diviene estremamente semplice se usiamo quello che abbiamo a disposizione: il nostro immaginario. Sedetevi, chiudete gli occhi ed iniziate a giocare con il vostro fantastico. Inizialmente vi servirete della mente come trampolino, per creare un punto di osservazione diverso ed iniziare ad essere Testimone. Immaginate di stare a sedere su una montagna o una scogliera a guardare lo spazio dinanzi a voi e visualizzate i pensieri, tutto quello che si forma nella mente, come nuvole o gabbiani che ci scorrono davanti. Tutto può passare in questo cielo interiore: i rumori esterni, il corpo che si muove, la respirazione, le emozioni, il piacere, il dolore. Non desistete se vi sembrerà di non riuscire, i risultati non tarderanno. Anche per questo livello quando vi sentite pronti uscite fuori cercando di mantenere l'attenzione sull'osservazione di quello che accade. Se avrete applicato costantemente i primi tre livelli in precedenza, vi accorgerete che il quarto accadrà quasi spontaneamente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quando avrete sperimentato singolarmente tutti e quattro i livelli, cercate di applicarli in contemporanea; inizialmente non sarà immediato, accadrà a sprazzi o alternandosi, ma se vi rilassate diverrà in breve tempo naturale ed i risultati vi stupiranno. Cambierà la qualità della consapevolezza nella vostra vita. Il cambiamento vi stupirà. …&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;...vivere con consapevolezza porta ad approfondire lo stato di percezione in maniera costante e continua, e soprattutto di esserci quando accadono le situazioni della nostra esistenza. Siamo qui, non da un'altra parte, siamo tutti qui e ora. Questo tempo, questo presente sta vivendo, in questo presente sta accadendo la vita. Questo presente è l'immortalità"...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di &lt;a href="http://www.espande.it/sauro/sauro.html"&gt;Sauro Tronconi&lt;/a&gt; su&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.espande.it/index.html"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131233069640207810" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RzXNSlekTcI/AAAAAAAAAmk/w-QpRX_iz9k/s200/espalognew.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-7323058242413158651?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/7323058242413158651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=7323058242413158651' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7323058242413158651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/7323058242413158651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/meditare-significa-espandere-ed-lesatto.html' title='Meditazione non è concentrazione'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RzXMT1ekTbI/AAAAAAAAAmc/OQhxJocrxwA/s72-c/tibetanlibro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-32197721227763598</id><published>2007-11-08T20:37:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:17:35.765+02:00</updated><title type='text'>La 'meditazione' spiegata ai bambini</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Bambini, dopo avere sbucciato un mandarino, potete mangiarlo con consapevolezza o distrattamente. Cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza? Mangiando un mandarino, sapete che lo state mangiando. Ne gustate pienamente la fragranza e la dolcezza. Sbucciando il mandarino, sapete che lo state sbucciando; staccandone uno spicchio e portandolo alla bocca, sapete che lo state staccando e portando alla bocca; gustando la fragranza e la dolcezza del mandarino, sapete che ne state gustando la fragranza e la dolcezza. Il mandarino che Nandabala mi ha offerto aveva nove spicchi. Li ho messi in bocca uno per uno in consapevolezza e ho sentito quanto sono splendidi e preziosi. Non ho dimenticato il mandarino, e così il mandarino è diventato qualcosa di molto reale. Se il mandarino è reale, anche chi lo mangia è reale. Ecco cosa significa mangiare un mandarino con consapevolezza.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bambini, cosa significa mangiare un mandarino senza consapevolezza? Mangiando un mandarino, non sapete che lo state mangiando. Non ne gustate la fragranza e la dolcezza. Sbucciando il mandarino, non sapete che lo state sbucciando; staccandone uno spicchio e portandolo alla bocca, non sapete che lo state staccando e portando alla bocca; gustando la fragranza e la dolcezza del mandarino, non sapete che ne state gustando la fragranza e la dolcezza. Così facendo, non potete apprezzarne la natura splendida e preziosa. Se non siete consapevoli di mangiarlo, il mandarino non è reale. Se il mandarino non è reale, neppure chi lo mangia è reale. Ecco cosa significa mangiare un mandarino senza consapevolezza.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bambini, mangiare il mandarino con presenza mentale significa essere davvero in contatto con ciò che mangiate. La vostra mente non rincorre i pensieri riguardo allo ieri o al domani, ma dimora totalmente nel momento presente. Il mandarino è totalmente presente. Vivere con presenza mentale e consapevolezza vuol dire vivere nel momento presente, con il corpo e la mente che dimorano nel qui e ora".&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/mandarino.htm"&gt;tratto dalla "Vita di Siddharta il Buddha" di Thich Nhat Hanh&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;    &lt;/span&gt;Meditazione è la&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/"&gt;scoperta che&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/"&gt;la meta dell'esistenza&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/"&gt;è sempre raggiunta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/"&gt;nell'istante presente&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;   &lt;/span&gt;(Alan Watts)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-32197721227763598?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/32197721227763598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=32197721227763598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/32197721227763598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/32197721227763598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/la-meditazione-spiegata-ai-bambini.html' title='La &apos;meditazione&apos; spiegata ai bambini'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5153422307590809603</id><published>2007-11-01T19:30:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:17:13.449+02:00</updated><title type='text'>Sulle due frecce e sulla freccia a due punte</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lameditazionecomevia.it/frecce.htm"&gt;Ecco qui il discorso del Buddha sulle due frecce (Sallena Sutta).&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"Meditatori, sia l'uomo ignorante che l'uomo saggio che percorre il sentiero percepiscono sensazioni piacevoli, spiacevoli e neutre. Ma qual'è la differenza tra i due, ciò che li caratterizza?Facciamo l'esempio di una persona che, trafitta da una freccia, ne riceva una seconda, sentendo quindi il dolore di entrambe le ferite. Ecco, la stessa cosa accade quando un ignorante, che non conosce l'insegnamento, viene a contatto con una sensazione spiacevole e - come reazione - si preoccupa, si agita, piange, grida, si batte sul petto, perde il senso della realtà. Quindi egli fa esperienza di due dolori: quello fisico e quello mentale. Gravato dalla sensazione spiacevole, reagisce con avversione e, con questo atteggiamento, inizia a creare in sè un condizionamento di avversione.Infatti, quando prova queste sensazioni negative, egli cerca il diletto in qualche sensazione piacevole, perchè - da persona ignorante quale è - non sa rispondere correttamente ad una sensazione spiacevole se non cercando riparo nel piacere dei sensi. E quando comincia a godere di un piacere, allora comincia ad instaurarsi in lui un condizionamento al desiderio, alla bramosia.Egli è completamente inconsapevole di come vadano le cose, non sa cioè che le sensazioni sono impermanenti, non sa quale sia l'origine della bramosia verso di esse, non conosce il pericolo che rappresentano, e non sa quale sia la via per non esserne schiavi.Questa sua incapacità crea dentro questo tipo di uomo un condizionamento di ignoranza. Provando sensazioni piacevoli, spiacevoli o neutre, l'ignorante, rimanendone condizionato, lontano dalla verità, è soggetto alla nascita, alla morte, alla vecchiaia, ai turbamenti, alle sofferenze, alle negatività. L'ignorante è così destinato all'infelicità.Invece l'uomo saggio, che percorre la via della verità, quando prova una sensazione spiacevole, non si preoccupa, non si agita, non piange, non urla, non si batte il petto, non perde il senso della realtà.È come chi venga trafitto da una sola freccia e non da due, percependo solo un tipo di sensazione spiacevole, quella fisica e non quella mentale. Colpito così da questa sensazione, non reagisce con avversione, e così non si forma in lui un condizionamento all'avversione. Inoltre non cerca rifugio in una sensazione piacevole per sfuggire quella spiacevole che sta vivendo. Egli sa, da persona saggia che è sulla via della verità, come ripararsi dalla sensazione sgradevole senza cadere nel piacere dei sensi. Così evita di creare un condizionamento di bramosia e desiderio. Egli comprende la realtà così come essa è effettivamente, del perenne sorgere e passare delle sensazioni, di quale sia l'origine della bramosia verso esse, del pericolo che essa costituisce e del modo di uscirne. Avendo dunque la perfetta e completa comprensione della realtà, egli non permette che si formino in lui questi condizionamenti di ignoranza.Quindi il meditante impara a rimanere equanime e distaccato qualora si manifestino sensazioni piacevoli, spiacevoli e neutre. Così facendo, chi cammina sulla via del retto insegnamento, rimane distaccato anche dalla nascita, dalla vecchiaia, dalla morte, dai turbamenti, dalle sofferenze e dalle negatività. Egli è equanime davanti a tutte le sofferenze. Questa è la differenza tra il saggio e l'ignorante.L'uomo saggio, concretamente addestrato nella pratica del retto insegnamento, rimane equanime di fronte alle sensazioni gradevoli e sgradevoli che sorgono nella sua persona".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;*****************************&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.espande.it/Esserecons/ricordo.html"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La freccia a doppia punta&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non dovrete fare altro che esserci, guardare con gli occhi non offuscati, non confusi, non persi nel sonno dell'ignoranza.Occhi chiari, limpidi, occhi che guardano e che vedono, che si prendono la responsabilità di vedere.Occhi che trasmettono consapevolezza, coscienza, cuore.Occhi di persone che non trattengono, che non hanno paura a lasciarsi andare, occhi di persone che hanno finalmente cominciato a sentire la vita.&lt;br /&gt;Mantenete l'attenzione.Si tratta semplicemente di mantenere l'attenzione quanto basta per spezzare lo stato ipnotico, che vi tiene nella meccanicità. Provate a mantenere l'attenzione nei momenti più critici della vostra vita, nei momenti in cui l'attenzione viene portata via, nei momenti di attrito più forti, nel dolore, nella sofferenza, nell'angoscia, in mezzo alle persone che dormono. Più forte è l'attrito più forte deve essere il vostro ricordo, la vostra presenza. Da questi attriti forti voi dovete estrarre, prendere energia, accumularla, non farvene togliere, non farvi addormentare: invertite la tendenza, usate la freccia a due punte. Questo simbolo significa che state guardando ed allo stesso tempo siete coscienti di guardare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.meditare.it/contents/consapevolezza.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La consapevolezza è come una freccia a due punte. &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nel momento stesso in cui ci rivolgiamo diligentemente all'esterno, diveniamo coscienti di noi stessi. Viceversa, se osserviamo noi stessi, i nostri pensieri più intimi - secondo un processo di autoconoscenza che indaga le cause e ne rileva, senza congetturare alcunché, gli effetti - diverremo capaci di comprendere meglio il mondo estrinseco, tutto ciò che sembra presumibilmente o apparentemente altro da noi, esterno"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;******************&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;cfr. anche Corrado Pensa : &lt;/span&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/Ameco/sati962/corrado2.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il Buddha e la seconda freccia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;...............................&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bioenergetic.it/Contenuti/Meditazione/LA_CONSAPEVOLEZZA_PAZIENTE_di_Corrado_Pensa/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Consapevolezza paziente&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5153422307590809603?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5153422307590809603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5153422307590809603' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5153422307590809603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5153422307590809603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/11/sulle-due-frecce-e-sulla-freccia-due.html' title='Sulle due frecce e sulla freccia a due punte'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-5185148302852607260</id><published>2007-10-29T17:38:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:16:38.153+02:00</updated><title type='text'>Watching the wheels</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RyYMpPJScsI/AAAAAAAAAmU/g2E37IJWjts/s1600-h/lennon.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126799128387547842" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RyYMpPJScsI/AAAAAAAAAmU/g2E37IJWjts/s400/lennon.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;People say I'm crazy doing what I'm doing,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Well they give me all kinds of warnings to save me from ruin,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;When I say that I'm o.k. they look at me kind of strange,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Surely you're not happy now you no longer play the game.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;People say I'm lazy dreaming my life away,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Well they give me all kinds of advice designed to enlighten me,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;When I tell that I'm doing fine watching shadows on the wall,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Don't you miss the big time boy you're no longer on the ball?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;I'm just sitting here watching the wheels go round and round,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I really love to watch them roll,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;No longer riding on the merry-go-round,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;I just had to let it go.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;People asking questions lost in confusion,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Well I tell them there's no problem,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Only solutions,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Well they shake their heads and they look at me as if I've lost my mind,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;I tell them there's no hurry...I'm just sitting here doing time.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I'm just sitting here watching the wheels go round and round,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;I really love to watch them roll,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;No longer riding on the merry-go-round,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;I just had to let it go.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;John Lennon&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=1XM4oQGp6uw"&gt;&lt;em&gt;http://www.youtube.com/watch?v=1XM4oQGp6uw&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=RY_xY_Q-kQE"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La gente dice che sono pazzo a fare ciò che faccio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E mi da un sacco di avvertimenti per salvarmi dalla rovina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Quando dico che sto bene, mi guarda in modo strano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Loro dicono:)Sicuramente non sei felice ora che sei fuori dal gioco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La gente dice che sono pigro e che passo il tempo a sognare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E mi da un sacco di consigli per illuminarmi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E quando rispondo che mi piace guardare le ombre sul muro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(Loro dicono:)Ma non rimpiangi i bei tempi? Ora non sei più in ballo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Io me ne sto semplicemente seduto qui, a guardare le ruote che girano e girano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Mi piace veramente vederle girare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Niente più giostre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ho dovuto lasciar perdere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ho dovuto lasciar perdere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ho dovuto lasciar perdere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La gente è persa e confusa e fa domande&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E quando io rispondo che non ci sono problemi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ma solo soluzioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Loro scuotono la testa e mi guardano come se fossi pazzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Io dico che non c'è fretta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Me ne sto seduto qui a far passare il tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Io me ne sto semplicemente seduto qui, a guardare le ruote che girano e girano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Mi piace veramente guardarle girare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Niente più giostre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ho dovuto lasciar perdere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ho dovuto lasciar perdere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ho dovuto lasciar perdere&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-5185148302852607260?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/5185148302852607260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=5185148302852607260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5185148302852607260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/5185148302852607260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/10/watching-wheels.html' title='Watching the wheels'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RyYMpPJScsI/AAAAAAAAAmU/g2E37IJWjts/s72-c/lennon.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5403582789176990959.post-8444954362820014062</id><published>2007-10-29T17:21:00.002+01:00</published><updated>2009-10-05T18:15:47.381+02:00</updated><title type='text'>Ecce homo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RyYJjvJScrI/AAAAAAAAAmM/PSoD9Oh7lk4/s1600-h/nietzsche.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126795735363383986" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RyYJjvJScrI/AAAAAAAAAmM/PSoD9Oh7lk4/s200/nietzsche.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;In definitiva, nessuno può trarre dalle cose, libri compresi, altro che quello che già sa.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Chi non ha accesso per esperienza a certe cose, non ha neppure orecchie per udirle.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;Friedrich Nietzsche&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5403582789176990959-8444954362820014062?l=terza-dimensione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/feeds/8444954362820014062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5403582789176990959&amp;postID=8444954362820014062' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8444954362820014062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5403582789176990959/posts/default/8444954362820014062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://terza-dimensione.blogspot.com/2007/10/ecce-homo.html' title='Ecce homo'/><author><name>Rivelato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05104455515177130318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wJ2sUiu86jQ/RyYJjvJScrI/AAAAAAAAAmM/PSoD9Oh7lk4/s72-c/nietzsche.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
